re: Linux -Appunti e guide-
Pensate che questa "roba", è stata la mia passione ed il mio lavoro per qualcosa come 7 anni....7 bellissimi anni, in cui oltre al discorso "sistemista" (Win & *NIX/Unix - Gnu/Linux - più "tuxiano, questo l'avrete vagamente intuito ;) ), mi stavo specializzando in cyber security e avrei dovuto trasferirmi in zona di lavoro a Roma.
Strano e beffardo il destino...a volte veramente un grandissimo stronzo. :(
un Max nostalgico.
re: Linux -Appunti e guide-
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Max72
Ovviamente è possibile "potenziare" il discorso anonimato, gestendo la distro in live virtualbox (open), tamite una V.P.N ....ovviamente, occorre una macchina "host/server" per un "guest".
Per chi ci capisce e smanetta da un (bel pò, lo ammetto :ghigno: ) di tempo, è possibile interfacciarsi in fakeserver con una altra maccihina virtuale, sulla quale effettuare un (fake)redirect e quindi masquerade (escludendo ambienti cloud - a meno di non risupportare in virtual mode, ma diventa un discorso "avanzato" e mooolto "border line" :ghigno: ) .
Mi fermo qui... la teoria basta e avanza per ora. ;)
Ecco, di quello che hai scritto ho capito solo virtual box:D
re: Linux -Appunti e guide-
Cavolo come mi piacciono le schermate delle applicazioni aperte sul desktop con le Distro del Pinguino. Ormai l'interfaccia grafica (sarebbe meglio parlare al plurare) non ha niente da invidiare agli altri sistemi operativi. Ed il fatto che ci sono distro talmente leggere da far rinascere pc datati è un altro punto a favore.
....alla faccia dell'obsolescenza programmata di altri sistemi operativi.
re: Linux -Appunti e guide-
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Sheldon Cooper
Cavolo come mi piacciono le schermate delle applicazioni aperte sul desktop con le Distro del Pinguino. Ormai l'interfaccia grafica (sarebbe meglio parlare al plurare) non ha niente da invidiare agli altri sistemi operativi. Ed il fatto che ci sono distro talmente leggere da far rinascere pc datati è un altro punto a favore.
....alla faccia dell'obsolescenza programmata di altri sistemi operativi.
Con PcLinuxOs mi sono trovato benissimo peccato non sia stato più supportato, lo usavo come il mio vecchio win, per il resto ho invece trovato difficoltà ma si parla di esperiemnti fatti fino a 2-3 anni fa, quindi oggi magari sono persino superiori.
Il problema di Linux è che dovrebbe nascere un sistema operativo condiviso da tutte le software house, pi si possono aggiungere dei widget personalizzabili ma il sistema dovrebbe essere uno e nnon una miriade che se hai un tipo, il programma di un altro tipo di linux non ci va.
re: Linux -Appunti e guide-
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Sheldon Cooper
Cavolo come mi piacciono le schermate delle applicazioni aperte sul desktop con le Distro del Pinguino. Ormai l'interfaccia grafica (sarebbe meglio parlare al plurare) non ha niente da invidiare agli altri sistemi operativi. Ed il fatto che ci sono distro talmente leggere da far rinascere pc datati è un altro punto a favore.
....alla faccia dell'obsolescenza programmata di altri sistemi operativi.
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22gradi
Con PcLinuxOs mi sono trovato benissimo peccato non sia stato più supportato, lo usavo come il mio vecchio win, per il resto ho invece trovato difficoltà ma si parla di esperiemnti fatti fino a 2-3 anni fa, quindi oggi magari sono persino superiori.
Il problema di Linux è che dovrebbe nascere un sistema operativo condiviso da tutte le software house, pi si possono aggiungere dei widget personalizzabili ma il sistema dovrebbe essere uno e nnon una miriade che se hai un tipo, il programma di un altro tipo di linux non ci va.
Premetto che questo è solo il mio punto di vista.
