Dunque, facciamo un po’ di analisi dell’attuale.
Tutto nasce dalle accuse che chi sta a destra, e non parlo della Destra liberale ma di quella che ha odore di neo-fascismo, rivolge al PD e alla sinistra, si fa per dire.
Grifo per esempio si rifiuta di considerarsi di destra. Un altro, So Greche, accusa persino PD e sinistra di essere lo scudo del neoliberismo, altri, evito i nomi, imputano il PD e sinistra di essere i servi del capitalismo europeo e la UE una costruzione capitalista globalista e neo-liberista. Da queste accuse uno si sente in dovere di fare un po’ di chiarezza. Vediamo
Qualche anno fa a Varsavia si è svolta una manifestazione para-fascista contro ebrei, immigrati e l’UE. Molti i simboli di richiamo al nazismo, dalle bandiere con il vessillo dei neonazisti polacchi a quelle con la croce celtica o la svastica. In marcia a Varsavia anche esponenti del partito italiano di estrema destra, Forza Nuova. Tra gli slogan principali quelli che inneggiavano a “Dio e Patria”, “No all’Unione europea”
Poi sempre a destra è nato il sentimento contro l’immigrato extracomunitario e la massa di chi fugge dalla miseria di tutti i Sud del mondo e cerca asilo nel ricco continente. È questo il collante (unito ai comuni sentimenti anti-Europa) che unisce i partiti della destra estrema
Una cosa accumuna tutti questi partiti di destra neo-fascista: aver diluito nel tempo i richiami neofascisti in una sorta di socialismo di destra con venature antiglobaliste e antiliberiste. Ma non sono soltanto i sentimenti xenofobi e razzisti a connotare questi movimenti. Una posizione comune nei partiti di estrema destra delle nazioni aderenti all'Unione europea è l'opposizione agli organismi comunitari, o per lo meno l'opposizione all'architettura europea attuale disegnata dal Partito popolare europeo e dal Partito socialista europeo: maggiore integrazione, moneta comune, Parlamento e Commissione europei. L'estrema destra si oppone in modo deciso e vuole il ritorno al predominio delle nazioni sugli organismi comunitari e, nei movimenti localisti (Lega Nord, Vlaams Blok), teme l'annullamento delle particolarità regionali nel gigantismo di Bruxelles e rilancia l'idea «Europa dei popoli». Per arrivare alla Le Pen che chiede l’immediata uscita della Francia dalla UE e il ritorno al franco come moneta corrente.
In tutti questi partiti c’è netta l’opposizione al neo-liberismo e alla globalizzazione.
Inoltre tutti questi partiti che si richiamano a una sorta di socialismo non marxista(???) non c’è mai una parola contro il Capitalismo. E questo deve pur significare qualcosa: come mai? Non è forse il Capitalismo ad aver prodotto neo-liberismo e globalizzazione? Mistero di questo neo-socialismo fascista.
Ecco, alla luce di quanto sopra mi piacerebbe capire come questa CONFUSIONE DI RUOLI (il fascismo che diventa anticapitalista mentre è un sicuro figlio della borghesia capitalista) possa aver sedotto molti personaggi che arrivano ad accusare la sinistra di essere quello per cui i movimenti fascisti sono nati: la difesa degli interessi del Capitale.




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