

"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


La questione è molto semplice.
1. La corte dell'aja ha stabilito che la competenza del processo spetta all'Italia.
2. Che l'Italia deve risarcire i danni per l'omicidio dei due pescatori in quanto i colpi sono partiti dalla petroliera Italiana, smentendo quindi la strana tesi del C.T. che si spaccia per ingegnere quando ha solo un diploma del liceo scientifico. Nella sentenza si legge anche «l’Italia ha violato la libertà di navigazione sancita dagli articoli 87 e 90 della Convenzione dell’Onu sul Diritto del Mare»
3. L'india non deve risarcire i marò in quanto questi dal 2014 sono stati alloggiati in guest house governative e hotel 5 stelle e quando uno dei due si è ammalato è stato fatto rientrare in Italia senza problemi.
4. Le lamentele sull'obbligo di firma per i due marò non hanno alcun fondamento in quanto i due sono ancora indagati per omicidio. Perché, come già detto, la sentenza conferma che gli spari che hanno ucciso i pescatori sono partiti da mano italiana.




Non hai risposto proprio per niente.
Sono 4 punti piuttosto semplici e lineari.


Scusa se intervengo, indesiderato ospite: qual è il tuo problema: il titolo di studio di Grifo ? Ma potevi dirlo subito, no ?
Ti consiglio di guardare le inchieste esaustive fatte al tempo dei fatti da Toni Capuozzo, mi sembra all'interno del programma Terra!
Ti anticipo che anche lui scagionava in toto i due ragazzi, ma forse lo sai già da te.
Scusa l'intromissione.






se grifo ha ragione quando si farà questo benedetto processo i due marinai italiani saranno assolti con tante scuse, o sbaglio?
io non so se ci sono problemi a riguardo.
grifo dice che i proiettili trovati nei corpi dei pescatori non appartengono ad armi utilizzate dal nostro esercito.
e già questo è una cosa da verificare in aula.
se poi ci sono altri elementi - i famosi punti gps delle navi, la corrispondenza dei buchi sui pescherecci rispetto alla distanza di tiro, all'altezza delle fiancate, alla direzione dei due natanti ecc. ecc. sono cose da dibattere in tribunale o no?
quello che non riesco proprio a capire è che mi sembra di ricordare che i due soldati hanno detto di aver esploso dei colpi. contro chi? sono gli stessi colpi che hanno ammazzato quelli del peschereccio o no?
io non capisco dove sia il problema, che si faccia questo processo, anche se a vedere come vengono tirati per le lunghe da noi c' da preoccuparsi...almeno di sapere la verità, perchè i due indiziati si sa che in galera non ci andranno mai.
i pescatori morti qualcuno li avrà pur mitragliati.


Si, seguendo la logica è tutto giusto, semplice e lineare. Ma purtroppo non ci si può fidare. Ricapitolando...
- da marzo 2012 ho iniziato una mia personale campagna chiamata "Le ragioni dell'innocenza" depositando a riguardo fino a maggio 2015 ben 6 esposti/denuncia alla magistratura dove evidenziavo A) L'inconsisetenza delle accuse indiane B) le evidenze dell'innocenza
- in questi tre anni è nata una campagna colpevolista tutta incentrata su di me: chi per la disperazione si voleva buttare dalla Rupe Tarpea, chi si chiudeva le palle nel cassetto, chi scriveva libri, articoli, libelli, poesiole, faceva interrogazioni parlamentari, sproloquiava contro di me dagli scranni di Camera e Senato...
- mi sono molto divertito
- ad agosto 2015 il Tribunale di Amburgo mi ha concesso i documenti giudiziari indiani, da cui risultava che:
* avevo ragione su tutto
* i due erano innocenti
* gli indiani lo sapevano dal giorno dopo i fatti
- facciamo, in migliaia di attivisti pro-Marò, una campagna di informazione planetaria incentrata su l'Innocenza, i documenti indiani etc.
- ad aprile 2016 vado a relazionare alla U.E.
Veniamo al punto
Io so per certo che "nessuno" (politica, giornali, Procura etc) ha richiesto al Tribunale di Amburgo gli stessi documenti che ho chiesto io, in modo che si possa fingere di ignorarne l'esistenza e trattare i due come se fossero colpevoli perchè:
- compiacere una parte di opinione pubblica colpevolista, tutta di sinistra, disposta a far impiccare i due a New Delhi per soddisfare la propria follia
- mostrare acquiescenza agli indiani a salvaguardia preventiva degli interessi delle prime tessere in India, che si ottiene lasciandogli l'obbligo di firma
Ne consegue che io andrò alla Procura, civile o militare, a depositare i documenti indiani e chiedere di essere sentito, "per impedirgli di fingerne l'inesistenza". Altrimenti si rischia che i due vengano condannati malgrado che le pallottole repertate nelle vittime non siano le loro.
N.B. i 300 siluri Black Shark della Witeheads di Livorno di cui l'India ha sospeso l'ordine (300 milioni) io ne vendevo 150 con lo sconto alla Marina Pakistana, in modo che la Marina Indiana fosse ridotta a una Cooperativa di bagnini
Poi, passata la crisi dei Marò vendevo all'India gli altri 150 ma a prezzo maggiorato di tre volte il doppio, visto che gli erano necessari per ristabilire l'equilibrio coi pakistani
Vedevi tu, i siluri italiani sono i migliori del mondo, basta chiedere in riviera romagnola.
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Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.


Ma quale campagna colpevolista. Tu hai presentato una tua teoria, altri l'hanno criticata.
In rete si trovano tutte le obiezioni che ti hanno sollevato.
Fatto sta che a sparare sulla nave dei pescatori non siano stati Latorre e Girone non ci crede più nessuno, nemmeno lo Stato Maggiore e i periti e i diplomatici incaricati dallo Stato della questione.
Puoi anche venirci a dire "c'ho ragione io e tutti gli altri c'hanno torto" ma non puoi impedire che ci sia chi come me ti ritiene un megalomane. E il fatto che tu ti sia autodefinito ingegnere di certo non mi aiuta.
E' da sottosviluppati pensare che l'italiano-tipo debba essere per forza bianco.