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Discussione: Il grande reset.

  1. #61
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    Predefinito Re: Il grande reset.

    “Un Tribunale di Norimberga per proteggere l’umanità”
    Maurizio Blondet 30 Novembre 2020
    Di Peter Koenig

    Fai clic per accedere a WEF_NES_Resetting_FOW_Agenda_2020.pdf


    The Post Covid World, il progetto diabolico del World Economic Forum di Davos: “Resetting the Future of Work Agenda” – After “The Great Reset”. Un futuro orribile

    Global Research, 25 novembre 2020

    Il World Economic Forum (WEF) ha appena pubblicato (ottobre 2020) un cosiddetto White Paper, intitolato “Resetting the Future of Work Agenda – in a Post-Covid World”.

    Questo documento di 31 pagine si legge come un progetto su come “eseguire” – perché un’esecuzione (o implementazione) si tratta – “Covid-19 – The Great Reset” (luglio 2020), di Klaus Schwab, fondatore e CEO (dal fondazione del WEF nel 1974) e il suo socio Thierry Malleret.

    Chiamano “Resetting the Future” un Libro bianco, il che significa che non è proprio una versione finale. È una specie di bozza, un ballon d’essai, per misurare le reazioni delle persone. Sembra davvero il racconto di un boia. Molte persone potrebbero non leggerlo – non hanno consapevolezza della sua esistenza. Se lo facessero, si armerebbero e combatterebbero questo ultimo progetto totalitario, offerto al mondo dal WEF.

    Promette un futuro orribile a circa l’80% in più della popolazione (sopravvissuta). “1984” di George Orwell si legge come una fantasia benigna, rispetto a ciò che il WEF ha in mente per l’umanità.

    Il lasso di tempo è di dieci anni – entro il 2030 – l’agenda delle Nazioni Unite 2021 – 2030 dovrebbe essere implementata

    Misure di business pianificate in risposta a COVID-19:

    Un’accelerazione dei processi di lavoro digitalizzati, che porta all’84% di tutti i processi di lavoro come conferenze digitali o virtuali / video.
    Circa l’83% delle persone è programmato per lavorare a distanza – cioè non più interazione tra colleghi – allontanamento sociale assoluto, separazione dell’umanità dal contatto umano.

    Si prevede che circa il 50% di tutte le attività saranno automatizzate: in altre parole, l’input umano sarà drasticamente ridotto, anche durante il lavoro a distanza.

    Accelerare la digitalizzazione dell’upskilling / reskilling (ad es. Fornitori di tecnologie per l’istruzione): il 42% dell’aggiornamento delle competenze o della formazione per nuove competenze sarà digitalizzato, in altre parole, nessun contatto umano – tutto su computer, intelligenza artificiale (AI), algoritmi.

    Accelerare l’implementazione dei programmi di riqualificazione – il 35% delle competenze è pianificato per essere “rielaborato” – cioè le competenze esistenti sono pianificate per essere abbandonate – dichiarate defunte.

    Accelerare le trasformazioni organizzative in corso (es. Ristrutturazioni) – si prevede di “ristrutturare” il 34% degli attuali assetti organizzativi – o, in altre parole, le strutture organizzative esistenti saranno dichiarate obsolete – per fare spazio a nuovi insiemi di quadri organizzativi, digitali strutture che garantiscono il massimo controllo su tutte le attività.


    “Siamo nella stessa barca!” dice il politico con lo stipendio statale garantito.

    Riassegnare temporaneamente i lavoratori a compiti diversi: si prevede che toccherà il 30% della forza lavoro. Ciò significa anche scale retributive completamente diverse – molto probabilmente salari invivibili, che renderebbero anche lo “stipendio base universale” o “reddito di base” pianificato – un salario che ti consente a malapena di sopravvivere, un evidente bisogno. – Ma ti renderebbe totalmente dipendente dal sistema – un sistema digitale, dove non hai alcun controllo.


    Ridurre temporaneamente la forza lavoro: si prevede che questo interesserà il 28% della popolazione. Si tratta di una cifra aggiuntiva sulla disoccupazione, sotto mentite spoglie, poiché il “temporaneo” non tornerà mai a tempo pieno.

    Riduzione permanente della forza lavoro – 13% della forza lavoro ridotta in modo permanente.

    Aumentare temporaneamente la forza lavoro – 5% – non c’è alcun riferimento a che tipo di forza lavoro – probabilmente manodopera non qualificata che prima o poi verrà sostituita anche dall’automazione, dall’intelligenza artificiale e dalla robotizzazione del posto di lavoro.

    Nessuna misura specifica implementata – 4% – significa che solo il 4% rimarrà intatto? Dall’algoritmo e dai nuovi posti di lavoro diretti dall’IA? – per quanto piccola e insignificante sia la figura, suona come un “pio desiderio”, da non realizzare mai.

    Aumentare permanentemente la forza lavoro – solo l’1% è proiettato come “forza lavoro in aumento permanente”. Questo ovviamente non è nemmeno cosmetici. È uno scherzo.

    Questo è ciò che viene proposto, ovvero il processo concreto di implementazione di The Great Reset.

    Il Great Reset prevede anche che uno schema di credito, in base al quale tutti i debiti personali sarebbero “condonati” – contro la consegna di tutti i beni personali a un ente o agenzia amministrativa – potrebbe essere il FMI. Quindi, “non possederesti nulla e sarai felice”. Perché tutte le tue necessità saranno soddisfatte.

    Inoltre, che non ti venga in mente di non essere d’accordo con il sistema, perché – ormai ognuno di voi è stato vaccinato con covid e nano-chip – in modo che con il 5G e presto il 6G, la vostra mente possa essere letta e influenzata.

    Per favore, non chiamatela una teoria della cospirazione. È un Libro bianco, un “rapporto autorevole” del WEF.

