https://www.ilgazzettino.it/nordest/...i-5436286.html
Picchiato dai vicini di casa, il musicista sbotta: «È ora che se ne vadano»
Tunisini ovviamente...
QUINTO DI TREVISO - Picchiato dai vicini di casa e poi descritto come un delinquente. Marco Fedalto, 42 anni, musicista e compositore nonché prossimo presidente della scuola di musica di Quinto, proprio non ci sta. «Per quello che è accaduto è stata sporta una denuncia querela e se ne occuperà l'autorità giudiziaria. Ma farmi passare per quello che non sono è davvero troppo. Questa famiglia se ne deve andare da Quinto ed essere ricollocata in un'altra abitazione». Assistito dall'avvocato Fabio Capraro, il 42enne ha raccontato la propria versione dei fatti in seguito all'aggressione, stando alle sue parole, subita il 18 agosto scorso.
LA VICENDA
Marco Fedalto abita in una casa Ater assieme alla madre invalida al 100%. A inizio anno ha deciso di acquistare quell'appartamento in una palazzina di via Aldo Moro, dove vivono altre cinque famiglie. Tra queste anche una tunisina («Non è l'unica famiglia straniera che abita nel palazzo - sottolinea Fedalto - non voglio passare per razzista») con cui i rapporti di vicinato sono tesi da molto tempo. Il motivo? «Forse non si sono ancora integrati - afferma il 42enne - ma sono dieci anni che si comportano sempre alla loro maniera». La scintilla del 18 agosto scorso sono state alcune foto che il 42enne stava scattando al recinto abusivo che la famiglia tunisina ha costruito nel giardino condominiale. L'Ater, con comunicazione del 20 luglio scorso, aveva dato 15 giorni di tempo per abbatterla. Ma era ancora lì dopo Ferragosto, così Fedalto aveva deciso di documentare lo stato delle cose per informare l'ente di edilizia pubblica. «Sono scesi in tre, hanno iniziato a insultarmi e poi, all'improvviso, la madre mi ha colpito con un pugno». Dente spezzato e 5 giorni di prognosi refertati in pronto soccorso. Ma la famiglia racconta una storia diversa: dice di essere stata aggredita e di essersi difesa. «Nulla di più falso, io sono una persona perbene».
LA BATTAGLIA
Inizia così il nuovo capitolo della battaglia condominiale. La notizia diventa pubblica, i tunisini attaccano il 42enne bollandolo come un personaggio poco raccomandabile, che ha già avuto problemi con le forze dell'ordine. Ma la sua fedina penale è immacolata. «Mai una denuncia - dice, mai un esposto». E valuta anche un'ulteriore azione legale per diffamazione. In mezzo rimane quel recinto abusivo, con all'interno un cane e altri animali, in una zona comune del palazzo. E Fedalto ora non vuole portare a termine la sua battaglia. «Hanno lasciato per otto anni due auto senza targa parcheggiate nei posti del condominio: una è stata rimossa, l'altra no. C'è la diffida per il recinto, ma non lo tolgono. Hanno anche bruciato il bidone del secco utilizzando poi i nostri per gettare l'immondizia. Ora basta, spero che l'Ater decida di collocarli altrove».




Rispondi Citando
