Se ho capito bene: alle 11 lui fa il discorso.
Poi alle 16,30 di oggi iniziano le dichiarazioni di voto.
E domani alle 19 c'è il voto.
Leggere Repubblica per credere


Se ho capito bene: alle 11 lui fa il discorso.
Poi alle 16,30 di oggi iniziano le dichiarazioni di voto.
E domani alle 19 c'è il voto.
Leggere Repubblica per credere
PEOPLE SMASH AUSTERITY


Oggi alla camera e domani al senato
Io non mi sento italiano,
ma per fortuna o purtroppo lo sono.


Meccanismo barocco? Ragazzi vi siete dimenticati che questa è una democrazia parlamentare? E quindi il governo che si presenta deve ottenere la fiducia dal Parlamento.
Come è evidente dai fatti di questa estate molti stanno sostenendo che il governo non abbia più la maggioranza, quindi ora si fa la ovvia verifica.
Se non ha la maggioranza Berlusconi deve salire al colle e il Presidente della Repubblica dovrà decidere di conseguenza: qualora ci fossero le condizioni nominerà il presidente di un nuovo governo, altrimenti si va alle elezioni.
Ovviamente i lettori di Repubblica non hanno capito un acca e ora cascano dal pero.
Porca paletta, quando ce vò ce vò!
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.




che perdita di tempo inutile
oggi berlusconi avrà la fiducia da parte dei finiani e domani i berlusconiani ricominceranno ad attaccare fini
l'italiano ha un tale culto per la furbizia che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno.
jesus died for somebody's sins but not mine


Veramente avevo sentito anche io, TG1 di Minzolini, questa cosa. Avevo pensato ad un errore, però non è cosi?
Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)


Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.