Basta poco per capire questo inetto, già quando fu direttore della merdania per la sega nord: un meridionale che dirigeva il giornale di punta della sega pseudo sececcionista dice già tutto, non solo sulle sue intenzione, ma anche di quelle della Lega bossiniana. Che equivarrebbe a mettere come direttore di un quotidiano mafioso/indipendentista e antisettentrionalista un lombardo.
Ma questa è la penisola delle meraviglie dove tutto è possibile, incluso che uno come Paragone, dopo essere stato trombato ed espulso dal movimento cinque palle ( partito di ultima militanza opportunistica), si metta a fondersi il sui partitino del cinque per cento o giù di li, per dare manforte sia alla Meloni che alla sega italica di Salvini, sulla scia dell'antieuropeismo e del sovranismo/nazionalismo di estrema destra sotto mentite spoglie.





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