In teoria, si.
Però mi preoccupo molto perché vedo che non c'è alcun accenno di contrasto a tutto questo. L'apparato mediatico ha fatto un tale lavoro di terrorismo psicologico che la gente ormai ha perso ogni barlume di intelligenza e buon senso. Questa fuffa delle mascherine e della distanza e della "riapertura in sicurezza" ormai ha preso talmente piede che viene accettata acriticamente senza discutere.
Io passo le giorante a riflettere sulle millemila implicazioni che avrebbe questo genere di regole paranoiche e sono così tante che di fatto non esiste possibilità di ripresa neanche minima della vita normale. Ma mi sembra di essere l'unico.
Se mi mettessi ad elencarle scriverei un papiro di 1000 righe. Giusto alcune che mi vengono in mente ma che nessuno sembra considerare : la morte totale del cinema. Non solo come luogo fisico, ma anche come arte. Non si potrebbero girare più film, e neanche serie televisive.
L'impossibilità di praticare qualunque sport, anche come allenamento, anche quelli individuali, di fatto. L'impossibilità di organizzare qualunque evento con più di 2 persone che non siano già conviventi.
Non solo i grandi eventi tipo concerti negli stadi o similari, ai quali, almeno per un pò, si potrebbe anche rinunciare (non troppo però, perché anche li c'è enorme perdita economica). Ma anche robe su scala minima come una festa di compleanno o una cena a casa di amici.
Ma nessuno sembra farci caso. Gente che normalmente è tutt'altro che stupida che ha pensato che robe come i divisori in plexiglass sui tavoli del ristorante o sugli ombrelloni fossero davvero fattibili. Gente convintissima dell'obbligo totale di mascherine ovunque, pure al ristorante, che quando gli ho fatto notare : "e come si fa a mangiare?" ha avuto tipo il risveglio dall'ipnosi e si è resa conto solo allora che cosa stava davvero dicendo.
Gente che quando gli prospetti l'idea che con questo genere di regole non può riaprire niente o fallisce praticamente tutto ti risponde con "eh vabbé non fa niente, ci sono cose più importanti", come se voler andare al mare o al bar fosse un capriccio da viziati e non qualcosa su cui milione di persone campano.
Il livello di rincoglionimento generale è preoccupante.





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