Ci terrei a fare pubblicamente una considerazione, perché penso che sia utile. L'argomento è il modo col quale certi cattolici portano avanti le loro legittime idee.
intanto premetto qualcosa su di me, per fare capire da che punto di vista viene la considerazione. io non mi ritengo ne tradizionalista ne modernista. Credo nella dottrina cattolica corrente e credo che, come ha detto il Pontefice Benedetto XVI, tra la dottrina post-CVII e quella pre-CVII vi si deve vedere una continuità: senza addentrarsi troppo nella questione diciamo che la sostanza di questa continuità significa che nessun cattolico può dirsi cattolico e sostenere che la dottrina pre-CVII sia qualcosa di pazzesco o assurdo o non-cattolico; si segue la dottrina corrente ma si guarda con attenzione e rispetto alla dottrina precedente come qualcosa che va considerato sempre assolutamente cattolico.
Vi prego di focalizzare l'attenzione su ciò che segue piuttosto che puntualizzare sulla mia premessa, tanto su quell'argomento ci sono gia discussioni aperte e sappiamo che non se ne viene a capo.
Ok fatta questa premessa veloce, passo alla mia considerazione. Eccola:
io trovo che alcuni cattolici si siano dati la zappa sui piedi definendosi "tradizionalisti", formando gruppi ispirati al "tradizionalismo". Cosi facendo questi cattolici si sono auto-ghettizzati. Si sono messi da una parte, idealmente "separandosi" dal corpo cattolico. Cosi facendo si sono fregati con le loro mani. Cosi facendo hanno assunto le sembianze di qualcosa di estraneo che cerca di condizionare la Chiesa.
come hanno fatto invece i modernisti a far prevalere nella Chiesa la loro linea? Semplice: non si sono auto-ghettizzati, non si sono idealmente separati da ciò che era la Chiesa ma si sono organizzati e si sono sempre presentati semplicemente come autentici cattolici romani. In questo modo hanno potuto far prevalere alcune loro idee e purtroppo, anche un certo fumo di satana è entrato nella Chiesa, come qualche eminente sacerdote ha definito scrivendo sulla questione.
Faccio qualche esempio per spiegare meglio come sia controproducente e come funzioni questa autoghettizzazione di alcuni cattolici romani.
ad esempio quando i media trasmettono, raramente, notizie circa il confronto interno nella Chiesa, si parla di "tradizionalisti", di "lefebriani", che pongono le loro questioni "alla Chiesa". E' chiaro che tanti ignoranti che ascoltano nella loro mente si immaginano un confronto tra veri cattolici romani e un gruppo estraneo che cerca di accordarsi con i cattolici romani; insomma pare che sti fantomatici tradizionalisti siano qualcosa che si oppone ai cattolici romani, qualcosa che non fa parte dei cattolici romani ma che cercano di far riconoscere la loro linea alla Chiesa.
In questo modo si attua una falsificazione strisciante, psicologicamente subdola.
altro esempio: tanti cattolici poco colti che si iscrivono ora su PIR vanno nello spazio cristiano e che trovano? trovano un forum chiamato "cattolici romani"; un altro chiamato "tradizionalismo". E che pensano? pensano: "ma io sono cattolico quindi scrivo su CR. Tradizionalismo sarà qualche religione particolare, boh."
Risultato? il risultato è appunto che alcuni cattolici (i tradizionalisti) si sono ghettizzati ponendosi fuori dal "campo di battaglia".
quale è il punto della mia considerazione? non importa che i cattolici romani tradizionalisti abbiano un proprio forum: possono averlo e mi sta bene; possono decidere di non averlo e mi sta bene. Quello che dico è che i tradizionalisti non dovrebbero definirsi tradizionalisti ma piuttosto con altre espressioni come per esempio "cattolici romani tradizionalisti"; oppure, che so, "cattolici romani integrali".
forse in superficie pare una cosa di molto poco conto ma in realtà, - e me ne accorgo ogni giorno sempre di più - , le parole sono molto molto importanti. Non dovreste mai dare neanche la più minima idea che non siete cattolici romani. Se lo fate, aiutate i modernisti, i quali dichiarandosi sempre "cattolici romani" possono più facilmente instillare l'idea che cattolici romani tradizionalisti sono qualcosa di estraneo al cattolicesimo romano e che la Chiesa di oggi propone una religione diversa da quella pre-CVII, una religione che va distrutta.




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hefico:


