Pagina 25 di 44 PrimaPrima ... 1524252635 ... UltimaUltima
Risultati da 241 a 250 di 433

Discussione: Il grande reset.

  1. #241
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,920
     Likes dati
    2,835
     Like avuti
    10,456
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Il grande reset.

    IL GRANDE RESET IN TAVOLA: IL CIBO DEL FUTURO, DALLA CARNE SINTETICA DI BILL GATES AL BUSINESS DELL’ENTOMOFAGIA
    ENRICA PERUCCHIETTI

    NESSUN COMMENTO

    19 FEBBRAIO 2021

    Siamo nel 2022. La Terra è devastata dall’inquinamento e dalla sovrappopolazione. La vegetazione non esiste quasi più e il clima è torrido. New York è un formicaio di fatiscenti palazzi di cemento in cui sono pressati 40 milioni di abitanti. La situazione è drammatica: la società è in completa rovina. La disoccupazione è dilagante, il crimine in costante aumento.

    La diseguaglianza sociale è drammatica: la società è divisa tra ricchi e poveri. Acqua e cibo sono infatti razionati. I poveri devono nutrirsi del Soylent verde (la parola è la contrazione tra “soy beans” e “lentis”: semi di soia e lenticchie), mentre i ricchi possono ancora assaporare i sempre più introvabili cibi genuini. La carne, più unica che rara, è venduta a prezzi proibitivi.

    Il cibo è infatti il problema maggiore dell’umanità. L’unica risorsa rimasta solo le gallette nutritive del Soylent verde. La pubblicità afferma che il plancton è la materia prima del Soylent verde, l’ultimo prodotto della ditta Soylent.

    Il protagonista è un poliziotto, Thorn, che scoprirà a sue spese che quelle gallette che dovrebbero servire per sfamare tutta la popolazione, sono in realtà composte con i cadaveri umani…

    La Soylent esaurita la scorta di plancton confeziona infatti il cibo con la carne dei cadaveri.

    È la trama del film distopico di Richard Fleischer 2022: i sopravvissuti, interpretato da Charlton Heston. Uscito nelle sale nel 1973, è tratto liberamente dal romanzo distopico di Harry Harrison, Largo! Largo! del 1966 (il romanzo si ambienta nel 1999).

    Ebbene proprio come nel romanzo di Harrison, Bill Gates ha deciso che nel futuro i cittadini dei Paesi ricchi dovrebbero mangiare carne sintetica per combattere il riscaldamento climatico:

    «I Paesi ricchi dovrebbero mangiare carne sintetica al 100 per cento. Ci si può abituare alla differenza di gusto, senza contare che, nel tempo, verrà resa ancora più appetitosa».

    Così il cofondatore di Microsoft e filantropo americano, in una intervista rilasciata alla rivista MIT Technology Review, parla di come vuole riprogrammare la “nuova normalità” in una maniera che evoca lo scenario distopico di Soylent Green.

    La carne sintetica è già sbarcata in Italia: è composta al 100% da proteine vegetali frutto di una ricerca condotta dall’università statunitense di Stanford, che ha isolato gli aminoacidi dei piselli paragonabili a quelli della carne bovina.

    Beyond Meat, la start up californiana che la produce, ha stipulato un accordo per la distribuzione con la catena di ristorazione italiana Welldone che, nata a Bologna, oggi conta 15 punti vendita tra Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Sardegna.

    In linea con le tematiche green dei sostenitori del Gran Reset, Gates si dice preoccupato per le sorti del pianeta e sproloquia a proposito di un disastro climatico senza precedenti che pare avvinarsi:

    «Per evitarlo dovremmo cominciare a cambiare la nostra alimentazione, passando ad esempio al consumo di manzo sintetico e a prodotti alternativi a base vegetale».

    Il miliardario punta il dito contro gli allevamenti di carne bovina, per il forte contributo

    «alle emissioni di gas metano. La cui quantità nell’atmosfera, tra il 2000 e il 2017, è cresciuta a dismisura arrivando a eguagliare i livelli dell’industria dei combustibili fossili». A suffragio delle sue affermazioni snocciola le stime Fao, «secondo cui i 223 milioni di tonnellate di carne consumati nel 2020, entro il 2050 saliranno a 465 milioni».

    Gates si dice preoccupato della quantità di anidride carbonica emessa per l’allevamento di ogni capo, sventalonado così lo spettro del riscaldamento globale che, complice la nuova visione ecologista, sta riscrivendo nel bene e nel male la “nuova normalità”. Nel bene perché si sensibilizza l’opinione pubblica e i Paesi ad adottare misure “green” volte a inquinare meno a sviluppare una maggiore tutela nei confronti degi animali e dlel’ambiente. In male perché come al solito le élite sfruttano delle tematiche in apaprenza positive per arrivare ad altro: il Grande Reset.

    Il Grande Reset
    «È arrivato il momento di un “Grande Reset” del capitalismo».

    Così durante una riunione virtuale che si è tenuta lo scorso 3 giugno, il fondatore del World Economic Forum (WEF), l’ingegnere ed economista tedesco Klaus Schwab, ha invitato i leader mondiali ad abbracciare la nuova teoria del “Grande Reset”.

    «La pandemia – ha detto Schwab – ci ha mostrato quanto rapidamente possiamo effettuare cambiamenti radicali nel nostro stile di vita… e rappresenta una rara quanto stretta finestra di opportunità per riflettere, ripensare e riorganizzare il nostro mondo».

    Il Grande Reset viene presentato come “un’occasione” derivante dal Covid-19 in quanto il cambiamento climatico viene considerato come il motivo alla base della pandemia.

    Schwab parte dall’idea di poter pensare una nuova forma di capitalismo più sostenibile e più solidale, aperto alla digitalizzazione e anche al “green”. Messa così sembra una visione intrigante, ideale, persino utopistica. Se leggiamo però le opere dello stesso Schwab ci accorgiamo, in estrema sintesi, che il Gran Reset è la promozione di un’Agenda globale volta a scardinare e ristrutturare l’economia mondiale secondo linee specifiche, molto simili a quelle sostenute dall’IPCC (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico), da Greta Thunberg e da personaggi quali Al Gore o Larry Fink della Blackwater.

    Non si tratta, però, come molti economisti pensano, “solo” di un reset dell’economia mondiale, perché il crollo dell’economia industriale si pone come trampolino di lancio – un’opportunità appunto – per ben altri obiettivi che coinvolgeranno e sconvolgeranno l’intera società.

    Su questo Schwab è molto chiaro nel descrivere nel suo La quarta rivoluzione industriale, uno stravolgimento globale della nostra società in una direzione post-umana che «combina diverse tecnologie, dando luogo a cambi di paradigma senza precedenti» in quanto il suo ambito di applicazione

    «include anche lo sviluppo simultaneo di tantissime innovazioni nei settori più disparati, dal sequenziamento del DNA alla nanotecnologia, dalle energie rinnovabili all’informatica quantistica».

    Dal Grande Reset al post-umano

    Il «Time» ha dedicato al Gran Reset un numero speciale, uscito nelle edicole internazionali giovedì 22 ottobre 2020, in cui la domanda a cui si cerca di rispondere è: “Come sarà il futuro?”. All’interno troviamo anche un contributo dello stesso Schwab che offre un’anticipazione del suo prossimo libro Stakeholder Capitalism pubblicato nel gennaio 2021, dopo Covid-19: The Great Reset (scritto insieme al direttore del Global Risk Network dello stesso WEF, Thierry Malleret) e La quarta rivoluzione industriale (pubblicato in Italia per Franco Angeli con la prefazione di John Elkann).

    L’Agenda del Grande Reset è composta da diversi punti cruciali che vengono analizzati nel dettaglio dallo stesso Schwab nelle sue opere e che possiamo riassumere in: globalizzazione, decarbonizzazione, digitalizzazione (grazie all’implementazione di reti 5G e 6G), Intelligenza Artificiale e automazione (e conseguente “sostituzione del lavoro umano”), moneta digitale, Internet delle cose, identità digitale e biometrica per tutti, robotica avanzata, sharing economy, capitalismo della sorveglianza e in definitiva, il transumanesimo con potenziamento umano, ibridazione uomo-macchina, biologia di sintesi, editing genomico, xenotrapianti e molto altro ancora («[…] assisteremo alla creazione di bambini i cui geni sono stati progettati e che posseggono tratti particolari o sono immuni da particolari malattie»).

    L’idea di fondo è massimizzare l’efficienza produttiva e di consumo grazie alla digitalizzazione, la cosiddetta “platform revolution” (“effetto piattaforma” con la concentrazione di poche ma potenti reti che dominano il mercato), la robotica, all’Intelligenza Artificiale e all’uso integrato dei Big Data, in modo da controllare, monitorare e ottimizzare non solo il ciclo produttivo ma ogni aspetto della nostra vita.

    In linea con il cosiddetto “capitalismo dei disastri” che si ispira alle teorie economiche di Milton Friedman e che sfrutta momenti di crisi e schock globali come opportunità per imporre le proprie “ricette economiche”, per il gruppo di Davos l’emergenza sanitaria è vista come un’occasione, per spingere l’acceleratore della globalizzazione e avviare un processo di modernizzazione in apparenza “green” capace di ridurre il proprio impatto ecologico attraverso una digitalizzazione sia della catena produttiva sia di quella per la distribuzione di beni e servizi.

    Tale processo, in realtà, al di là dei proclami buonisti e solo in apparenza utopistici, prevede la perdita di milioni di posti di lavoro. Non a caso nel report aggiornato della banca UBS, durante il lockdown molti miliardari sono riusciti a incrementare di oltre un quarto il valore del loro patrimonio.

    Basti pensare a Jeff Bezos che da marzo ha visto crescere gli ordini su Amazon portando a un incremento del suo patrimonio di 76 miliardi. E grazie all’effetto piattaforma, l’“amazonizzazione” della società è uno dei punti chiave del Grande Reset.

    Dietro la maschera dell’utopia e dell’ecologismo, ci troviamo dinanzi all’ennesima distopia elitaria portata avanti dai rappresentanti della tecnocrazia: questa teoria prevede una sostanziale erosione dei redditi della classe media per consentire sia la riduzione di consumi ed emissioni, sia un’uguaglianza di reddito che si traduce in un livellamento verso il basso, con conseguente trasferimento del reddito sottratto alla classe media verso il vertice della piramide.

    La divaricazione nella ridistribuzione dei redditi è talmente evidente che il piano prevede anche un reddito di sussistenza erogato dallo Stato a quei lavoratori che saranno lasciati indietro dalla rivoluzione tecnologica.

    Non è esagerato affermare che, complice la pandemia, si sta realizzando il sogno delle élite mondialiste: dividere la società in due livelli, da una parte il potere economico detenuto da una ristretta cerchia tecno-finanziaria di super ricchi, dall’altra la “massa” indistinta di individui sempre più poveri, soli, senza legami, diritti e senza radici, facili quindi da sfruttare e controllare per il governo globale sempre più post-umano che si sta costruendo.

    La moda di mangiare insetti
    È interessante notare come l’attuale moda “vegana” abbia preso una deriva bizzarra, arrivando ad accettare di introdurre sulle nostre tavole carne e pesce artificiale (in linea con l’orizzonte post-umano del transumanesimo che si pone come dottrina “spirituale” del mondialismo) oppure una dieta che accolga nei nostri piatti anche gli insetti, ossia l’entomofagia.

    Premesso che sono vegetariana da 25 anni e che dunque non è mia intenzione “giudicare” regimi dietetici alternativi, mi sembra però che si stia “spingendo” per l’assunzione di alimenti alternativi, quasi si prefigurasse per il nostro futuro una divisione in caste tra i poveri costretti a mangiare insetti, frutta e verdura (che ovviamente saranno OGM, mica biologici!) e i sempre più ricchi a cui nulla sarà interdetto, tantomeno la carne che sarà appunto un lusso per pochi eletti.

    La teoria della gradualità, declinata nel Principio della Rana Bollita di Noam Chomksy o nella Finestra di Overton, sembra ora voler sdoganare nell’opinione pubblica occidentale anche l’introduzione di insetti sulle nostre tavole, carne artificiale, cibi geneticamente modificati. Nascono così start-up che si occupano di creare cibi a base di farina di grilli o di altri insetti commestibili disponibili anche in Italia.

    Come spiegavo in questo articolo, la FAO ha lanciato da alcuni anni il programma Edible insects per promuovere la diffusione dell’entomofagia, già seguita da circa 2 miliardi di persone nel mondo, principalmente in Asia, Africa e America Centrale. Ciò avviene in base alle stime di sovrappopolazione che vedono la Terra, nell’anno 2050, popolata da circa 9 miliardi di persone. Gli insetti, pertanto, potrebbero diventare una “necessaria” fonte di cibo, sia per la loro ricchezza nutrizionale sia per il minor impatto ambientale del loro allevamento.

    Per ovviare al problema della sovrappopolazione rientra anche la produzione di carne e pesce artificiali, prodotti cioè in laboratorio. L’obiettivo, in apparenza “legittimo”, sarebbe anche in questo caso, quello di risparmiare al pianeta lo sfruttamento delle risorse ambientali.

    Ma è proprio questo lo scopo?

    Il “progresso” legittima tutto ciò che è “sintetico” e dall’altra rimodella la società in due macro caste metaforicamente simili agli Eloi e ai Morloch di cui parlava H.G. Wells ne La macchina del tempo, o proprio Harrison in Largo! Largo!.

    Forse i ricchi del futuro non mangeranno fisicamente i poveri come fanno i Morloch nel romanzo di Wells e non finiranno triturati nelle gallette del Soylent verde di Harrison, ma costoro rappresenteranno per loro “carne da macello”, come lo siamo ora per i governanti. E come lo siamo sempre stati. Manodopera da sfruttare, sorvegliare e controllare. Manodopera da manipolare, riprogrammandone le menti e le abitudini, persino a tavola.

    http://https://enricaperucchietti.bl...giare-insetti/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  2. #242
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,920
     Likes dati
    2,835
     Like avuti
    10,456
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Il grande reset.

    Stop al Great Reset: due morti sfiorano il principe Carlo
    Scritto il 15/4/21 • nella Categoria: segnalazioni

