
Originariamente Scritto da
Tyr
Io credo che il termine Padania comprenda anche le popolazioni alpine.
Gli ideologi della Lega non hanno voluto scegliere il termine "Lombardia" per non creare dissidi con gli altri autonomisti (seppure il termine Lombardia andasse inteso in senso ampio e non limitatamente all'attuale regione italiana). Oneto include nella Lombardia (Padania) anche le regioni alpine.
Il substrato etnico che caratterizza la Padania è quello Celto Germanico (aldilà di qualunque ipocrisia un Padano è nettamente riconoscibile da un "mediterraneo") . I Celti occupavano spesso le montagne
Si è spesso denigrata la popolazione alpina considerandola, di volta in volta, tarda di comprendonio o inospitale dimenticando che si tratta di popolazioni che brillano per laboriosità e solidarietà (tutti i Padani conoscono gli Alpini).
I Leghisti, quando hanno iniziato a unificare i movimenti autonomisti, hanno cercato di rispettare al massimo l'autonomia dei diversi gruppi (compresi i 7 comuni Cimbri dai Veneti).
Credo sia necessario andare oltre partendo da tre semplici principi condivisi dai Padani:
- il senso di responsabilità: il Padano va avanti da solo e chiede l'aiuto dello "stato" solo in caso di estrema necessità. L'aiuto che chiede è solo quello strettamente indispensabile a compensare ciò che manca. In questo differeisce totalmente dal mediterraneo che utilizza l'aiuto statale semplicemete perchè non ha voglia di lavorare. Consoco Padani che avrebbeo potuto ottenere sussidi statali (era loro "diritto") e non li hanno voluti prendere perchè erano in grado di andare avanti comunque da soli. Comportamenti assolutamente incomprensibili e osteggiati dai meridionali sencondo cui "se è tuo diritto è << giusto prenderlo>>.
- "Solidarietà". Si collega al principio precedente. Il Padano che rinuncia alla pensione di invalidità perchè "comunque può andare avanti da solo" (magari facendo più fatica, ma senza lamentarsi) è l'esempio della cultura Padana per cui si utilizzano gli aiuti pubblici non quando si ha diritto ad acquisirli ma quando non è possibile farne a meno. Il Padano ragiona in termini di collettività (di Popolo): "finchè posso andare avanti da solo, lascio che gli aiuti vadano a chi non ce la fa". In questo è l'antitesi dell'italiano.
In definitiva il Padano è una persona orgogliosa e individualista (nel senso che si assume le sue responsabilità e vuole farcela da solo) ma l'individualismo è messo al servizio della Collettività. Uomini forti (cioè pronti ad affrontare individualmente le difficoltà) per una nazione forte.
L'esatto contrario degli italiani: lo stato è una entità da depredare a proprio uso e cconsumo.
Non sono bastate l'ideologia comunista del "diritto a tutto" e 150 anni di corruzione italiana a distruggere l'etica Padana.
Vi è un passaggio di un articolod di Oneto in cui si riporta come un Emissario Bizantino rinfacciasse a un Longobardo il fatto che lui non era "Romano", il Longobardo si disse fiero di non essere Bizantino in quanto la civiltà Bizantina (e quindi mediterraneo romana) era il non plus ultra di vizi e corruzione.
Dobbiamo renderci conto che gli italiani (e non uso la "gl" perchè mi riferisco allo stato italiano) ci stanno uccidendo (rubandoci il lavoro, rubando l'assistenza sanitaria ai nostri malati, con una tassazione che strangola le famiglie e impedisce alle coppie di mettere su famiglia - al meridione lavorano a nero -).
Abbiamo il dovere morale di considerare i meridionali degli assassini, altrimenti diventiamo loro complici e quindi traditori della nostra Gente.
Questa è la cultura Longobarda. L'altoatesino che parla in tedesco quando entra un italiano non fa un dispetto: difende la sua Gente, perchè se accogliesse l'italiano porterebbe tra la sua Gente corruzione e malaffare (con conseguente rischio di disgregazione del suo Popolo).
Il termine corruzione va inteso in senso letterale di "putrefazione", "disfacimento" e la società italian meridionale ne è un esempio: vivono tra le immondizie, rubano agli invalidi, le casalinghe custodiscono la droga ai pregiudicati, truffano, rubano, si piegano ai criminali e ne ricercano l'aiuto. Si uccidono tra loro (il camorrista che sversa i rifiuti tossici in Campania - dicendo ai famigliari di andare a comprare la verdura nel pase vicino).Vogliamo ridurci a questi livelli?
Le bestie non ci arrivano.
Dobbiamo difendere il nostro Popolo, quotidianamente, non piegandoci alle logiche di corruzione italiane (raccomandazione, lavoro nero, ricerca dell'aiuto del potente) e dobbiamo NON aiutare gli italiani.
Aveva ragione chi non affittava ai meridionali, era un difensore del suo Popolo, non un razzista.
Abbiamo visto cosa ci hanno fatto i meridionali:
- mafia, camorra, corruzione, furto del lavoro (diplomi gonfiati per vincere i concorsi), magistratura meridionale con il record di inefficienza, apparato pubblico meridionalizzato (E INEFFICIENTE), ladrocinio continuo.
Ci stanno uccidendo, ci vogliamo svegliare o no?