Uno dei punti di forza di Linux è anche la sua debolezza ; la diffusione ed il mantenimento del fattore "open".
Di forza, perchè permette ampie scelte legate alle distribuzioni - in base al proprio skill - , ma di debolezza perchè questo per l'utente che non ha tutta quella gran voglia di "smanettare", si ritrova in un casino non da ridere.
Io ho lavorato con Linux (ora non più sfortunamente, perlomeno tolte alcune consulenze e qualche "paciugata" non mi ci guadagno più da vivere da troppo tempo) in tempi abbastanza remoti dal punto di vista informatico (5 anni per Linux - ma anche per Windows, Mac etc, etc) sono un orizzonete temporale vastissimo.
Non mancano necessariamente le widget ; quelle ci sono e funzionano anche bene, in molti casi ce ne sono fin troppe e "viaggiano" (prendetela in questo modo, altrimenti occorre fare una discussione di 6 pagine) in base al D.E che si utilizza (da Gnome a Fluxbox, e solo per citarne i principali)...ma occorre capire che per chi utilizza Linux, le "widget" non equivalgono su quello che ci si aspetta riguardo un sistema "closed".
Pur apprezzandone la filosofia, e sostenendola (ci mancherebbe anche) il discorso è che non siamo tutti smanettoni ed appassionati nel "risolvere problemi" e "padroneggiare il nostro sistema operativo"....non c'è nulla di male nel voler solo "accendere la macchina", avviare il S.O e poi utilizzare quel che è possibile senza grossi sbattimenti.
Quando sostenni il mio primo colloquio di lavoro come sistemista Linux (*NIX o quel che vi pare, tanto a parte le distinzioni "stoiche" si utilizzava l'ambiente /GNU/Linux - e già qui era confusionario di suo per i non addetti ai lavori :ghigno: - ), venni assunto perchè al contrario di altri, alla domanda : "Cos'è per lei Linux?" , la mia risposta fu semplicemente "è un sistema operativo" ....prima di me si presentò un candidato che rispose "è una filosofia di vita".
Ne sapeva sicuramente più di me, ma venni assunto io perchè cercavano un candidato disposto ad operare su multisistema e con un ragionamento "non filosofale"..il mio scopo era quello di gestire una distribuzione "enterprise" in vari ambienti, e anche PC Desktop per chi era interessato a livello privato.
Multi boot sia dall'aziendale al privato.
La gestione consiste nel lasciare la filosofia dentro a se stessi, ma dare all'utente finale qualcosa che funzioni ; l'impiegato o l'utente medio, deve trovarsi ad operare SENZA essere lui stesso un "tecnico informatico".
Altrimenti NON funziona.
Io stesso, per diversi pacchetti ed applicativi che su Windows funzionano con un installer e amen (e non parlo di roba che dev'essere encodata ed emulata tramite liberire dinamiche ed altro con Wine/Cedega e via discorrendo perchè non sussite la portabilità), devo mettermi a smanettare per una giornata ; poi all'80% risolvo e tutto funziona (e meglio che su altri S.O) ed imparo a gestire, ma alla fine della fiera è anche e soprattutto perchè "a me piace tribolare" , ma sinceramente la maggior parte dell'utenza che non ha voglia di star li a ravanare tra 10 "how to" (ed a volte, un problema poi ne chiama un altro e si finisce per farci nottata) ed usare la shell (perchè io ho l'abitudine di aprirmi un terminale e gestire le cose in questo modo ed utilizzo meno altri applicativi), capisco che molli e vada a "riposarsi" su Windows 10.
Se si ha voglia di provare una distribuzione, come nuovi utenti, io consiglio di scaricarne una con un sacco di supporto, con alle spalle un lato aziendale di sviluppo ed una documentazione in lingua madre e già pluriaccessoriata : PESANTE finchè se ne voglia, con il Desktop Environment primariamente supportato ed installarla mantenendo Windows....la si prova e gusta per semplici passi, con il tempo ed il modo che ad ognuno piace.
