Risultati da 1 a 3 di 3
  1. #1
    Liberale Dubbioso
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    6,765
     Likes dati
    0
     Like avuti
    34
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Più in basso è difficile

    L’IMMAGINE DELLA CLASSE POLITICA

    Più in basso è difficile


    Molti lettori si chiedono se la storia di un piccolo appartamento («50-55 metri quadrati») possa dominare per parecchie settimane la vita pubblica italiana. La risposta, purtroppo, è sì, soprattutto se il caso scoppia dopo una lunga stagione di scandali, veleni e accuse incrociate. A chi scrive sui giornali piacerebbe parlare anche d’altro, ma un giornalista americano disse molti anni fa che la stampa consegna le notizie come il lattaio consegna il latte del mattino. E quello che si beve oggi in Italia è di pessima qualità.
    Eppure questa rappresentazione è parziale. Se potessimo dimenticare per un momento il quartierino di Montecarlo, rovesciare il cannocchiale e sbirciare in tutti i piccoli appartamenti di cui è piena la penisola, constateremmo che tra la rappresentazione pubblica dell’Italia e l’esistenza quotidiana dei suoi cittadini esiste una distanza abissale. Non è una novità. Abbiamo sempre saputo che il Paese è afflitto da una sorta di schizofrenia. Quando discute di politica o scende in campo come militante per un partito o un movimento, l’italiano esprime giudizi radicali, denuncia situazioni intollerabili, minaccia azioni violente, propone soluzioni estreme. Quando organizza la sua vita, amministra i suoi soldi e fa le sue scelte quotidiane, è generalmente un buon calcolatore dei costi e benefici di una qualsiasi decisione, piccola o grande, che attenga ai suoi personali interessi.
    Ne abbiamo la prova quando diamo un’occhiata alle statistiche sul risparmio delle famiglie, sui consumi, sul numero delle aziende private e delle partite Iva, su quello delle case che appartengono a chi le abita. Ne abbiamo una prova ancora più convincente quando constatiamo che i fenomeni più interessanti e positivi dell’economia nazionale non sono quelli pianificati dall’alto, ma accadono spesso quando le api della società nazionale fanno sciame e producono risultati che gli economisti e i sociologi non avevano previsto e dovranno cercare di spiegare a posteriori. Siamo rivoluzionari, se non addirittura eversivi, quando parliamo, ma siamo moderati quando amministriamo la nostra vita e i nostri beni. Queste sono le qualità che ci permettono di sopravvivere nei momenti difficili, questi sono gli ammortizzatori della nostra vita quotidiana.



    Ma presentano parecchi inconvenienti. La somma di alcuni milioni di buone scelte individuali non produce necessariamente una buona politica nazionale. La somma degli interessi personali non è l’interesse di tutti. Vi sono circostanze in cui un Paese deve adattarsi a grandi cambiamenti e fare scelte cruciali, necessariamente collettive e valide per tutti. Quella che stiamo attraversando è una fase storica in cui il futuro dell’Italia, come quello di qualsiasi altro Paese dell’Unione europea, dipende dalle sue decisioni in materia di educazione, ricerca scientifica, riforme istituzionali, energia, infrastrutture. Un Paese in cui i singoli cittadini e le loro corporazioni gestiscono oculatamente il loro tran-tran quotidiano, ma esprimono una classe politica faziosa e rissosa, prende inevitabilmente le curve della storia con una snervante lentezza. La crisi politica di questi mesi non è soltanto uno spettacolo desolante. Proietta verso il mondo l’immagine di un Paese su cui non è possibile fare affidamento e sottrae tempo prezioso a quello che andrebbe impiegato per il rinnovamento economico e istituzionale del Paese.




    Dal 22 aprile, il giorno della rissa tra Berlusconi e Fini alla direzione del Pdl, il governo appare paralizzato, ripiegato acidamente su se stesso. Fra i costi maggiori di questa interminabile crisi vi sarà l’aumento del ritardo che abbiamo accumulato da quando i nostri amici e concorrenti hanno cominciato a camminare più rapidamente di noi. Vi è infine un altro pericolo di cui i politici dovrebbero essere maggiormente consapevoli. Il Paese non li ama. Se un partito o un leader conta di prevalere sull’avversario conquistando il consenso della maggioranza degli italiani, non si faccia illusioni. Raramente, nella storia dell’Italia repubblicana, i nostri rappresentanti hanno goduto di minore credito. Raramente sono stati meno rispettati e stimati. Non è un fenomeno soltanto italiano. Anche altrove, dall’America di Obama alla Francia di Sarkozy, vi è un malumore diffuso. Ma è particolarmente visibile in un Paese che non ha ancora una forte coesione nazionale. Questa crisi è il peggiore servizio che la classe politica possa rendere all’Italia nel centocinquantesimo anniversario della sua esistenza.
    Sergio Romano
    26 settembre 2010

    Più in basso è difficile - Corriere della Sera
    "REPUBLICAN IN NAME ONLY"

  2. #2
    Liberale Dubbioso
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    6,765
     Likes dati
    0
     Like avuti
    34
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Più in basso è difficile

    "Quando discute di politica o scende in campo come militante per un partito o un movimento, l’italiano esprime giudizi radicali, denuncia situazioni intollerabili, minaccia azioni violente, propone soluzioni estreme. Quando organizza la sua vita, amministra i suoi soldi e fa le sue scelte quotidiane, è generalmente un buon calcolatore dei costi e benefici di una qualsiasi decisione, piccola o grande, che attenga ai suoi personali interessi."

    Ecco perchè diffido di chi fomenta soluzioni radicali in pubblico.
    "REPUBLICAN IN NAME ONLY"

  3. #3
    "Si ti sputo t'mprofumo"
    Data Registrazione
    31 Aug 2009
    Messaggi
    2,946
     Likes dati
    0
     Like avuti
    7
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Più in basso è difficile

    Esempio mirabile di doppio pesismo. Classico articolo dell'ambasciatore "equidistante". Come se Il Giornale e Libero fossero indipendenti

 

 

Discussioni Simili

  1. Basso nel mar
    Di Mike Suburro nel forum Fondoscala
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 07-12-12, 21:34
  2. IP basso Emule
    Di AgnusDei nel forum Scienza e Tecnologia
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 30-10-10, 21:16
  3. Bersani: profilo basso, troppo basso
    Di Rasputin nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 17-12-09, 18:49
  4. Pia desideria - M. Basso
    Di Outis nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 09-09-08, 23:33
  5. sempre più in basso
    Di Bonifacius nel forum Tradizione Cattolica
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 20-08-05, 08:56

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito