Matrimonio d'amore o matrimonio di "interessi"?
siete d'accordo o meno con Pascal Bruckner?
La nouvelle vague? Il ritorno al pudore e al matrimonio di interesse - [ Il Foglio.it › La giornata ]


Matrimonio d'amore o matrimonio di "interessi"?
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A fool and his money can throw one hell of a party.
Io sono daccordo. Ormai l'amore la reputo una chimera, se mi dovessi mettere con una donna e sposarmi lo farei per avere compagnia, per avere figli e perchè mi aiuti a dividere le spese.
Oh, se poi trovo l'amore vero tipo due cuori e una capanna tanto meglio.


non vorrei essere cinico, ma questo è il naturale ordine delle cose che ci ha fatto andare avanti per migliaia di anni! un uomo e una donna che si piacciono e che provano dei sentimenti che costruiscono famiglia e si prendono cura dei figli...senza tante seghe mentali di amori incredibili, batticuori per 30 anni, tutte cazzate da film!hefico:


Al momento c'è libertà di scelta tra il matrimonio d'amore e quello di "interessi" (non economico, ma "interesse" nello stare insieme, se vogliamo) ed è la soluzione migliore.
Il problema sta proprio nel matrimonio che oggi viene evitato non perchè basato solo sull'amore, ma perchè è un'istituzione vecchia e poco giusta che comporta non pochi obblighi e responsabilità, nonchè grossi potenziali problemi in caso di separazione. Sarebbe il caso di sostituire il matrimonio con un contratto flessibile tra le parti...se proprio si vuole favorire la stabilità di una coppia e aumentare il numero di persone che si sentono più invogliate a stabilire un nucleo familiare senza porsi troppi problemi sul futuro.
Quanto al matrimonio di successo, è verissimo che molto più che l'amore conta la capacità di stare insieme, di essere entro certi limiti tolleranti e tutto ciò che riguarda la compatibilità caratteriale. Il teenagerismo senile dilagante, come mi piace definirlo, non aiuta certo.
L'amore raramente è eterno ed esclusivo, la compatibilità caratteriale difficilmente cambia radicalmente nel tempo e fa sicuramente un'unione più stabile.
Ultima modifica di Strangolatore di Dresda; 27-09-10 alle 23:00
Hey, I don't feel so good. Something's not right, something's coming over me, what the hell is this?






il problema è che ormai molte donne si sposano con leggerezza, ti mollano per il primo fallito che passa e ti portano via la TUA casa, ti prendono 1000€ al mese e tu diventi un poveraccio senza soldi mentre la baldracca si scopa uno nel TUO letto con i TUOI soldi...vedi un attimo tu se questa situazione non va prevenuta...iaociao:


Il problema è che si perdono tutti i vantaggi di legge e le varie deduzioni o detrazioni fiscali e non c'è alcun motivo affinchè questo avvenga. Nè la Chiesa e nè lo stato possono arrogarsi il diritto di normare l'unione libera e privata di due persone. Ecco perchè ci vorrebbe un contratto che stabilisca tutto e che accontenti chi non si riconosce nè nel matrimonio religioso e nè in quello civile.
Così chi vuole si sposerà in Chesa e col matrimonio tradizionale, chi non vuole fa il contratto.
Sul "non si sposi e non si metta più famiglia" a giudicare dal dimezzamento del numero dei matrimoni, dallo scioglimento del 50% degli stessi e dal fatto che per creare un nucleo familiare è ormai norma aspettare oltre i 35 anni per mettere su famiglia (che comunque si scoglie dopo cinque anni) è esattamente quello che succede adesso. Contento tu, contenti tutti.
Ultima modifica di Strangolatore di Dresda; 28-09-10 alle 13:08
Hey, I don't feel so good. Something's not right, something's coming over me, what the hell is this?


Beh, si presume che se uno decide di accollarsi un partner per tutta la vita, abbia almeno un qualche interesse a farlo.
quindi, de che stamo a parlà?


Non vedo inconciliabilità tra credenze religiose e contratto. Due credenti possono sempre stipularmne uno in cui si impegnano a rispettare gli obblighi che la loro fede prevede. Del resto è quanto accade nell'Islam che tutto si può dire, ma non che sia una società secolarizzata (non quanto quella occidentale, perlomeno). Poi, dove "ufficializzare" tale accordo (se in chiesa oppure no) è questione, a mio parere, del tutto secondaria. Ma stabilire preventivamente con chiarezza i doveri di ognuno mi sembra un gesto di grande assunzione di responsabilità. Tra l'altro in questo modo le conseguenze delle scelte che ciascuno dei coniugi può fare nel corso della lro vita matrimoniale, ricadrebbero esclusivamente su di loro, anziché, as usual, essere distribuite sull'intera società.