    DARPA – Defense Advanced Research Projects Agency, fa parte del Pentagono, e anni fa ha sviluppato la tecnologia. È solo questione di tempo per implementarlo. E lo sarà implementato, se Noi, il Popolo, non protestiamo – la Massiccia Disobbedienza Civile è nell’ordine – e questo piuttosto prima che poi.

    Più aspettiamo con l’azione, più dormiamo in questo disastro umano assoluto.

    Le relazioni sociali e umane vengono sviscerate. Ciò ha diversi vantaggi per questo nuovo approccio “totalitario” del WEF all’umanità: il controllo dell’umanità.

    – Noi, il popolo, non possiamo ribellarci, non abbiamo più coesione tra di noi,

    – “We, The People”, sarà giocato l’uno contro l’altro – e c’è un controllo digitale assoluto sull’umanità – eseguito da una piccola super élite.

    -Non abbiamo accesso a questo controllo digitale – è ben oltre la nostra portata. L’idea è che gradualmente ci cresceremo dentro – quelli di noi che potrebbero sopravvivere. Entro una generazione o giù di lì, dovrebbe diventare la Nuova Normale.

    L ‘”angolo di sopravvivenza” è un aspetto non menzionato direttamente né in The Great Reset, né nella “Guida all’implementazione” – ovvero nel Libro bianco “Resetting the Future of Work Agenda – in a Post-Covid World”.

    Bill Gates, i Rockefeller, Kissinger e altri, non hanno mai nascosto la loro ferma opinione che il mondo sia sovrappopolato e che il numero di persone debba essere letteralmente ridotto. Abbiamo a che fare con eugenetisti.

    Un metodo perfetto per ridurre la popolazione mondiale sono i programmi di vaccinazione avviati da Bill Gates e supportati dall’OMS. Scandali di tali disastrosi programmi di vaccinazione che hanno portato alla morte di bambini sono stati registrati in India (negli anni ’90), Kenya (2014 e successivi) e in altre parti del mondo.

    Vedi anche un TedTalk molto rivelatore di Bill Gates del febbraio 2010, “Innovating to Zero”, proprio nel momento in cui è stato pubblicato il “Rapporto Rockefeller 2010” – lo stesso rapporto che ci ha fornito finora, il “Lock Step Scenario” – e lo stiamo vivendo adesso. Difficilmente protestando – il mondo intero – 193 paesi membri delle Nazioni Unite – è stato cooptato o costretto a seguire questo abietto abuso dei diritti umani su scala globale.

    Ciò che entrambi i rapporti, The Great Reset e “Resetting the Future of Work Agenda” non menzionano, è chi imporrà queste nuove regole draconiane? – Si suppone che siano le stesse forze che ora vengono addestrate per la guerra urbana e per sopprimere rivolte e disordini sociali: sono la polizia e l’esercito.

    Parte della nostra Organizzazione popolare per la disobbedienza civile, sarà su come concentrarsi e parlare con, educare, informare la polizia e l’esercito di ciò per cui verranno utilizzati da questa piccola élite e che alla fine sono anche solo esseri umani , come tutti noi, quindi è meglio che si alzino in difesa del popolo, dell’umanità. Lo stesso deve essere fatto agli insegnanti e al personale medico: l’informazione, la verità senza restrizioni.

    Questa è la sfida. Se ci riusciamo, il gioco finisce. Ma è una lunga strada.

    La disinformazione dei media è brutale e potente e difficile da contraddire per “noi”, senza un budget considerevole per la contro-propaganda, e come gruppo di persone, che è sempre più diviso dagli stessi media. L’obbligo di indossare maschere e l’allontanamento sociale – ha già fatto nemici di ciò che eravamo, colleghi, amici, anche all’interno delle famiglie.

    Questo stesso diktat è riuscito a creare spaccature, divisioni e discordie all’interno delle nostre società

    Nessuna paura – ma distruggere letteralmente “Resetting the Future of Work Agenda” e “The Great Reset” – con un’alternativa umana che eliminerebbe organizzazioni come il WEF e le agenzie delle Nazioni Unite cooptate, come WHO, UNICEF, WTO, Banca mondiale, FMI – e forse anche l’intero sistema delle Nazioni Unite. I leader politici e aziendali dietro questo progetto devono essere confrontati. Devono essere applicati i principi fondamentali del diritto internazionale, compresa Norimberga.

    “Sì, abbiamo bisogno di un processo di Norimberga”


    Il dr. Zelenko, “l’apostolo della clorochina a New York”: Per questo è stato attaccato dalla comunità ebraica di cui faceva parte e di cui è stato il dottore per decenni, tanto che ha dovuto lasciarla. https://www.timesofisrael.com/jewish...-he-tested-it/

    Indipendentemente daKonig,. anche il dottor Zev Zelenko evoca la necessità di un processo di Norimberga per la gestione genoida del Covid. Zelenko, che descrive “Medico di famiglia. Ebreo chassidico, marito e padre di 8 figli”, è il dottore che a New York , contro le direttive Fauci e OMS ha adottao l’idrossiclorochina, azitromicina e solfato di zinco, “protocollo Zelenko”. Sa che la mancata adozione di questi farmaci, imposta dalle cosiddette autorità internazionali, ha portato a migliaia di morti non necessarie. .

    https://twitter.com/zev_dr/status/13...re-lumanita%2F

    “ABBIAMO BISOGNO DI PROCESSO DI NORIMBERGA 2.0. Coloro che hanno commesso omicidi di massa e genocidio di anziani e malati devono essere assicurati alla giustizia per crimini contro l’umanità”.

    Tra l’altro il processo di Norimberga 1.0, nel 1947, giudicò l’esatto caso: dichiarò colpevoli di crimini contro l’umanità i medici che avevano condotto test terapeutici senza il consenso informato dei pazienti, che avessero portato minaccia alla loro vita o integrità fisica, anche se potevano essere mossi da motivazioni di salute pubblica. I medici condannati subirono le pena capitale.



