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  1. #1
    Neutrino NO-TUNNEL
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    Thumbs up Lavoro: nuovo rapporto della UNCDAT demolisce il paradigma neoliberale

    “è indimostrabile che la disoccupazione dipenda dalla rigidità dei contratti di lavoro e dagli alti stipendi”

    Vale la pena dare un’occhiata a questo rapporto della UNCTAD, l’agenzia dell’ONU per il commercio e lo sviluppo, che nel titolo delle conclusioni recita: “il bisogno di un riorientamento della macroeconomia globale per la crescita e la creazione di posti di lavoro”. La conclusione è spiazzante: “è indimostrabile che la disoccupazione dipenda dalla rigidità dei contratti di lavoro e dagli alti stipendi”.

    Al contrario, l’ONU consiglia una profonda rivalutazione del mercato interno e smettere di sopravvalutare l’importanza dell’export e della riduzione del costo del lavoro.


    Qui (in Inglese) l'abstract

    UNCTAD.ORG >> Uneven and fragile recovery in the global economy >>

    E qui i due capitoli del rapporto(in PDF)

    http://www.unctad.org/en/docs/tdr2010ch1_en.pdf

    http://www.unctad.org/en/docs/tdr2010ch2_en.pdf
    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

  2. #2
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    Predefinito Rif: Lavoro: nuovo rapporto della UNCDAT demolisce il paradigma neoliberale

    non "demolisce" proprio nulla.
    sembra una tesi di laurea triennale

  3. #3
    Neutrino NO-TUNNEL
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    Predefinito Rif: Lavoro: nuovo rapporto della UNCDAT demolisce il paradigma neoliberale

    Citazione Originariamente Scritto da Feliks Visualizza Messaggio
    non "demolisce" proprio nulla.
    sembra una tesi di laurea triennale
    come no? da 20 anni la stragrande maggioranza degli economisti sostiene in ogni dibattito possibile che fra la creazione di posti di lavoro da una parte e la regolamentazione del mercato del lavoro e il costo del lavoro dall'altra c'è una relazione di proporzionalità inversa; se non ricordo male in qualche occasione l'hai detto anche tu.
    Ultima modifica di Zefram_Cochrane; 26-09-10 alle 12:48
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  4. #4
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    Predefinito Rif: Lavoro: nuovo rapporto della UNCDAT demolisce il paradigma neoliberale

    Citazione Originariamente Scritto da Zefram_Cochrane Visualizza Messaggio
    come no? da 20 anni la stragrande maggioranza degli economisti sostiene in ogni dibattito possibile che fra la creazione di posti di lavoro da una parte e la regolamentazione del mercato del lavoro e il costo del lavoro dall'altra c'è una relazione di proporzionalità inversa; se non ricordo male in qualche occasione l'hai detto anche tu.
    infatti è così.
    ma gli estensori del rapporto sono giunti alla conclusione opposta solo guardando qualche grafico. non c'è uno straccio di analisi né teorica né empirica

  5. #5
    Neutrino NO-TUNNEL
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    Predefinito Rif: Lavoro: nuovo rapporto della UNCDAT demolisce il paradigma neoliberale

    Citazione Originariamente Scritto da Feliks Visualizza Messaggio
    infatti è così.
    ma gli estensori del rapporto sono giunti alla conclusione opposta solo guardando qualche grafico. non c'è uno straccio di analisi né teorica né empirica
    Non sembra così, almeno guardando alle realtà dei paesi dell'est europa e penso anche a quella italiana; comunque, sarei anche curioso di conoscere eventuali studi che abbiano analizzato il rapporto fra deregolamentazione del mercato del lavoro e consumi dei lavoratori dipendenti di un determinato paese, e gli effetti sulla domanda interna (e quindi sul PIL).
    Ultima modifica di Zefram_Cochrane; 26-09-10 alle 13:00
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  6. #6
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    Predefinito Rif: Lavoro: nuovo rapporto della UNCDAT demolisce il paradigma neoliberale

    Citazione Originariamente Scritto da Zefram_Cochrane Visualizza Messaggio
    Non sembra così, almeno guardando alle realtà dei paesi dell'est europa e penso anche a quella italiana; comunque, sarei anche curioso di conoscere eventuali studi che abbiano analizzato il rapporto fra deregolamentazione del mercato del lavoro e consumi dei lavoratori dipendenti di un determinato paese, e gli effetti sulla domanda interna (e quindi sul PIL).
    "eventuali"? ci sarà una letteratura sterminata a partire dal paper sull'isteresi di Blanchard e Summers

    tra l'altro, per definizione, qualunque analisi che si concentri sulla domanda (sempre che questa conti qualcosa) è una analisi congiunturale di breve periodo. e quindi non c'entra nulla con ciò che conta davvero e cioé la crescita di lungo periodo