Il resto si valuta sempre con il tempo ; a piccoli sorsi.Come degustando un liquore godendoselo fino in fondo e decidendo se il sapore piace oppure meno.
Se viceversa esageri e ti ubriachi, poi non ti va nemmeno più di assaggiarlo perchè ti lascia la nausea.
Poi il discorso è che è anche tutto legato al partizionamento allo scopo del far coesistere sia Windows che Ubuntu (o quel che vi pare) ; per me è una cazzata backuppare, partizionare e gestire la macchina ; per altri no, è già un casino.
La chiudo, consigliandovi, se volete provare ( - io non l'ho fatto, questo lo premetto fin da subito perchè non ne ho avuta la minima necessità, quindi più che linkare guide per ora non posso fare, ma se occorre posso seguirvi e testare di mio, basta dirlo - ) ed avete abbastanza requisiti hardware e spazio su hard drive, di installare direttamente da Window10 con i tools WSL che ho linkato in precedenza ; al limite virtualizzate e godetevi una live.
Il più è iniziare a sbatterci la testa e vedere se "piace", poi il resto se deve venire, viene anche per conto proprio. ;)
re: Linux -Appunti e guide-
Ecco, tanto per tornare "sul pezzo" di cui sopra, questa è una di quelle situazioni che NON aiutano per niente.
Per quanto sia facile virtualizzare una distro con software preinstallato TOR Browser (anonimato), ho trattato precedentemente a riguardo con la distribuzione Tails, pensate che su Mint, è un casino (anche per un utente abbastanza smaliziato come il sottoscritto) installare TOR browser dai repository - parliamo della Linux Mint che si appoggia ad Ubuntu (Bionic nel mio caso).
L'unica guida che rende funzinale, e non un mezzo delirio tra repo che non vanno bene, ed incasinamento anche da shell rendendo tutto estremamente nervoso ed inutile, è seguire questa video guida :
https://www.youtube.com/watch?v=oYM-ZnwlSLo
Non è un anonimato ultraverificato da origine (anche se lo ritengo sicuro data la fonte che è direttamente costituita dal download di Tor Browser) ; inoltre, probabilmente mancano (avevo installato e poi ripulito tutto ex novo) diverse librerie da protocolli.
Cmq, se non volete seguire le istruzioni (mi rivolgo ai pinguini "veterani") direttamente provenienti da TOR, la videoguida sopra è funzionale. :)
re: Linux -Appunti e guide-
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Originariamente Scritto da
Max72
La gestione consiste nel lasciare la filosofia dentro a se stessi, ma dare all'utente finale qualcosa che funzioni ; l'impiegato o l'utente medio, deve trovarsi ad operare SENZA essere lui stesso un "tecnico informatico".
Altrimenti NON funziona.
Bon, alla fine il succo è quello.
Una mia zia s'è comprata il Mac perché Windows è complicato da usare, altro che metterle in mano Linux.
Banalmente, un sistema che ha dietro una multinazionale gigantesca sarà più semplice per le masse, anche se poi ti spia, e se giustamente l'ingegnere col QI a tre cifre vuole di meglio.
re: Linux -Appunti e guide-
Quoto anche gli spazi (come sempre del resto) di quanto scritto da @Max72 nel suo post #35.
In particolare riguardo alla filosofia del sistema operativo rivolto all'utente finale, già quotata da Sparviero:
Citazione:
Originariamente Scritto da
Max72
La gestione consiste nel lasciare la filosofia dentro a se stessi, ma dare all'utente finale qualcosa che funzioni ; l'impiegato o l'utente medio, deve trovarsi ad operare SENZA essere lui stesso un "tecnico informatico".
Altrimenti NON funziona.
L'errore (se cosi' si puo' definire) di molti, anche se non tutti, gli amanti del Pinguino è di farne una filosofia di vita. Niente di male per carità, anzi. La cultura "open", la libera distribuzione, il non essere vincolati a nessuna multinazionale sono cose in se' meritorie.