    Si veda anche l’agenda del World Economic Forum

    https://www.weforum.org/agenda/2020/...a-great-reset/


    https://www.google.it/url?sa=t&sourc...dYxGtp8Gk3FuNC
    Ultima modifica di Eridano; 01-12-20 alle 10:18

  2. #62
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  3. #63
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    Predefinito Re: Il grande reset.

    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  4. #64
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    Predefinito Re: Il grande reset.

    La patrimoniale “rossa” serve al Forum di Davos
    Maurizio Blondet 4 Dicembre 2020 0 commenti

    (Fratoianni-Orfini e BlackRock uniti nella lotta)
    “Sulla proprietà privata Bergoglio non ha fatto che ripetere la dottrina sociale della Chiesa: non è un diritto assoluto”, si è affrettato a scrivere un più che ingenuo catto-tradizionalista. Ma chi dice cosa, qui è cruciale: un conto è se la dottrina sociale viene riconfermata da Giovanni Paolo II, un’altra se colui che – con tempismo eccezionale e letteralmente – allinea il Vaticano ai dettami del World Economic Forum: nel cui programma è contemplato il sequestro di tutte le proprietà immobiliari e mobiliari (dall’appartamento all’auto e fino al frigorifero) sostituiti da un sistema totalitario di affitti e noleggi. L’ingenuo difensore di “Francesco” non ha letto ciò che ha esplicitamente detto il World Economic Forum

    Entro Il 2030 Non Possederemo Nulla E Ne Saremo Felici

    Ed è cruciale ascoltare come “Francesco” ha espresso l’idea: “Nuova giustizia sociale partendo dal presupposto che la tradizione cristiana non ha mai riconosciuto come assoluto e intoccabile il diritto di proprietà privata – ricostruire meglio”


    “Ricostruire meglio”, build back better approfittando della “opportunità” offerta dalla pandemia e della sua gestione devastatrice dell’economia, è lo slogan di Biden – uno slogan che evoca direttamente il Grand Reset del Forum di Davos. Non a caso anche Beppe Grillo si è accodato mentre scrivo questo pezzo: “Patrimoniale!”. Bisogna solo notare che El Papa è arrivato prima del comico…

    Non ci dev’essere dubbio sull’interesse dei miliardari del Grand Reset. Proprio in una tavola rotonda del World Economic Forum tenutasi il 17 novembre – dove la Von der Leyen si è dichiarata entusiasta del grand reset, della quarta rivoluzione i industriale di cui lei impone specificamente agli europei l’agenda “verde” – ha parlato anche l’ex vicepresidente degli USA John Kerry, che sarà nel team di Biden se costui va alla Casa Bianca come “plenipotenziario per il clima”. Ed ecco cosa ha detto: “Ho seguito l’iniziativa davvero notevole del Gret Reset …. Tutto questo richiederà un cambiamento di sistema ed è per questo che abbiamo il Green Deal europeo… stiamo [ri]pensando a come abitiamo, lavoriamo, mangiamo e viaggiamo. Quindi, signore e signori, il bisogno di corporazioni globali e questa accelerazione del cambiamento saranno entrambi i piloti del Grande Reset”.

    La Von der Leyen ha risposto a Kerry giuliva: “Io credo che il banco di prova per questo approccio possa essere il vaccino. Abbiamo bisogno di resilienza per prepararci alla prossima pandemia o shock esterno che potrebbero arrivare in qualsiasi momento. Penso che sia il momento di resettare e per questo potete contare sull’Europa.”

    Quando Kerry dice: “stiamo pensando a come abitiamo, lavoriamo, mangiamo e viaggiamo”, cosa credete che significhi? Grazie alla “opportunità” offerta dai lockdown, ci fanno “lavorare” per lo più da casa – cosa che loro chiamano “smart working” e gli fa risparmiare, a loro, lo spazio da uffici; sostanzialmente abbiamo cessato di “viaggiare”in aereo , treno o auto, essendo il turismo di massa ritenuto non sostenibile dunque stroncato per sempre, e gli incontri d’affari fattibili per teleconferenza. Quanto “ripensiamo come mangiamo”, ci sono precisi programmi per penalizzare il consumo di carne e gli allevamenti (“effetto-serra”!) e sostituirla con polvere di insetti, molto proteici. Non occorre immaginare, né elaborare una teoria del complotto: basta andare sul sito del Forum e si trova


    “Perché presto potremmo mangiare insetti”
    on tanto di tabella


    Didascalia: “Gli insetti producono molto meno gas serra a libbra rispetto agli animali da reddito”.

    E allora a cosa credete che alluda Kerry quando dice: “stiamo ripensando al modo in cui viviamo”, ossia abitiamo?

    Anche qui non occorre immaginare nulla. Basta andare sul blog del World Economic Forum e si trova l’articolo dal titolo:

    Il futuro del settore immobiliare: guida alla transizione del settore
    Dove si spiega che il crollo del valore immobiliare di negozi di “vendita al dettaglio, settore alberghiero ed uffici” prodotto dalla gestione pandemia presenta “una opportunità unica per ricostruire meglio (build back better) e accelerare il cambiamento che era già in atto”. E come? Il Forum parla della necessità di rilanciare i “real estate portfolio”, ossia le collezioni di proprietà immobiliari per speculazione in mano ai gestori finanziari da far aumentare di valore – come anche “il ripensare l’uso di alcuni asset su base permanente”. Quest’ultima allusione riguarda le prime o seconde case di proprietà della piccola borghesia o della classe operaia: oltre il 70% degli italiani abita in case di cui è proprietario,e il 67% degli americani. E’ un immobilizzo improduttivo di capitale che, nella teoria liberista totalitaria, nella visione dei miliardari, va assolutamente “liberato”, reso liquido – ossia disponibile alla speculazione e ai portfolios della finanza globale.


    “La sinistra fa sempre il gioco del Grande capitale. A volte persino senza saperlo”. A volte.

    Come? Costringendo i proprietari a cedere l’abitazione, e mandandoli in affitto “condiviso”, cosa che loro chiamano co-housing: termine che in italiano significa coabitazione”.Coabitazione sovietica.

