Tra l'indifferenza generale (l'unico quotidiano a riportare la notizia è stato, pensate un po', la Gazzetta dello Sport) è stato giustiziato il campione di wrestler Navis Afkari. Aveva 27 anni e dopo tortura si era dichiarato colpevole per l'accoltellamento di un funzionario dell'autorità idrica pubblica durante le proteste contro l'illiberale e dispotico regime teocratico iraniano che ha ridotto il paese alla fame. Trump e il comitato olimpico internazionale avevano chiesto la grazia. Dal resto del mondo libero che si inginocchia per Floyd solo flebili voci o nessuna. L'Italia imbelle non proferisce parola. Siamo per la pace, noi....




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