    «Il principe Carlo ne ha perso un altro», dice Angela Merkel. «Sono due», conferma Vladimir Putin, al telefono con la cancelliera. «Il primo era il suo preferito, lo sai», aggiunge la Merkel. «Sì, sono stato informato». La tedesca: «Non è una coincidenza». «Sappiamo anche questo», chiosa il russo. Ma chi erano, i due morti menzionati? Il ceco Petr Kellner e il britannico Sir Richard Sutton, beniamini di Carlo d’Inghilterra e descritti come uomini-chiave del cosiddetto Grande Reset. Sono scomparsi nei giorni scorsi a distanza di pochissime ore: il primo caduto insieme al suo elicottero, il secondo accoltellato nella sua abitazione. E il favoloso colloquio telefonico tra Merkel e Putin? Lo pubblica “Mitt Dolcino”, sia pure prendendolo con le molle: lo definisce “report apodittico”, e lo attribuisce a «una Sorcha Faal in maschera», lasciando intendere che l’autrice del post (sul blog “What Does It Mean”) si avvalga di fonti d’intelligence.Né deve stupire la possibilità di una telefonata confidenziale come quella, tra Mosca e Berlino, dato che i capi dei due paesi militano nella stessa superloggia, la “Golden Eurasia”, dai tempi della Germania Est. Sia pure senza prove, e per di più «in un volutamente pessimo inglese», scrive Franco Leaf su “Mitt Dolcino”, il post di “Sorcha Faal” «riafferma il legame Merkel-Putin», e soprattutto «ci parla di una strana moria fra gli alti esponenti del Great Reset». La cosa più interessante di quella trascrizione, però, è lo scambio fra il presidente Putin e la cancelliera Merkel sulle loro rispettive posizioni, per come sono state articolate al World Economic Forum di Davos. Se la Merkel ha definito la pandemia «il disastro del secolo», che ha messo a nudo «le debolezze della nostra società», secondo Putin «è del tutto pleonastico sostenere che non ci siano paralleli diretti nella storia: alcuni esperti – e io rispetto la loro opinione – stanno paragonando la situazione attuale a quella degli anni Trenta».Putin, poi, sottolinea «le negative conseguenze demografiche della crisi sociale», nonché «la crisi dei valori, che potrebbe portare alla perdita dell’eredità civile e culturale di interi continenti». Durante questo scambio – scrive Sorcha Faal”- Putin e la Merkel hanno discusso a lungo l’agenda di Davos. La parte più sorprendente sembra mostrarla la trascrizione (dal tedesco) sulle due “perdite” attribuite a Carlo d’Inghilterra, «nelle vesti di uno dei principali sostenitori del programma socialista-globalista “The Great Reset”». Due dei suoi più stretti alleati per lo sviluppo di questo programma – si legge su “What Does It Mean” – erano l’uomo più ricco della Gran Bretagna, Sir Richard Sutton, e Petr Kellner, l’uomo più ricco della Repubblica Ceca». Il principe Carlo incontrò Kellner per la prima volta quando visitò la Repubblica Ceca nel 1991 e, nel 2009, guidò lo sforzo per farlo selezionare come il “giovane leader globale” del World Economic Forum, si ricorda nel post ripreso da “Mitt Dolcino”.«Due settimane fa, il 27 marzo, Petr Kellner è morto in un misterioso incidente d’elicottero in Alaska», disastro aereo «analogo a quello di Olivier Dassault», industriale e parlamentare francese, erede dell’impero familiare (Dassault, un colosso dell’aviazione: dai jet privati Falcon ai caccia Mirage e Rafale). Classe 1964, Petr Kellner è deceduto in Alaska sulle montagne a circa 80 chilometri da Anchorage, dove era andato per fare eliski. Kellner ha perso la vita assieme ad altre cinque persone, tra le quali due guide locali e il pilota dell’elicottero. Alla guida del fondo d’investimento Ppf, Kellner era stato protagonista della stagioni della grande privatizzazione nell’allora Cecoslovacchia post-sovietica. Un operatore di primissimo piano: banche e assicurazioni, energia, immobiliare e grande distribuzione, con interessi anche in Slovacchia, Russia e Bielorussia, Cina, Vietnam e Kazakhstan. Dal 2007 al 2011 era anche entrato a far parte, in Italia, del Cda delle Generali.L’inglese Richard Sutton, un baronetto di 83 anni, è stato invece aggredito il 7 aprile all’interno della sua villa vicino a Gillingham, nel Dorset (una dimora valutata oltre due milioni di euro). Sutton era un imprenditore che gestiva molte proprietà e alberghi importanti del Regno Unito, come l’Athenaeum Hotel di Mayfair e lo Sheraton Grand London di Park Lane. Figurava nella lista del “Sunday Times” delle persone più facoltose del paese, al 453esimo posto, e il suo patrimonio era valutato in oltre 300 milioni di sterline (quasi 350 milioni di euro). A queste due morti misteriose s’è aggiunta la notizia che – sempre il 9 aprile – il padre di Carlo, il principe Filippo di Edimburgo, è morto in ospedale all’età di 99 anni.Durante una conversazione con la “Deutsche Press Agentur”, come riportato dal tabloid “Express”, trent’anni fa il principe Filippo ebbe a dire: «Nel caso in cui mi reincarnassi, vorrei tornare come un virus mortale, per contribuire a risolvere il problema della sovrappopolazione». Una battuta di spirito, che oggi assume un retrogusto quasi inquietante: ricorda i moniti del Club di Roma, che per mezzo secolo ha parlato della crescita demografica come di una calamità planetaria, ben prima che spuntassero i teorici della decrescita e poi i personaggi come Greta Thunberg, profeti di sventura trasformati in fenomeni mediatici mondiali.«L’importanza di quanto si son detti il presidente Putin e la cancelliera Merkel – entrambi d’accordo sul fatto che le morti misteriose degli alleati del principe Carlo, Sir Richard Sutton e Petr Kellner, non siano una coincidenza – è monumentale», sottolinea “Sorcha Faal” nel post citato da “Mitt Dolcino”. Il contatto tra Mosca e Berlino, secondo “What Does It Mean”, «suggerisce fortemente che queste morti siano in realtà degli omicidi mirati: un messaggio rivolto a chi sostiene il “Great Reset”». Secondo il post, c’era da aspettarselo: «A fronte dell’agenda socialista-globalista volta a “resettare” il mondo intero, le potenti forze che vi si oppongono non permetteranno mai che ciò accada». E’ ancge il motivo, sempre secondo “Sorcha Faal”, per il quale «il presidente Putin ha avvertito quei pericolosi idioti del Wef che il percorso che stanno percorrendo è esattamente come quello degli anni Trenta», che portò fatalmente alla Seconda Guerra Mondiale.
    «Il principe Carlo ne ha perso un altro», dice Angela Merkel. «Sono due», conferma Vladimir Putin, al telefono con la cancelliera. «Il primo era il suo preferito, lo sai», aggiunge la Merkel. «Sì, sono stato informato». La tedesca: «Non è una coincidenza». «Sappiamo anche questo», chiosa il russo. Ma chi erano, i due morti menzionati? Il ceco Petr Kellner e il britannico Sir Richard Sutton, beniamini di Carlo d’Inghilterra e descritti come uomini-chiave del cosiddetto Grande Reset. Sono scomparsi nei giorni scorsi a distanza di pochissime ore: il primo caduto insieme al suo elicottero, il secondo accoltellato nella sua abitazione. E il favoloso colloquio telefonico tra Merkel e Putin? Lo pubblica “Mitt Dolcino“, sia pure prendendolo con le molle: lo definisce “report apodittico”, e lo attribuisce a «una Sorcha Faal in maschera», lasciando intendere che l’autrice del post (sul blog “What Does It Mean”) si avvalga di fonti d’intelligence.