    E’ esattamente per questo che Fratojanni & Orfini – in non sbalorditiva coincidenza di intenti e sincronia temporale col World Economic Forum e il massimo fondo speculativo BlackRock – hanno introdotto il tema della tassa patrimoniale.

    La proposta di patrimoniale, in un primo momento ritirata, è stata reimmessa nella manovra fiscale. Non ho alcun dubbio che questo governo, con i grillini schiavi ideologici della “sinistra” più estrema, lo faranno diventare legge. L’appoggio di Beppe Grillo lo fa’ capire. I due, Fratoianni e Orfini, dicono che non hanno proposto nulla di feroce; colpirà “i grandi patrimoni di almeno 500 mila euro”.

    [In realtà, la proposta prevede ” per chi ha base imponibile superiore a un miliardo l’aliquota del 3%. Si prevede anche che chi abbia “immobili, investimenti ovvero altre attività di natura finanziaria, suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia” abbia l’obbligo di dichiararli pena “una sanzione amministrativa pecuniaria che va dal 3 per cento al 15 per cento dell’importo non dichiarato”].

    Ora, pensiamo a una famiglia di coltivatori che ha trasformato la casa colonica in un agriturismo: facilmente il suo patrimonio immobiliare supera – ai valori pre-covid – il milione o due di euro, grazie alle migliorie fatte per l’ospitalità moderna (stanze con bagno, piscina eccetera). Migliorie per completare le quali la famiglia si è indebitata, confidando di poter ripagare il debito con l’arrivo di turisti nella stagione.

    Turisti che non arriveranno più. Non ci si facciano illusioni su questo.

    Ora, su questa famiglia si abbatte la patrimoniale Fratoianni-Orfini: ed essa non ha la liquidità per pagarla. Non ne ha nemmeno per mangiare, ma per Fratoianni è “un grande patrimonio”, quindi nessuna pietà, l’odio di classe si esercita qui senza scrupoli né clemenza. Che fare? Ecco la soluzione: si fa avanti un fondo d’investimenti globale che (senza possedere un solo mattone!) gestisce “portfolios immobiliari” – ed offre di rilevare la proprietà agriturismo, campi agricoli prosperi, piscina e tutto. Per metà del valore? Per un quarto?

    Smettete di sognare. Il fondo offrirà alla famiglia di mantenere e coltivare i campi dell’agriturismo – in modo green e resiliente e sostenibile – dietro un salario. Al fondo infatti non conviene sbattere fuori la famiglia; essa è necessaria per mantenere il valore produttivo della proprietà, qualcuno deve curare la vigna, arare i campi, foraggiare il bestiame, allevare insetti proteici….

    E siccome i turisti non arriveranno mai più, la famiglia sarà persino contenta. Da proprietaria,è diventata salariata, il suo capitale-mattone è stato smobilizzato e disponibile,a desso, alla finanza. E’ la “: “Nuova giustizia sociale” di cui ha parlato Francesco: “partendo dal presupposto che la tradizione cristiana non ha mai riconosciuto come assoluto e intoccabile il diritto di proprietà privata – ricostruire meglio”.

    Fratoianni e Blackrock [il più grande fondo della storia, che gestisce 8 mila miliardi di capitali privati] uniti nella lotta alla piccola borhesia. Del resto, il dottor Schwabe del Forum l’aveva detto: per salvarsi nella Quarta Rivoluzione, il capitalismo ha bisogno di una dose di marxismo. Lo ha scritto nero su bianco nella sua agenda. Così, i “grandi patrimoni” da 2 milioni di euro vengono espropriati a beneficio della finanza che gestisce 8 mila miliardi.

    “La sinistra fa sempre il gioco del grande capitale, a volte perfino senza saperlo”, disse Oswald Spengler.

    Come arriveranno all’esproprio proletario
    Ma chi abita nel suo appartamento, prima casa, il cui valore è sotto i 500 mila euro, è al sicuro dall’esproprio, nevvero?

    Certo, certo, come no. In questi giorni, il governo piddin-stelluto ha approvato una legge sull’immigrazione che smantella completamente i freni e gli ostacoli alla clandestinità che aveva posto Salvini.


    https://welforum.it/il-nuovo-decreto...ncora-lontana/

    Io he ho seguito il dibattito a Radio Radicale sono agghiacciato:

    Basti dire che

    “…Viene ampliata la tipologia di permessi di soggiorno convertibili in permessi di soggiorno per motivi di lavoro, ovvero, possono essere convertiti anche i permessi di soggiorno per: protezione speciale, calamità, residenza elettiva, acquisto della cittadinanza o dello stato di apolide, attività sportiva, lavoro di tipo artistico, motivi religiosi, assistenza ai minori. E’ ripristinata la protezione umanitaria abolita da Salvini, sicché qualunque clandestino dirà di essere sodomita ed essendo la sodomia vietata nel suo paese, ottenere vitto ed alloggio permanente, perché la massima parte dei “migranti” in età militare che bivaccano qui non lavorano (e non c’è lavoro in Italia) e vivono dell’accoglienza., il business riccamente finanziato dalle imposte-.

    Ah, dimenticavo:

    “… Vengono abolite le multe alle navi delle ONG-scafiste che violano le acque territoriali. Una riforma che, insomma, chiama da noi altre centinaia di migliaia di clandestini, intoccabili dalle forze dell’ordine e mantenuti dal denaro pubblico.

    Dato che non c ‘è lavoro in Italia per nessuno, e nemmeno scuola e sanità pubblica, come sanno benissimo i piddini di governo, e i loro schiavi ideologici grillini, è fin troppo chiaro che questa riforma non mira nemmeno per finta alla “integrazione”; vuole ottenere la “sostituzione”, al gran rimpiazzo degli italiani con africani e nati nell’Islam.

