
Originariamente Scritto da
tommasololi
Cicciobello ha fatto le sue scelte: nell’Annuario Pontificio del 2020 il titolo di “Vicario di Cristo” è stato cancellato. Ed allora si considera vicario di chi? di se stesso? sarebbe una imperdonabile dichiarazione di orgoglio che non sta bene sulla bocca di colui che deve essere di esempio al popolo cristiano.
Ma qualche teologo “tradizionalista”, piuttosto maliziosamente, ha insinuato il sospetto che se Cicciobello non è più il Vicario di Cristo, automaticamente si trasforma in “Vicario di Satana” perché come tutti i bambini che vanno a catechismo sanno, l’avversario storico di Cristo è il Diavolo e non appena Cristo si mette da parte al suo posto subentra Satana pronto ad assumere il comando.
Anatema! Anatema! Urlerebbero i padri gesuiti verso coloro che oserebbero fare una simile affermazione! Anatema, o no, resta il fatto che molte fette della Chiesa fondata da Cristo, di cui Cicciobello era il Vicario, si avviano a trasformarsi in ricche onlus che operano ciascuna secondo l’orientamento politico dei vescovi che le comandano.
Un esempio si è visto di recente in Brasile, in cui un nutrito gruppo di vescovi, privi come ormai sono della illuminante parola del Vicario di Cristo, hanno preso una chiara posizione autonoma di carattere politico e più precisamente una posizione di sinistra, entrando in aperta polemica con la cupola governativa e difendendo idee e orientamenti morali che possono piacere solo al dittatore comunista venezuelano. Il Vicario di Cristo ormai è andato in pensione e al suo posto dominano incontrastati i vicarietti di satana che difendono l’aborto libero, l’unione omosessuale, la demolizione sistematica dei valori della famiglia e della sovranità nazionale, in chiara sintonia con le posizioni del Vicario principale, quello appunto che sta ripudiando il seggio occupato inizialmente da Pietro, antenato storico dell’ex Vicario di Cristo.