    Né deve stupire la possibilità di una telefonata confidenziale come quella, tra Mosca e Berlino, dato che i capi dei due paesi militano nella stessa superloggia, la “Golden Eurasia”, dai tempi della Germania Est. Sia pure senza prove, e per di più «in un volutamente pessimo Putin Merkelinglese», scrive Franco Leaf su “Mitt Dolcino”, il post di “Sorcha Faal” «riafferma il legame Merkel-Putin», e soprattutto «ci parla di una strana moria fra gli alti esponenti del Great Reset». La cosa più interessante di quella trascrizione, però, è lo scambio fra il presidente Putin e la cancelliera Merkel sulle loro rispettive posizioni, per come sono state articolate al World Economic Forum di Davos. Se la Merkel ha definito la pandemia «il disastro del secolo», che ha messo a nudo «le debolezze della nostra società», secondo Putin «è del tutto pleonastico sostenere che non ci siano paralleli diretti nella storia: alcuni esperti – e io rispetto la loro opinione – stanno paragonando la situazione attuale a quella degli anni Trenta».

    Putin, poi, sottolinea «le negative conseguenze demografiche della crisi sociale», nonché «la crisi dei valori, che potrebbe portare alla perdita dell’eredità civile e culturale di interi continenti». Durante questo scambio – scrive Sorcha Faal”- Putin e la Merkel hanno discusso a lungo l’agenda di Davos. La parte più sorprendente sembra mostrarla la trascrizione (dal tedesco) sulle due “perdite” attribuite a Carlo Petr Kellnerd’Inghilterra, «nelle vesti di uno dei principali sostenitori del programma socialista-globalista “The Great Reset”». Due dei suoi più stretti alleati per lo sviluppo di questo programma – si legge su “What Does It Mean” – erano l’uomo più ricco della Gran Bretagna, Sir Richard Sutton, e Petr Kellner, l’uomo più ricco della Repubblica Ceca». Il principe Carlo incontrò Kellner per la prima volta quando visitò la Repubblica Ceca nel 1991 e, nel 2009, guidò lo sforzo per farlo selezionare come il “giovane leader globale” del World Economic Forum, si ricorda nel post ripreso da “Mitt Dolcino”.

    «Due settimane fa, il 27 marzo, Petr Kellner è morto in un misterioso incidente d’elicottero in Alaska», disastro aereo «analogo a quello di Olivier Dassault», industriale e parlamentare francese, erede dell’impero familiare (Dassault, un colosso dell’aviazione: dai jet privati Falcon ai caccia Mirage e Rafale). Classe 1964, Petr Kellner è deceduto in Alaska sulle montagne a circa 80 chilometri da Anchorage, dove era andato per fare eliski. Kellner ha perso la vita assieme ad altre cinque persone, tra le quali due guide locali e il pilota dell’elicottero. Alla guida del fondo d’investimento Ppf, Kellner era stato protagonista della stagioni della grande privatizzazione nell’allora Cecoslovacchia post-sovietica. Un operatore di primissimo piano: banche Sir Richard Suttone assicurazioni, energia, immobiliare e grande distribuzione, con interessi anche in Slovacchia, Russia e Bielorussia, Cina, Vietnam e Kazakhstan. Dal 2007 al 2011 era anche entrato a far parte, in Italia, del Cda delle Generali.

    L’inglese Richard Sutton, un baronetto di 83 anni, è stato invece aggredito il 7 aprile all’interno della sua villa vicino a Gillingham, nel Dorset (una dimora valutata oltre due milioni di euro). Sutton era un imprenditore che gestiva molte proprietà e alberghi importanti del Regno Unito, come l’Athenaeum Hotel di Mayfair e lo Sheraton Grand London di Park Lane. Figurava nella lista del “Sunday Times” delle persone più facoltose del paese, al 453esimo posto, e il suo patrimonio era valutato in oltre 300 milioni di sterline (quasi 350 milioni di euro). A queste due morti misteriose s’è aggiunta la notizia che – sempre il 9 aprile – il padre di Carlo, il principe Filippo di Edimburgo, è morto in ospedale all’età di 99 anni.

    Durante una conversazione con la “Deutsche Press Agentur”, come riportato dal tabloid “Express”, trent’anni fa il principe Filippo ebbe a dire: «Nel caso in cui mi reincarnassi, vorrei tornare come un virus mortale, per contribuire a risolvere il problema della sovrappopolazione». Una battuta di spirito, che oggi assume un retrogusto quasi inquietante: ricorda i moniti del Club di Roma, che Filippo di Edinburgo e Carlo d'Ingilterraper mezzo secolo ha parlato della crescita demografica come di una calamità planetaria, ben prima che spuntassero i teorici della decrescita e poi i personaggi come Greta Thunberg, profeti di sventura trasformati in fenomeni mediatici mondiali.

