LUGANO
Una svastica sui balairatt... che "emigrano" in Veneto
Il frontaliere Fabrizio, il rumeno Bogdan e lo scudato Giulio appaiono sul sito della gioventù indipendentista veneta che chiede lo stop dello sfruttamento del territorio veneto da parte di italiani, immigrati ed europei. A Besso spunta una svastica sul manifesto
LUGANO - Anche i topi hanno fatto scuola. Come le pecore bianche e nere dell'UDC, che furono copiate dal partito di estrema destra tedesco NPD, i tre topi hanno varcato il confine arrivando sulle sponde dell'Adriatico.
Come riferisce l'edizione online de Il mattino, i
giovani indipendentisti veneti hanno preso a modello i tre topi pubblicando sul loro sito il manifesto. Anche loro se la prendono con gli italiani e con gli immigrati.
Una palese violazione dei diritti d'autore? Pierre Rusconi non ne sapeva nulla: "Ah sì? Beh allora è piaciuto anche a loro" ha esclamato il presidente. "Ma non farò ricorso - dice scherzando - Guardi, se la gente apprezza che li utilizzino pure. E le dico anche una cosa, c'è già stato chiesto il manifesto per varie feste di carnevale".
Rusconi ribadisce ancora la volontà di lanciare una campagna forte, basata su temi oggettivamente riscontrabili in Ticino, ma di razzismo non ne vuole sentire parlare. Analogamente a quanto era successo con le pecorelle bianche e nere, su un manifesto dei tre topi a Besso è spuntata una svastica nera: "Penso che la svastica sia un segno di cattivo gusto, sicuramente più della nostra campagna" - commenta, infine, Rusconi.
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