Ma a tanti, me compreso, interessa avere un sistema semplice che permetta di accedere al web, di scrivere e stampare ed utilizzare programmi preferibilmente semplici senza il bisogno di avere una Laurea informatica. Esattamente come quando si sceglie un rasoio elettrico o un tostapane. Spesso vedo crociate dei seguaci di Stallman contro chi usa Windows e Mac o addirittura Linux con programmi proprietari quasi fosse una bestemmia in Chiesa.
Ma dai, su! Io rispetto chi abbraccia la filosofia del Pinguino ma non per questo se uso un laptop con Windows 10 oppure un Macbook significa che io sia pro multinazionali a prescindere. Quando invece è il contrario.
E mi fa piacere leggere che anche chi se ne intende e non avrebbe problemi a far digerire programmi per Red Hat anche alle distribuzioni basate su Debian riconosce che ogni sistema ha i suoi pregi ed i suoi difetti, in modo oggettivo.
;)
re: Linux -Appunti e guide-
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Originariamente Scritto da
Sheldon Cooper
Quoto anche gli spazi (come sempre del resto) di quanto scritto da @
Max72 nel suo post #35.
In particolare riguardo alla filosofia del sistema operativo rivolto all'utente finale, già quotata da Sparviero:
L'errore (se cosi' si puo' definire) di molti, anche se non tutti, gli amanti del Pinguino è di farne una filosofia di vita. Niente di male per carità, anzi. La cultura "open", la libera distribuzione, il non essere vincolati a nessuna multinazionale sono cose in se' meritorie.
Ma a tanti, me compreso, interessa avere un sistema semplice che permetta di accedere al web, di scrivere e stampare ed utilizzare programmi preferibilmente semplici senza il bisogno di avere una Laurea informatica. Esattamente come quando si sceglie un rasoio elettrico o un tostapane. Spesso vedo crociate dei seguaci di Stallman contro chi usa Windows e Mac o addirittura Linux con programmi proprietari quasi fosse una bestemmia in Chiesa.
Ma dai, su! Io rispetto chi abbraccia la filosofia del Pinguino ma non per questo se uso un laptop con Windows 10 oppure un Macbook significa che io sia pro multinazionali a prescindere. Quando invece è il contrario.
Si certamente. :)
Diciamo che una distribuzione ben curata e supportata, permette di operare fin da subito per il normale uso quotidiano ; la maggior parte delle applicazioni pre-installate sono eccellenti (alcune addirittura superflue) e con il packet manager (dedicato in base alla distro unito a qualche consiglio da parte di chi utilizza Linux da tempo) si installa quel che piace senza grossi problemi (il 90% delle volte) ; se non è presente nei repository, si aggiungono o si scaricano direttamente i pacchetti e li si installano con i tools della distribuzione (o si aggiungono anche loro da packet manager)...dopo un pò che si utilizza Linux, si impara a gestire sotto questo profilo ; questa è la parte meno macchinosa (anche se però può essere subito un pò "scoraggiante" per chi è alle prime armi).
Come detto sopra, tantissimo software, con "filosofie diverse nella filosofia di base", rendono l'ambiente ricco...ma anche a tratti caotico (ma questo è un discorso che si affronta anche su Windows, è che in tal caso si è più abituati a gestire il S.O e quindi "più alla mano") per alcuni versi.
Consiglio sempre di partire con una Ubuntu con Gnome (versione ufficiale Desktop, con Desktop Environment, ergo l'ambiente/flavour attualmente predefinito) o al limite con Kubuntu/KDE ; si incontrano meno ostacoli rispetto ad altre.
Community multilanguage/country vastissima, wiki/guide estremamente curati, Canonical come partnership viene in aiuto (e qui cominciano le rogne "filosofiche" dalle quali mi astengo anche e spesso su forum chats Linux perchè le ritengo potenzialmente inutili se non per utenti avanzati e con argomenti strettamente filosofici) [/U][/B], gestione "snap" rispetto a ".deb pura" che è ben funzionale...per chi inizia è un'ottima scuola di partenza.