    «L’importanza di quanto si son detti il presidente Putin e la cancelliera Merkel – entrambi d’accordo sul fatto che le morti misteriose degli alleati del principe Carlo, Sir Richard Sutton e Petr Kellner, non siano una coincidenza – è monumentale», sottolinea “Sorcha Faal” nel post citato da “Mitt Dolcino”. Il contatto tra Mosca e Berlino, secondo “What Does It Mean”, «suggerisce fortemente che queste morti siano in realtà degli omicidi mirati: un messaggio rivolto a chi sostiene il “Great Reset”». Secondo il post, c’era da aspettarselo: «A fronte dell’agenda socialista-globalista volta a “resettare” il mondo intero, le potenti forze che vi si oppongono non permetteranno mai che ciò accada». E’ anche il motivo, sempre secondo “Sorcha Faal”, per il quale «il presidente Putin ha avvertito quei pericolosi idioti del Wef che il percorso che stanno percorrendo è esattamente come quello degli anni Trenta», che portò fatalmente alla Seconda Guerra Mondiale.

    Articoli collegati
    Reset: il dirigismo della paura, al passo col potere cinese
    Meluzzi: guerra mondiale, l'élite gnostica spegne l'umano
    L'Egitto 'schiera' i suoi faraoni contro i signori del Covid
    Lockdown: piano militare creato da Rumsfeld nel 2005
    Bill Gates, la Clinton e lo stranissimo incidente di Suez

    https://www.libreidee.org/2021/04/st...rincipe-carlo/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  3. #243
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,920
     Likes dati
    2,835
     Like avuti
    10,456
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Il grande reset.

    Bizzi: fine del Covid entro aprile, il golpe mondiale è fallito
    Scritto il 08/3/21 • nella Categoria: segnalazioni

    Da circa due settimane ci sono ripetuti segnali, da parte delle agenzie di rating, addirittura della Jp Morgan (che ha rilasciato un comunicato in tal senso), e anche dal settore turistico e da quello immobiliare: i segnali dicono sostanzialmente la stessa cosa, come un mantra. E cioè: la pandemia finirà ad aprile. Si tratta di comunicati tecnici, rivolti agli investitori, che le agenzie di rating diramano. Cerchiamo di capire: cosa significa, il fatto che dicano che la pandemia finirà ad aprile? Posso dare una mia interpretazione, non ho la verità in tasca. Ma credo significhi che, molto probabilmente, c’è stata una trattativa, ai vertici. Già, perché piani di certe élite erano decisamente peggiori, di quelli che abbiamo visto finora. Alcuni piani, addirittura, nei mesi scorsi sono stati pubblicati e comunque resi noti, anche se la gente non li vuole vedere e non li vuole capire. Ma la situazione doveva essere ben peggiore, di quella che è adesso.Evidentemente c’è stata una trattativa ai vertici, perché quando c’è una guerra – e qui ci troviamo nel bel mezzo di una gerra, parliamoci chiaro – c’è sempre una controparte: la guerra non è mai unilaterale, la fa una parte contro un’altra parte. E’ vero che questa è una guerra contro l’umanità; ma ci sono delle fazioni, ai vertici del potere, che non sono anti-umane: sostanzialmente, difendono i diritti civili e l’umanità stessa. Quindi c’è una guerra e, se c’è stata veramente una trattativa, a quanto pare, hanno dato a certe élite di potere una scadenza, per la fine di aprile. Come a dire: avete tempo fino ad allora, al massimo, per uscirne puliti. Vi diamo due mesi: in questi due mesi fate il vostro gioco. E infatti stanno facendo una corsa a monetizzare, cioè a fare più tamponi possibili, a fare più vaccini possibili (e questo è un problema). Ma due terzi del mondo si sono già svincolati, da questa pagliacciata: l’India è stata soltanto l’ultimo anello della catena, e così il Sudafrica.Ora, quando la maggior parte del mondo si dissocia, l’Europa non può andare avanti all’infinito. Tant’è che nella stessa Gran Bretagna, che i giornali italiani ci presentano come una nazione in perene lockdown, in perenne stato d’emergenza, abbiamo ormai un terzo dei parlamentari che si è pienamente rivoltato, e che ha detto: adesso basta, chiudete questa pagliacciata, perché non ne possiamo più. Pare quindi che ci sia davvero stata, una trattativa ai vertici: volete uscirne puliti, evitando una nuova Norimberga? Bene, allora chiudete la faccenda entro aprile. E ripeto, certi segnali che arrivano dalle agenzie di rating, dal settore turistico e dal settore immobiliare farebbero propendere per questa ipotesi. Io chiaramente non mi fido di niente e di nessuno, e finché le cose non le vedo concretizzarsi non mi sbilancio più di tanto. Però, a quanto pare, stiamo forse assistendo all’epilogo di questo colpo di Stato globale, che a tutti gli effetti pare essere fallito.(Nicola Bizzi, dichiarazioni rilasciate il 4 marzo 2021 nella trasmissione web-streaming “L’orizzonte degli eventi”, condotta su YouTube con Tom Bosco e Matt Martini. Storico e editore di Aurora Boreale, Bizzi ha curato con Martini il libro-denuncia “Operazione Corona, colpo di Stato globale”, pubblicato da Aurora Boreale).
    Da circa due settimane ci sono ripetuti segnali, da parte delle agenzie di rating, addirittura della Jp Morgan (che ha rilasciato un comunicato in tal senso), e anche dal settore turistico e da quello immobiliare: i segnali dicono sostanzialmente la stessa cosa, come un mantra. E cioè: la pandemia finirà ad aprile. Si tratta di comunicati tecnici, rivolti agli investitori, che le agenzie di rating diramano. Cerchiamo di capire: cosa significa, il fatto che dicano che la pandemia finirà ad aprile? Posso dare una mia interpretazione, non ho la verità in tasca. Ma credo significhi che, molto probabilmente, c’è stata una trattativa, ai vertici. Già, perché piani di certe élite erano decisamente peggiori, di quelli che abbiamo visto finora. Alcuni piani, addirittura, nei mesi scorsi sono stati pubblicati e comunque resi noti, anche se la gente non li vuole vedere e non li vuole capire. Ma la situazione doveva essere ben peggiore, di quella che è adesso.