  7. #7
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    Predefinito Rif: Lavoro: nuovo rapporto della UNCDAT demolisce il paradigma neoliberale

    Citazione Originariamente Scritto da Feliks Visualizza Messaggio
    "eventuali"? ci sarà una letteratura sterminata a partire dal paper sull'isteresi di Blanchard e Summers

    tra l'altro, per definizione, qualunque analisi che si concentri sulla domanda (sempre che questa conti qualcosa) è una analisi congiunturale di breve periodo. e quindi non c'entra nulla con ciò che conta davvero e cioé la crescita di lungo periodo
    E chi direbbe che la domanda non conta??? Tra l'altro, se la riduzione della domanda interna ha effetti negativi sul PIL e quindi sulle entrate dello stato, il debito pubblico aumenta e questo avrà conseguenze anche nel lungo periodo , poichè un debito più alto è più difficile da ridurre; inoltr le misure di austerità che seguiranno negli anni avanti dovranno essere più pesanti e causeranno un ulteriore effetto negativo sulla crescita; l'esempio ce l'abbiamo in casa: il debito che non si riduce, misure di austerità non circoscritte ad un breve periodo ma che vanno avanti a intervalli regolari da circa 18 anni (mai compensate da successive misure espansive, a differenza di ciò che accade nel resto d'europa) e quindi bassa crescita prolungata, che comporta a sua volta un ulteriore aumento del debito; è un circolo vizioso dal quale non se ne esce più.
    Ultima modifica di Zefram_Cochrane; 26-09-10 alle 13:19
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  8. #8
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    Predefinito Rif: Lavoro: nuovo rapporto della UNCDAT demolisce il paradigma neoliberale

    Citazione Originariamente Scritto da Zefram_Cochrane Visualizza Messaggio
    E chi direbbe che la domanda non conta??? Tra l'altro, se la riduzione della domanda interna ha effetti negativi sul PIL e quindi sulle entrate dello stato, il debito pubblico aumenta e questo avrà conseguenze anche nel lungo periodo , poichè un debito più alto è più difficile da ridurre; inoltr le misure di austerità che seguiranno negli anni avanti dovranno essere più pesanti e causeranno un ulteriore effetto negativo sulla crescita; l'esempio ce l'abbiamo in casa: il debito che non si riduce, misure di austerità non circoscritte ad un breve periodo ma che vanno avanti a intervalli regolari da circa 18 anni (mai compensate da successive misure espansive, a differenza di ciò che accade nel resto d'europa) e quindi bassa crescita prolungata, che comporta a sua volta un ulteriore aumento del debito; è un circolo vizioso dal quale non se ne esce più.
    apprezzo lo sforzo, ma non funziona così.

  9. #9
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    apprezzo lo sforzo, ma non funziona così.
    Non è questione di sforzi non ce n'è bisogno... purtroppo vivo in Italia e amo informarmi su come si è ridotta così...il resto è conseguenza. Poi lo so anche io che l'economia non è una scienza esatta e ci sono varie teorie spesso fra loro conflittuali, però ribadisco che io sostengo quanto si dice in questo rapporto: un mercato del lavoro con molte regole non significa disoccupazione: sennò la Germania adesso sarebbe terzo mondo.
    Ultima modifica di Zefram_Cochrane; 26-09-10 alle 14:08
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  10. #10
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    Predefinito Rif: Lavoro: nuovo rapporto della UNCDAT demolisce il paradigma neoliberale

    Citazione Originariamente Scritto da Zefram_Cochrane Visualizza Messaggio
    Non è questione di sforzi non ce n'è bisogno... purtroppo vivo in Italia e amo informarmi su come si è ridotta così...il resto è conseguenza. Poi lo so anche io che l'economia non è una scienza esatta e ci sono varie teorie spesso fra loro conflittuali, però ribadisco che io sostengo quanto si dice in questo rapporto: un mercato del lavoro con molte regole non significa disoccupazione: sennò la Germania adesso sarebbe terzo mondo.
    non sarà terzo mondo, ma ha un tasso di disoccupazione strutturalmente altissimo
    Ultima modifica di Feliks; 26-09-10 alle 14:20

 

 
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