Fini: ''Il voto di fiducia è inevitabile''
ultimo aggiornamento: 29 settembre, ore 14:47
Roma - (Adnkronos/Ign) -
Martedì riunione per il nuovo soggetto politico. Briguglio: ''Aspettiamo il premier al varco dei fatti''. Bersani: ''Discorso di Berlusconi incommentabile''. Casini: ''Da primo giorno di scuola''. Di Pietro: ''E' un serpente sostenuto da maggioranza farlocca''.
Roma, 29 set. (Adnkronos/Ign) - Gianfranco Fini al termine dell'intervento del premier Silvio Berlusconi in Aula alla Camera riunisce Fli. A quanto si apprende, il presidente della Camera avrebbe spiegato ai suoi che il voto di fiducia al governo è inevitabile.
Durante la riunione Fini ha anche convocato per martedì prossimo tutti i parlamentari di Futuro e libertà per approfondire il discorso sul nuovo progetto politico.
Così come confermato al termine dell'incontro da Benedetto Della Vedova:
"Voteremo sì alla fiducia del governo Berlusconi e martedì ci vedremo per dare vita a un comitato promotore per avviare un nuovo soggetto politico".
I deputati finiani si sono mostrati 'freddi' nei confronti del premier e del suo intervento in aula a Montecitorio e solo in un paio di occasioni si sono registrati timidi applausi da parte di qualche esponente finiano. Il discorso del premier non è affatto piaciuto poi a Fabio Granata: ''E' stato un comizio, ha toccato in superficie i cinque punti programmatici e ho notato un passaggio fortemente autoironico sulla libertà nel Pdl''.
Comunque ''adesso aspetteremo il presidente del Consiglio al varco dei fatti - dice Carmelo Briguglio - alla luce di un intervento molto neutro che ricalca il programma di governo, dopo il quale è impossibile non votare la fiducia. Non è importante oggi ma ciò che accadrà da domani. Rimango scettico, ma al netto di alcuni toni utilizzati su alcune questioni e in particolare sulla giustizia su cui abbiamo una visione molto diversa da Berlusconi e di alcuni peccati di ottimismo, non possiamo che rinviare il nostro giudizio definitivo all'azione di governo quotidiana e al merito di provvedimenti specifici''.
La fiducia viene confermata anche dal capogruppo alla Camera di Fli, Italo Bocchino. ''Berlusconi è apparso più dialogante rispetto al premier autosufficiente apparso sui giornali nelle scorse settimane" rimarca al termine dell'incontro di Fli, ribadendo che Futuro e libertà è determinante per la coalizione.
Raccontano che durante la riunione di Futuro e libertà, alla presenza di Fini, ha puntato i piedi Luca Barbareschi, perché voleva annunciare in Aula la nascita di un nuovo soggetto politico già oggi, dopo il discorso di Berlusconi. Il deputato finiano esce contrariato dall'incontro e con i cronisti che gli chiedono se voterà in dissenso con il gruppo taglia corto: ''Sto valutando, parlerò in Aula e vedrete cosa farò''.
Per il resto le reazioni all'intervento del Cavaliere si alternano con letture fortemente opposte da parte di maggioranza e opposizione. ''E' incommentabile. Non so in che Italia viva" sottolinea Pier Luigi Bersani. A fare da contraltare il ministro dell'Interno, Roberto Maroni che parla di ''discorso perfetto''. ''Di alto profilo'' per il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, perfino ''mirabile'' secondo il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri.
Scettico sul futuro sembra il Senatur. "A lungo termine non regge niente. Non c'è niente di eterno" risponde Umberto Bossi ai cronisti che gli chiedono se il governo reggerà. Tuttavia, "nessuno ha intenzione di far cadere il governo, hanno paura del voto e lo sosterranno anche a sinistra". Quanto al voto di oggi, ''è dura ma ce la faremo''.
''Tragicomico'' definisce il discorso del premier Dario Franceschini, sono le parole ''di un uomo che ha fallito come capo del governo e come capo di partito". Per Walter Veltroni quello di cui parla Berlusconi "è un mondo immaginario, un mondo televisivo" distante "dal Paese reale" in cui parole come "precarietà" non vengono mai nemmeno pronunciate. Commento analogo da Anna Finocchiaro: ''Ha descritto una Italia che non c'è. Una sorta di Paese irreale dove non esistono problemi ma solo l'infaticabile e efficiente macchina del governo". Massimo D'Alema critica in particolare la proposta di ''coesione nazionale''. ''Questi - rileva - sono inviti che possono essere fatti solo da chi abbia la credibilità per farli e non è il caso del presidente del Consiglio".
Durissimo Antonio Di Pietro: "Berlusconi si è dimostrato quel che è: un serpente a sonagli che racconta la storia di un Paese diversa dalla realtà, illude i cittadini". "A lui interessa solo fermare la magistratura e assicurarsi l'impunità, nella logica della P2 di cui è legale rappresentante - aggiunge il leader dell'Idv - Dopo un finto discorso di unità ci sarà una finta maggioranza, farlocca, venduta, comprata e ricattata. Una maggioranza che tiene semplicemente alla propria poltrona".
Berlusconi ''sembra essere arrivato dalla luna... - commenta il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini - E' stato un discorso pieno di buoni sentimenti e di propositi, se l'avesse fatto il primo giorno di scuola, sarebbe stato meglio... Avrebbe avuto un senso solo se l'avesse fatto nel '94''.
Quanto al voto, hanno annunciato che voteranno no alla fiducia il rappresentante della Val d'Aosta Roberto Rolando Nicco e Italo Tannoni a nome dei Liberaldemocratici. Il premier incasserà invece la fiducia di Noi Sud, mentre si asterranno i deputati della Svp. Orientato verso il sì il Movimento per le autonomie.