Se si vogliono aggiungere altri ambienti desktop, si installano e si testano...poi le preferenze sono cosa propria.
Il resto, si impara....sempre a piccole dosi. ;)
Posso assicurare, che si hanno un sacco di soddisfazioni nell'utilizzo di un simile sistema operativo....stabilità, sicurezza e risparmio, fanno il resto.Qui il potenziale è realmente elevato.
Per chiudere e sintetizzare ; si ha la possibilità di inizare la scuola guida con un'autista che spiega come si viaggia, per poi guidare a propria volta e se si vuole, specializzarsi nell'intera meccanica/elettronica del veicolo, smontarselo, assemblarselo da soli ed il limite non esiste.
Ci si può spingere a livelli inimmaginabili....Se però si vuole solo imparare a "guidare", ma sempre tenendo conto di aver dietro alle spalle l'autista, non ci sono problemi ; ci si può far dare il cambio e godersi anche il paesaggio.
Citazione:
E mi fa piacere leggere che anche chi se ne intende e non avrebbe problemi a far digerire programmi per Red Hat anche alle distribuzioni basate su Debian riconosce che ogni sistema ha i suoi pregi ed i suoi difetti, in modo oggettivo.
;)
Ah ma questo è "facile" (sempre da [Linuxiano mode/on] :ghigno: ) @Sheldon Cooper.
Linux ha "compatibilità" sorgente (in primis) del software/pacchetto ; questo ovviamente oltre alla "binaria", ergo i compilati "pacchettizzati" in base alla distribuzione "oriented" (Debian/Mandriva/Slackware, etc, etc) che si utilizza.
Quando iniziai, i famosi "sorgenti" non pacchettizzati per Debian, andavano scompattati e quindi compilati :
--------------------------------------------------------------------
(tralascio lo scompattamento del tarball/tar.gz/bz/bz2 blablablablacheduecoglioni ( dato che oramai, fate un doppio click e si estrae esattamente come su Windows ; l'importante è operare nella posizione dove allocato - anche questo è oramai facile, il posizionamento della path /folder, è subordinato nell'aprirla, e cliccare sul menù di selezione con il dx del mouse su "apri terminale in questa posizione" - prima si scompattava "a manina", e si andava di "cd" - change directory" e via discorrendo da shell)
--------------------------------------------------------------------
Codice:
$ ./configure
$ make
# make install
or :
(make clean)
Legenda da terminale/shell : $ = utente #=root (o da sudo/switch user do con opportuno comando per sostituirsi al superutente /root)
Da qui, il terminale risponde ai comandi (query/compile) confermando o più facilmente indicando eventuali mancanze da colmare, necessarie all'intallazione del pacchetto/software (dal compilatore alle librerie, ulteriori dipendenze da soddisfare).
Per quanto per molti (cosa normale :) ) già così sembri un casino da "nerd", in realtà è abbastanza semplice da gestire ; a volte ti sfasciavi i coglioni, questo è vero perchè impiegare tempo aggiuntivo per qualcosa che venendo da Windows installavi con 2 click, già era una menata non da ridere.
Inoltre, un'installazione eseguita compilando con le utility "make -make install" di sistema, implicano una gestione maggiormente problematica in seconda battuta in caso di eventuale disintallazione (ad esempio).
A questo si è ovviato con un pacchetto/applicazione/tool denominato "checkinstall(link)" ;
Codice:
$ ./configure
$ make
# checkinstall
Qui qualche fonte per approfondire (e vari "stili" di utilizzo)
https://wiki.ubuntu-it.org/Programmazione/Checkinstall
https://mauriziosiagri.wordpress.com/tag/checkinstall/
Ergo ; Con il Checkintsall, c'è la possibilità di ottenere un file binario, in base ai comandi ; ergo .deb Debian, .rpm Red Hat/mandriva/mandrake etc, etc....altro.
A questo si aggiunge l'ulteriore possibilità di utilizzareun altro applicativo, chiamato "Alien(link)", che permette a propria volta, di gestire un pacchetto .deb - .rpm,, tar.gz e convertirlo nel binario desiderato senza il minimo sbattimento.