    La ferrea, bolscevica, muta quadrata obbedienza con cui la maggioranza, mozione dopo mozione, vota per spalancare tutto ai migranti, e boccia le proposte minimamente alleviative dell’opposizione, dice che hanno ricevuto l’ordine, da Bruxelles probabilmente: l’Italia deve diventare la gabbia dei migranti, che non devono uscirne.

    E quando gli immigrati saranno centinaia di migliaia, la dittatura piddina scoprirà che bisogna alloggiarli. Dove?

    Prendete il caso di un pensionato o pensionata vedova che abita nel suo appartamento – che ha comprato nei decenni i cui lavorava, col mutuo – in un paese dell’hinterland milanese. Facilmente il suo immobile valeva (prima del covid e della sua gestione intesa a ridurre in miseria), fra i 250-300 mila euro. Il che lo mette fra i”grandi patrimoni” oltre i 500 mila se ha depositi bancari o – Dio non voglia! – una seconda casa, un monolocale a Pietra Ligure.

    Ma anche senza quella, il pensionato si trova nell’occhio ostile della dittatura piddina. Il pensionato usa di preferenza il contante, ciò che lo rende sospetto: ha soldi sotto il materasso, che sottrae al fisco.

    Del resto, le pensioni saranno presto decurtate perché “insostenibili” nella crisi enorme di disoccupazione che hanno creato; non me lo immagino, l lo ha detto il capo di Bankitalia . L’assistenza sanitaria non è più gratuita (e voi non ve ne siete accorti perché la tv non ne parla), il serizio sanitario nazionale universale è stato abolito con la scusa del Covid; un infarto, un tumore, e dovete pagare centinaia, migliaia di euro lo stent o le terapie – se potete.

    E se non potete? Ma avete l’appartamento, ricconi, profittatori che nascondete i contanti! Ma è invendibile, adesso…e chi parla di venderlo? C’è un modo per metterlo a profitto. Tu, vecchio pensionato single, tu vedova , abiti in tre locali? In due ti ci mettiamo gli immigrati che abbiamo accolto. Potrai condividere con loro la cucina, il bagno, il frigorifero e glialtri elettrodomestici, il letto…

    Si chiama proprietà condivisa, sharing economy; le tv dicono che è di gran moda e segno di senza si responsabilità verso gli altri (come portare la mascherina). Allo stesso modo condividerai l’auto elettrica che ti abbiamo obbligato a comprare, carissima ma “verde”, pulita: praticamente tu la lasci tutto il giorno parcheggiata; dà la chiave ai migranti, che devono uscire per spacciare, ecco un impiego resiliente, sostenibile, responsabile.

    Condiviso.

    Nella neolingua del Grand Reset la riforma immobiliare si chiama, dicevamo, ”co-housing”, e i media ne parleranno come di una meravigliosa esperienza di amicizia ed umanità, Report e il tg3 faranno servizi commoventi sul nonnetto italiano che prima era solo e senza contatti umani, ed adesso è circondato dall’affetto dei cinque bambini della famiglia marocchina con cui ha accettato (nessun obbligo! Come per il vaccino) di condividere (share) il trilocale.

    A lui, il nonnetto basta la più piccola delle sue (ex)tre stanze. Non ha nulla e non è mai stato tanto felice, come dice la pubblicità del Forum di Davos e il comunicato della Von der Leyen.



    Come dicevo, lo chiameranno co-housing. Nella lingua vecchia, si chiamava “coabitazione” forzata, in grande uso e nei regimi dl socialismo reale cui Fratoianni e Orfini sono eredi ideologici, e il Forum di Davos vuole adottare per noi . I sovietici, in realtà, se ne lamentavano. Non sapevano di essere fortunati. Loro, almeno, condividevano cesso e cucina con connazionali di simili costumi e lingua, non con nigeriani, afghani e maghrebini.

    Credete che non succederà? Che la gente si ribellerà? Io – sulla base dell’esperienza data dalla pandemia e lockdown – sono sicuro che i due terzi del popolo italiano approveranno, anzi esigeranno, questa misura di violazione ulteriore del diritto, come hanno approvato tutte le abolizioni delle altre libertà , politiche, personali, persino l’inviolabilità del corpo facendosi (non c’è obbligo! Basta avere il pass di avvenuta vaccinazione sennò non puoi entrare al supermercato, ristorante, salire su un treno… ) vaccinare con una sostanza sconosciuta e non testata. Anzi faranno la spia: nel mio condominio c’è un vecchietto che vive da solo in tre locali! Citeranno anche El Papa: questa è “Nuova giustizia sociale partendo dal presupposto che la tradizione cristiana non ha mai riconosciuto come assoluto e intoccabile il diritto di proprietà privata”.


    https://www.google.it/url?sa=t&sourc...7N1-BeNUZEd-lu
    Da riportare, anche per pomo pero.
    Ultima modifica di Eridano; 04-12-20 alle 21:59

  5. #65
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    Predefinito Re: Il grande reset.

    “Grande Reset” e “amazonizzazione” della società: cosa prevede il paradiso terrestre della “superclass”
    News, Politica e attualità 23 Ottobre, 2020 Marco Pizzuti

    di

    Cristiano Puglisi

    Mentre l’Europa si trova stretta nella cosiddetta “seconda ondata” del Coronavirus, l’Irlanda è il primo Paese del vecchio continente ad applicare un nuovo lockdown. Il dibattito sul rapporto tra la tutela della salute e quella delle libertà individuali è dunque in pieno svolgimento. Un punto, tuttavia, è fermo. Il Covid-19 esiste, circola e infetta. I circoli negazionisti che stanno sorgendo un po’ in tutto il continente non sono tuttavia un fenomeno da considerare risibile, perché espressione di quelle fasce sociali portate alla disperazione provocata dalle misure di contenimento più rigide.
    Sulla cui inevitabilità, dal punto di vista medico-scientifico, non sembra tuttavia esserci un parere unanime. Da ultimo si citi lo studio, pubblicato sul bollettino dell’OMS, del professor John Ioannidis, docente di Epidemiologia e Salute della popolazione all’università di Stanford, tra i massimi esperti mondiali di analisi dei dati in medicina, per cui il tasso di letalità del Covid-19 (si considerino, peraltro, gli errori medici dovuti all’impreparazione e commessi nella prima ondata, come la confusione tra tromboembolia polmonare e polmonite interstiziale), per le persone sotto i 70 anni sarebbe dello 0,05%, con un decesso ogni 2000 contagiati, mentre, per gli over 70, sarebbe pari allo 0,25%, poco più del doppio di quello di una normale influenza stagionale. Comunque si vogliano leggere questi dati, le differenti e conflittuali prese di posizione degli esponenti più autorevoli della comunità scientifica sembrano certificare, piuttosto, che il lockdown sia una decisione squisitamente politica.