    Evidentemente c’è stata una trattativa ai vertici, perché quando c’è una guerra – e qui ci troviamo nel bel mezzo di una guerra, parliamoci chiaro – c’è sempre una controparte: la guerra non è mai unilaterale, la fa una parte contro un’altra parte. E’ vero che questa è una guerra Nicola Bizzicontro l’umanità; ma ci sono delle fazioni, ai vertici del potere, che non sono anti-umane: sostanzialmente, difendono i diritti civili e l’umanità stessa. Quindi c’è una guerra e, se c’è stata veramente una trattativa, a quanto pare, hanno dato a certe élite di potere una scadenza, per la fine di aprile. Come a dire: avete tempo fino ad allora, al massimo, per uscirne puliti. Vi diamo due mesi: in questi due mesi fate il vostro gioco. E infatti stanno facendo una corsa a monetizzare, cioè a fare più tamponi possibili, a fare più vaccini possibili (e questo è un problema). Ma due terzi del mondo si sono già svincolati, da questa pagliacciata: l’India è stata soltanto l’ultimo anello della catena, e così il Sudafrica.

    Ora, quando la maggior parte del mondo si dissocia, l’Europa non può andare avanti all’infinito. Tant’è che nella stessa Gran Bretagna, che i giornali italiani ci presentano come una nazione in perenne lockdown, in perenne stato d’emergenza, abbiamo ormai un terzo dei parlamentari che si è pienamente rivoltato, e che ha detto: adesso basta, chiudete questa pagliacciata, perché non ne possiamo più. Pare quindi che ci sia davvero stata, una trattativa ai vertici: volete uscirne puliti, evitando una nuova Norimberga? Bene, allora chiudete la faccenda entro aprile. E ripeto, certi segnali che arrivano dalle agenzie di rating, dal settore turistico e dal settore immobiliare farebbero propendere per questa ipotesi. Io chiaramente non mi fido di niente e di nessuno, e finché le cose non le vedo concretizzarsi non mi sbilancio più di tanto. Però, a quanto pare, stiamo forse assistendo all’epilogo di questo colpo di Stato globale, che a tutti gli effetti pare essere fallito.

    (Nicola Bizzi, dichiarazioni rilasciate il 4 marzo 2021 nella trasmissione web-streaming “L’orizzonte degli eventi”, condotta su YouTube con Tom Bosco e Matt Martini. Storico e editore di Aurora Boreale, Bizzi ha curato con Martini il libro-denuncia “Operazione Corona, colpo di Stato globale“, pubblicato da Aurora Boreale).

    http://https://www.libreidee.org/202...diale-fallito/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  4. #244
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,920
     Likes dati
    2,835
     Like avuti
    10,456
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Il grande reset.

    Bizzi: la farsa-Covid è finita, grazie a Putin e ai Rothschild
    Scritto il 22/3/21 • nella Categoria: segnalazioni

