





When the facts change, I change my mind. What do you do, sir? John Maynard Keynes


Io sono lombardo, milanese puro sangue (solo una nonna umbra) ma quello che scrivi lo riconosco. La Lombardia è una zona di "testoni": qui si pensa a lavorare, spesso anche a scapito dell'istruzione. Qui il lavoro è un mito, sembriamo cinesi, e questo vale anche per i veneti. Anche gli emiliani lavorano ma hanno una natura più cameratesca, più portata anche a fare baldoria.
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky


Detto ciò non è sbagliato pensare che dei circa 10 milioni di abitanti che ha la Lombardia almeno 5 milioni hanno o hanno avuto il virus.
Pertanto se si riaprisse tutto in Lombardia i dati giornalieri dei morti e dei nuovi ricoverati non peggiorerebbe di una virgola.
"Si possono beffare tutte le persone per alcuni periodi di tempo e alcune persone per tutto il tempo, ma non si possono beffare tutte le persone per tutto il tempo". Abramo Lincoln


Io non riesco a capire però come sia possibile che la Lombardia abbia moltissimi contagiati reali non contati ( asintomatici e non) e le regioni limitrofe no....questo è illogico perché i contatti tra la Lombardia e le regioni limitrofe sono quotidiani: gente che da Novara via Milano a lavorare tutti i giorni col treno, contatti e incontri quotidiani tra Lombardia e Veneto, dovrebbero fare pensare ad un analogo contagio senza controllo anche in queste regioni..invece questo per il momento non c'è.
Ancora più incomprensibile è il fatto che le province ovest della Lombardia siano toccate molto meno delle province orientali e della bassa...a meno che il virus non resti silente per moltissimo tempo , c'è qualcosa qui che l'ha particolarmente favorito .


Ma anche si fosse andati al blocco totale ad inizio marzo il contagio si sarebbe comunque diffuso
Il paziente 1 è andato in ospedale con sintomi verso il 20 febbraio a memoria, il che vuol dire che è stato esposto al virus intorno al 10 febbraio. Hai voglia acalcolare quante persone si sono contagiati in quell'arco di tempo, tanto più con un virus che ai primi stadi e nelle forme lievi sembra un'influenza di stagione
Troppo alta la densità abitativa, troppi movimenti di persone e merci
Garante del tessuto democratico del Paese


Vero, sono dello stesso parere.
Non conosco i ezzi di trasporto della Lombardia, ma quando abitavo a Genova per andare a scuola DOVEVO prendere il bus, volente o nolente.
Circolare in auto è impensabile.
Negli anni che ho vissuto a Genova mi sono beccata sempre almeno due influenze all'anno e pure toste.
Per me inusuale, nonostante avessi anche prima di Genova lavorato nella scuola.
Quindi tanti contatti.
Per quanto mi riguarda il mezzo pubblico è veramente DELETERIO per eventuali contagi.


L'anomalia non sono i contagi ma i morti.