    Politica come lo è stata la recente presa di posizione, in un capitolo del World Economic Outlook, del FMI – Fondo Monetario Internazionale, una delle istituzioni simbolo dei potentati finanziari dell’emisfero occidentale e del cosiddetto “Washington Consensus”. Ebbene il FMI ha invitato a “riconsiderare la narrativa prevalente sui lockdown“, per la quale sarebbe necessario “un compromesso tra salvare vite umane e sostenere l’economia”.

    Non è una novità. Già lo scorso mese di giugno il FMI aveva proposto sul proprio sito ufficiale un articolo dal titolo “Dal Grande Lockdown alla Grande Trasformazione”, firmato dal direttore generale dell’organizzazione, Kristina Georgieva, che si esprimeva in termini sostanzialmente entusiastici in merito alle misure di blocco totale dell’economia e di libertà di movimento delle persone. La serrata delle economie, per la Georgieva, ha aperto infatti a diverse “opportunità”. Tra queste la “trasformazione digitale” e la possibilità di muoversi verso una società “più verde”, coronamento di quella “Grande Trasformazione” di cui al titolo.

    Una narrazione positiva dei lockdown che si sovrappone a quella che è stata proposta dal WEF – World Economic Forum di Davos e, soprattutto, dal suo presidente e fondatore, l’economista Klaus Schwaab, con il concetto di “Grande Reset”. Se ne era parlato, in un precedente articolo su questo blog, riportanto la lettura fortemente critica che, del “Grande Reset”, aveva dato un altro economista, l’ex Banca Mondiale Peter Koenig. Forse, tuttavia, e dati gli eventi che si stanno susseguendo con crescente drammaticità soprattutto in Europa, vale ora la pena soffermarsi maggiormente su questo argomento.

    Quello che le istituzioni della galassia mondialista e anglofona definiscono “Grande Reset” o “Grande Trasformazione” (ma, sostanzialmente, si tratta della medesima idea) è un concetto presentato, lo scorso 3 giugno, nel corso di un evento online organizzato proprio dal WEF e che ha visto una serie di appelli appassionati da parte di leader del FMI, della Banca Mondiale, del Regno Unito, degli Stati Uniti, dell’industria e della finanza occidentale al fine di sfruttare l’”opportunità” concessa dalla pandemia per “resettare” il modello economico, sostituendolo con quello che è stato definito “Green New Deal”. Tra i convenuti c’era realmente il gotha del mondialismo: dal principe Carlo del Galles, rappresentante del casato reale britannico, a Gina Gopinath, capo economista del Fondo monetario internazionale, passando per António Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite.

    La discussione intorno al concetto di “Grande Reset” lanciato da Schwaab e soci, sarà al centro del prossimo summit di Davos, che previsto per l’inizio del 2021 ma che, recentemente, è stato fatto slittare al mese di maggio. Per iniziare a capire come il “Grande Reset” immaginato dall’elite globalista e mondialista si possa configurare, tuttavia, è possibile fare riferimento ai concetti espressi dallo stesso Schwaab in un libro intitolato per l’appunto “Covid-19: The Great Reset”, scritto insieme al direttore del Global Risk Network dello stesso WEF, Thierry Malleret, oltre che alle anticipazioni concettuali pubblicate proprio sul sito del World Economic Forum. In una recensione al saggio il già citato Peter Koenig, sostiene che Schwaab e Malleret “ammettono, quasi con una certa soddisfazione, che milioni di posti di lavoro andranno persi e continueranno ad essere eviscerati a velocità mozzafiato, e che milioni di piccole e medie imprese se ne andranno per sempre, che solo poche sopravvivranno, ovvero i conglomerati globalizzati”. Koenig trova, quindi, nel libro, conferma alle ipotesi critiche che già aveva espresso.

    Dal sito del WEF, effettuando una sintesi tra i vari panel virtuali e gli articoli proposti, si può comprendere come il Grande Reset si basi essenzialmente su pochi punti fermi: una completa digitalizzazione dell’economia e del mercato del lavoro; una sostituzione delle fonti energetiche tradizionali con quelle alternative; una “Quarta Rivoluzione Industriale”, attraverso le nuove reti 5G e 6G; una riduzione globale delle emissioni.

    Il “Grande Reset”, insomma, nelle intenzioni dei suoi estensori, è quello che costringerà il mondo a entrare in un modello economico “verde”. Lo stesso suggerito da Greta Thunberg e, inoltre, da Papa Francesco nella sua enciclica “Laudato si”, il medesimo anticipato da personalità come Al Gore e sostenuto ormai da decenni da ONG anglofone di chiara impronta mondialista come il WWF o Greenpeace. Un modello che piace all’Occidente che vuole emanciparsi dalla dipendenza dalle fonti fossili e dai Paesi produttori, soprattutto in un momento in cui la Cina, primo rivale dello stesso Occidente, è divenuto il primo acquirente mondiale di crude oil, candidandosi così a sovvertire (almeno potenzialmente), il predominio del petro-dollaro negli scambi internazionali.