Conversione dei pacchetti .rpm in formato .deb Debian / Ubuntu con Alien (click/link).
https://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?t=47075
Una volta eseguita la conversione, si clicca e fa tutto il packet manager (installando dipendenze in automatico) - in caso di Debian, parliamo quindi essenzialmente di Synaptic (link) adiuvato da Gdebi (link).
Tutto questo "pippotto", per far capire che dalla riga di comando "purista" (il "system core" sul quale si sviluppa tutto, che resta VISIBILE ed UTILIZZABILE allo scopo di sviluppare ulteriori applicativi da parte di CHIUNQUE nel rispetto dell'open/free -GNU Linux license) in base alla gestione della distro si può ottenere ancora di più in termini di facilità in conversione pacchetti, se debitamente "confezionata ed istruita" da un sistemista che conosce il proprio lavoro (il più è evitare bug e credetemi, NON è cosa facile, perchè per me[il VERO lavoro da sistemista/developers è essenzialmente questo : "assemblare" mantenendo stabilità a grado elevato.
Chiudo qui ; mi scuso per eventuali errori e ripetizioni e per la probabile eccessiva prolissità del discorso. :)
------------------------------------------------------
(nota : eventuali diatribe con utenti "avanzati", derivabili da questa mia spiegazione "scarna" sull'intero processo di compilazione/gestione, le posso chiarire ed approfondire, ma evito in un thread per utenti alle prime armi di scrivere un intero how-to, al fine di non far scappare (definitivamente :D )a gambe levate, chi si approcia a questo "mondo" ...se servono altre info, cortesemente aprite un nuovo thread con "tag" [Linux] e ne parliamo ;)
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Max :)
re: Linux -Appunti e guide-
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Originariamente Scritto da
Max72
Consiglio sempre di partire con una Ubuntu con Gnome (versione ufficiale Desktop, con Desktop Environment, ergo l'ambiente/flavour attualmente predefinito) o al limite con Kubuntu/KDE ; si incontrano meno ostacoli rispetto ad altre. Community multilanguage/country vastissima, wiki/guide estremamente curati, Canonical come partnership viene in aiuto (e qui cominciano le rogne "filosofiche" dalle quali mi astengo anche e spesso su forum chats Linux perchè le ritengo potenzialmente inutili se non per utenti avanzati e con argomenti strettamente filosofici) [/U][/B], gestione "snap" rispetto a ".deb pura" che è ben funzionale...per chi inizia è un'ottima scuola di partenza.
Se si vogliono aggiungere altri ambienti desktop, si installano e si testano...poi le preferenze sono cosa propria.
Il resto, si impara....sempre a piccole dosi. ;)
Posso assicurare, che si hanno un sacco di soddisfazioni nell'utilizzo di un simile sistema operativo....stabilità, sicurezza e risparmio, fanno il resto.Qui il potenziale è realmente elevato.
Molto interessante. Quindi quando il mio vetusto Macbook del 2012 (al momento non sto scrivendo con quello ma lo utilizzo frequentemente) non sarà più supportato da mamma Apple consigli di installare Ubuntu?
Quello che a me fa più paura, indipendentemente dalla distribuzione, è il riconoscimento hardware.
Il fatto invece che sia supportato da Canonical e quindi la distro abbia un gruppo di persone che per professione la sviluppano è un grosso punto a favore. Anche l'ampia diffusione di Ubuntu è molto importante. Un lettore come VLC per i file video e audio va più che bene (ho visto che legge anche i formati audio lossless FLAC e ALAC, quando invece con Fedora per motivi di copyright bisognava scaricare i codecs per il lettore audio predefinito).
Anche Gnome come DE mi va più che bene. Alla fine non pretendo molto da un sistema, basta che sia semplice e non mi costringa a trovare drivers o utilizzare la riga comando.
....quella la lascio a Voi Smanettoni! :D
;)