In effetti lo stalinismo è stato un periodo terrificante.
Possiamo, e dobbiamo, capirne i motivi, ma comunque non è stata una passeggiata nel bosco.
Rifletterei su:
La natura specifica dei comportamenti sociali russi, ed in particolare il loro amore folle per il complotto e ciò che è contorto e nichilista.
La possibile psicosi paranoica di Stalin e la debolezza di chi lo attorniava
La sindrome da accerchiamento
Due guerre mondiali ed una guerra civile
La testa di granito rinforzato dei kulaki, che piuttosto che cedere di un millimetro hanno preferito farsi massacrare
Quei bastardi dei pope che mestavano nel torbido
I nepman che già si credevano la “nuova borghesia”
Il fatto che il salto da assolutismo monarchico a rivoluzione proletaria, senza fase intermedia borghese, sia stato troppo immediato
La meravigliosa efficienza del revolver Nagant.





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