    Questo modello sarà (o, meglio, è già) quello dominato dai colossi del “capitalismo della sorveglianza” (peraltro, Shoshana Zuboff, cioè proprio la docente della Harvard Bussiness School che ha coniato la definizione, ha recentemente messo in guardia dall’appaltare ai giganti privati le app per il tracciamento dei contagi), i sovrani della rete come i cosiddetti “big five” della tecnologia: Facebook, Google, Amazon, Apple e Microsoft, che, con la progressiva digitalizzazione della vita quotidiana sono destinati a penetrare con sempre maggiore invasività e capacità di controllo nell’esistenza degli esseri umani.

    Il “Great Reset” si sovrappone, tuttavia, anche al documento ‘”Agenda 2030”, pubblicato dalle Nazioni Unite nel 2015 e comprendente 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, riassumibili, come riporta l’autorevole analista William F.Engdahl, nell’ambizione di creare un mondo “con uguaglianza di reddito, uguaglianza di genere, vaccini per tutti sotto l’egida dell’OMS e della Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI), lanciata nel 2017 dal WEF in collaborazione con la Bill & Melinda Gates Foundation”. Agenda 2030, sempre citando Engdahl “chiede crescita economica sostenibile, agricoltura sostenibile (OGM), energia sostenibile e moderna (eolica, solare), città sostenibili, industrializzazione sostenibile… Sostenibilità è la parola chiave. Se scaviamo in profondità, è chiaro che si tratti di una parola in codice che cela una riorganizzazione della ricchezza mondiale attraverso mezzi come le tasse punitive sul carbonio che ridurranno drasticamente i viaggi aerei e dei veicoli”.

    Ecco che, allora, diventa subito chiaro come abbia perfettamente ragione Koenig quando sostiene che il “Grande Reset” (o “Grande Trasformazione” o “Agenda 2030” che dir si voglia) pur ammantandosi, come sovente avviene in questi casi, di concetti utopici, sottintenda piuttosto l’ennesima distopia elitaria, che prevede una sostanziale erosione dei redditi della classe media per consentire sia la riduzione di consumi ed emissioni, sia quella “uguaglianza di reddito” che non può che tradursi, data la struttura del “capitalismo della sorveglianza”, in un’uguaglianza verso il basso, tendente a una “amazonizzazione” della società, con conseguente trasferimento del reddito sottratto verso il vertice della piramide. Cosa che, del resto, con i lockdown, è già ampiamente accaduta: secondo un recente report di UBS e PWC, durante la grande serrata dell’economia della scorsa primavera, molti esponenti della cosiddetta “superclass” hanno incrementato i propri patrimoni di oltre un quarto. Solo il patrimonio del patron di Amazon, Jeff Bezos, è aumentato di 76 miliardi di dollari. E anche secondo Forbes il patrimonio dei primi 400 miliardari al mondo è incrementato dell’8% solo nell’ultimo anno. Questo è avvenuto mentre i redditi dei lavoratori dipendenti, nel mondo, hanno subito una contrazione complessiva di 3.500 miliardi. Secondo Josef Stadler, Josef Stadler, capo del family office di UBS, il quadro è tale per cui il mondo post pandemico si presenta con una concentrazione della ricchezza tornata ai livelli del 1905, ossia a quando le battaglie per diritti del lavoro e salari erano ancora agli albori.

    Così, il “Grande Reset” assume i contorni di una rivisitazione dell’ordine mondiale in chiave transumanista e intrisa di una pseudo-religiosità cyber-pagana (una sorta di culto della “Madre Terra” dalle tinte hi-tech): un disegno da “fine della storia” che sembra delineare un futuro in cui il mondo e i suoi abitanti si ritroveranno ingurgitati da una ciclopica fabbrica “green“, un alveare umano in cui la maggioranza dei cittadini, quali meri ingranaggi del sistema, avrebbe l’unico scopo di produrre, limitando al minimo svaghi, socialità, consumi. Un incubo per le moltitudini, ma un paradiso per i pochissimi super-ricchi.

    Il WEF e i circoli elitari connessi, del resto, non sembrerebbero essere arrivati all’appuntamento con la pandemia impreparati: il 18 ottobre 2019, pochi mesi prima dell’esplosione del Covid, andava in scena a New York l’esercitazione “Event 201”, sponsorizzata proprio dal WEF e dalla Bill e Melinda Gates Foundation (che, di una possibile pandemia da Coronavirus parlava del resto dall’inizio dello scorso decennio), basata su questo presupposto: “È solo questione di tempo prima che una di queste epidemie diventi globale, una pandemia con conseguenze potenzialmente catastrofiche. Una grave pandemia, che si manifestasse come ‘Event 201’, richiederebbe una cooperazione affidabile tra diversi settori, governi nazionali e istituzioni internazionali chiave”. Ecco che, allora, lo scenario proposto dall’esercitazione prevedeva “l’esplosione di un nuovo coronavirus zoonotico trasmesso dai pipistrelli ai maiali alle persone e che, alla fine, diventa trasmissibile in modo efficiente da persona a persona, portando a una grave pandemia. L’agente patogeno e la malattia che provoca sono in gran parte modellati sulla SARS, ma è più trasmissibile negli ambienti comunitari da persone con sintomi lievi”. Praticamente una profezia.



    FONTE https://blog.ilgiornale.it/puglisi/2...xwZRjjpmtnrp74

    https://www.altrainformazione.it/wp/...la-superclass/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  6. #66
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    Predefinito Re: Il grande reset.

    Getto la spugna come complottista.
    Maurizio Blondet 10 Dicembre 2020

    Il mestiere è diventato impossibile: dicono tutto loro.



    Bachelet: «Necesitamos los principios masónicos, juntarnos como una sola humanidad, eso es lo que somos»
    Michelle Bachelet, alto commissario ONU per i diritti umani:”abbiamo bisogno dei principi massonici per unire l’umanità intera.”

    L’Alto Commissario delle Nazioni Unite (ONU) per i diritti umani (HR), Michelle Bachelet Jeria, è intervenuta in un’attività organizzata dalla Gran Loggia del Cile, tenutasi martedì 1 dicembre, nel quadro dell’anniversario di la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

    La Bachelet ha introdotto l’aborto legale in Cile; Marxista, durant la dittatura Pinochet aderì al gruppo Frente Patriótico Manuel Rodríguez, dove era nota col nome di Comandante Claudia. Il gruppo praticò ampiamente il terrorismo indiscriminato, in Cile, con numerosi assassini di militari e civili e, a scopo di autofinanziamento, sequestri di persona e rapine in banca. Adesso proclama “i principi massonici, come la solidarietà e la fraternità, per unirsi come una sola umanità, perché questo è ciò che siamo”.Sono stati i massoni a premiarla e garantirle ogni immunità con le alte cariche alle Nazioni Unite.

    Vaccino Pfizer, 6 morti durante la sperimentazione


    Sei persone sono morte nella fase avanzata della sperimentazione Pfizer del vaccino COVID-19”: e a riferirlo non è il sito di Marcello Pamio, bensì la Food and Drug Administration, la suprema e ufficialissima agenzia che autorizza la messa in commercio di farmaci, ed è anche l’autorità internazionale del cui parere tutte le agenzie del farmaco occidentali tengono conto.

    Nel rapporto dell’ l’8 dicembre intitolato ” Vaccines and Related Biological Products Advisory Committee Meeting December 10, 2020 “, i risultati degli studi clinici del vaccino Pfizer / BioNTech COVID-19 rivelano che due partecipanti allo studio sono morti a causa di ciò che è stato classificato come “Serious Eventi avversi. ” A pagina 41 del documento due destinatari del vaccino classificati come “> 55 anni di età” sono morti: “[O] ne ha subito un arresto cardiaco 62 giorni dopo la vaccinazione n. 2 ed è morto 3 giorni dopo, e l’altro è morto di arteriosclerosi 3 giorni dopo vaccinazione n. 1 “.

    Di fatto, in proporzione, già nella sperimentazione il vaccino di Pfizer ha ammazzato più del Covid da cui ci dovrebbe proteggere, che ha un tasso di eltalità 0,qualcosa. Tant’è vero che la CNN esce con questo titolo



    Cosa resta da fare a un povero complottista, quando è la CNN a dirlo?

    E spiegare con le parole della dottoressa Kelly Moore, la capintaste delle vaccinazioni nel Regno Unito: “Una delle cose che vogliamo assicurarci che le persone capiscano è che non dovrebbero allarmarsi inutilmente se ci sono segnalazioni, una volta che iniziamo la vaccinazione, di qualcuno o più persone che muoiono entro uno o due giorni dalla vaccinazione e che risiedono in case per anziani a lungo termine. Questo sarebbe qualcosa che ci aspetteremmo, come un evento normale, perché le persone muoiono frequentemente nelle RSA “.

    “Non saremmo affatto sorpresi di vedere, per coincidenza, la vaccinazione e poi la morte di qualcuno poco tempo dopo aver ricevuto un vaccino, non perché abbia qualcosa a che fare con la vaccinazione, ma solo perché è il luogo in cui le persone al fine della loro vita risiedono “, ha detto Moore.

    Dunque capite: l’argomento che il Covid uccide solo gli anzianissimi con varie patologie, era segno di negazionismo ed era vietato usarlo, manifestando fra l’altro cinica assenza di pietà. Adesso invece questo argomento è giusto e sensato quando lo usano i vaccinatori dopo le vaccinazioni in casa di riposo: se muoiono anche tanti, non dipende dal vaccino, ma dall’età avanzata.

    Ormai gli effetti collaterali non sono più denunciati da no-vax clandestini e nemici del progresso: te li spiattellano i media maistream.

    Spiro
    @o_rips
    Four Pfizer vaccine volunteers develop Bell's palsy...

    Bell's palsy is a condition that causes a weakness or paralysis of the muscles in the face...

    The condition causes one side of your face to droop or become stiff.
    https://zeenews.india.com/world/covi...e-2329924.html



    [IMG]Uno degli effetti collaterali rilevato fra i volontari è la paralisi di Bell, che deforma la faccia. Riportata dai media inglesi e australiani.[/IMG]



    . Ma la FDA non lo considera grave.

    A che scopo gridare che il vero scopo della “pandemia” è distruggere l’economia e ridurre in miseria milioni di persone, quando è su 24Ore?


    IlSole24ORE
    @sole24ore
    Arriva la “Guida Michelin dei poveri”, per sapere dove mangiare, dormire e lavarsi https://ilsole24ore.com/art/arriva-g...box=1607603051



    Capite anche voi che ormai è impossibile fare i complottisti. Non ci sono più segreti del potere da scoprire, trame occulte globaliste da smascherare. E’ tutto alla luce del sole. Sto pensando di rinunciare, gettare la spugna, anche per l’inutilità della missione: le massima parte della gente non ha preso atto, e si farà vaccinare da questa sostanza sperimentale che cambia il DNA. Confesso un certo dolore, nel momento di abbandonare la professione di cospirazionista. Un dolore un poco addolcito da una speranza: vedere file di pro-vax che, con le mascherine e il distanziamento sociale prescritto, si mettono in coda per farsi praticare il vaccino: ad occhio e croce, a giudicare dai morti nella sperimentazione, una significativa percentuale di loro sarà nell’aldilà o alle prese con la paralisi facciale o gli altri fantasiosi disturbi neurologici segnalati. Siccome non hanno creduto ai complotti, per un complottista in disarmo è comunque una soddisfazione.


    https://www.maurizioblondet.it/getto...-complottista/
    Ultima modifica di Eridano; 11-12-20 alle 11:09
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  7. #67
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    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
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  8. #68
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    Predefinito Re: Il grande reset.



    Impianti e ricettività turistica chiusi a causa dei banchieri criminali.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  9. #69
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    Predefinito Re: Il grande reset.

    Nel programma del Grande reset il turismo deve morire completamente.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  10. #70
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    Predefinito Re: Il grande reset.

    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

 

 
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