    Qualcosa è cambiato, dopo un anno di bugie e sofferenze? Sembrerebbe di sì: persino il massimo portavoce degli spaventapasseri-Covid, cioè il catastrofico Roberto Speranza, ha stranamente annunciato l’imminente uscita graduale dal tunnel, nel corso della primavera, in vista di un’estate finalmente quasi normale. Facile la spiegazione di comodo offerta dal ministro-carceriere: i vaccini garantiranno l’immunità di massa, dopo che i lockdown hanno limitato i danni. Falsità visibili dalla Luna: l’Italia delle zone rosse ha collezionato centomila morti (dichiarati, almeno). E gli attuali non-vaccini (cioè i preparati genici che inseguono le varianti del coronavirus) non riusciranno mai – secondo autorevoli infettivologi come Pietro Luigi Garavelli, primario a Novara – a proteggere davvero la popolazione, perché il virus (mutante) sarà sempre più veloce di loro. Come se ne esce? Lo spiegano i medici che guariscono i pazienti: le cure precoci, prescritte ai primi sintomi, molto spesso permettono di curarsi da casa, evitando il ricovero.Così si sgonfiano i numeri dell’emergenza: ci crede il Piemonte, prima Regione italiana ad adottare il protocollo-base che il ministero della sanità si è finora rifiutato di fornire ai medici di famiglia. Niente più panico, dunque. I primi a raccomandare l’opposto della linea adottata dai governi occidentali erano stati i luminari che un anno fa sottoscrissero la Dichiarazione di Great Barrington, negli Usa: bisogna lasciarlo correre, il virus, per raggiungere in fretta l’immunità di gregge, stando pronti a usare i farmaci giusti per curare (a casa, presto e bene) chi si ammala. I vaccini? Non indispensabili. Parola dei maggiori epidemiologi del mondo, quelli che per primi affrontarono l’Ebola. Unica accortezza: proteggere anziani e malati, tenendoli isolati (loro sì), ma evitando assolutamente i lockdown e ogni forma di distanziamento, pena il trascinarsi del Covid per anni. Recenti studi pubblicati da “Science” e “Nature” lo confermano: se ci si contagia a milioni, il Sars-Cov-2 diventa progressivamente innocuo, come un banale raffreddore.Se è così, perché mai abbiamo sbagliato tutto – distanziando, chiudendo, ospedalizzando – per un anno intero? «Non è stato affatto un errore, ma una scelta deliberata». Lo sostiene Nicola Bizzi, storico ed editore di Aurola Boreale, co-autore del saggio “Operazione Corona, colpo di Stato globale”. Nella trasmissione web-streaming “L’orizzonte degli eventi”, condotta sul canale YouTube di “Border Nights” insieme a Tom Bosco e Matt Martini, Bizzi sintetizza: l’anonimo “sequestro” del pianeta, in virtù di una semplice sindrome influenzale (sia pure pericolosa, se non curata tempestivamente) faceva parte di un piano preciso, coltivato da élite oscure. L’altra notizia è che questo piano mostruoso è tecnicamente fallito: già a novembre, dice Bizzi, i “golpisti” hanno trattato la resa, accettando un esito diverso: la “pandemia” sarebbe terminata a fine aprile. Ultima concessione, il lauto business dei vaccini. Poi, la ritirata: cioè l’annuncio che il virus sarebbe stato sconfitto. «L’alternativa sarebbe stata un Processo di Norimberga, per crimini contro l’umanità».In altre parole: sbrigatevi a vendere i vostri inutili vaccini, ancora per qualche mese, e poi toglietevi di torno. Credibile? Per Bizzi, assolutamente sì: «Fate caso ai segnali che provengono dal mondo che conta, quello della finanza: stranamente, da settimane, le agenzie di rating prevedono la fine della pandemia entro aprile e il grande rilancio di settori come il turismo e l’immobiliare». Eppure, per i media, siamo ancora alle prese con il peggio. «Appunto: i media si adegueranno rapidamente». Non potendo ammettere che i numeri dell’emergenza erano gonfiati, oltre che propiziati dal pazzesco rifiuto di curare i pazienti in modo tempestivo, a casa, ora parleranno dell’effetto miracoloso dei vaccini. «Una recita, ampiamente prevista e concordata coi vincitori». Chi sono? «Una parte dell’élite mondiale, che non ha mai approvato il Grande Reset disegnato a Davos, il progetto di schiavizzazione dell’umanità». Nomi? Uno, enorme: «I Rothschild: hanno contrastato la cordata di Bill Gates e Fauci, della Cina, dell’Oms. Evidentemente, quel tipo di Great Reset contrastava coi loro interessi».Non solo: Bizzi – che vanta importanti relazioni col mondo dell’intelligence – parla di una storica “guerra” all’interno della stessa, potente massoneria sovranazionale: una fazione importante si sarebbe opposta con ogni mezzo al “totalitarismo sanitario”, che secondo i “falchi” «doveva durare fino a tutto il 2023, cancellando per sempre diritti, libertà e democrazia». Se quel piano è fallito – sottolinea Bizzi – lo dobbiamo in gran parte alla Russia di Vladimir Putin: «Col suo vaccino Sputnik, che è sostanzialmente un antinfluenzale, si è portata dietro tre quarti del mondo, dall’India al Sudamerica». Abile, Putin: «Ha usato la Bielorussia come apripista. Ricordate? Il presidente Lukashenko – immediatamente aggredito con la solita “rivoluzione colorata” finanziata da Soros – denunciò il tentativo di corruzione da parte di Oms e Fmi: avrebbero coperto di soldi la Bielorussia, se avesse accettato di attuare il lockdown “come l’Italia”. Una denuncia che non è rimasta inascoltata».Putin, il presidente che Joe Biden ha appena definito «un assassino», ha messo fine per primo allo stato d’emergenza, abolendo ogni forma di distanziamento: «La scorsa settimana ha celebrato a furor di popolo la riunificazione con la Crimea: nel più grande stadio di Mosca c’erano duecentomila persone strette l’una all’altra, mano nella mano, e senza mascherina». Messaggi eloquenti, in mondovisione: «E’ il segnale: l’incubo ha le settimane contate, ormai, anche in Occidente, che – attenzione – resta di gran lunga l’area del mondo più colpita: sia in termini sanitari che in termini economici. E non credo proprio sia un caso». Alla luce del Bizzi-pensiero, le traduzioni nostrane sembrano più agevoli: Mario Draghi, che ha adottato la sottigliezza del soft-power, ha pubblicamente elogiato lo stesso Speranza (la maschera del rigore) irritando moltissimi italiani, ormai insofferenti di fronte al “regime” sanitario delle restrizioni. Ma ecco che, in capo a pochi giorni, proprio Speranza comincia a intonare la nuova canzone (”ne usciremo presto”) che, secondo Bizzi, era stata concordata già a novembre, nelle segrete stanze del grande potere: quello che poi, a cascata, spiega anche ai Roberto Speranza cosa dire, e quando.
    Qualcosa è cambiato, dopo un anno di bugie e sofferenze? Sembrerebbe di sì: persino il massimo portavoce degli spaventapasseri-Covid, cioè il catastrofico Roberto Speranza, ha stranamente annunciato l’imminente uscita graduale dal tunnel, nel corso della primavera, in vista di un’estate finalmente quasi normale. Facile la spiegazione di comodo offerta dal ministro-carceriere: i vaccini garantiranno l’immunità di massa, dopo che i lockdown hanno limitato i danni. Falsità visibili dalla Luna: l’Italia delle zone rosse ha collezionato centomila morti (dichiarati, almeno). E gli attuali non-vaccini (cioè i preparati genici che inseguono le varianti del coronavirus) non riusciranno mai – secondo autorevoli infettivologi come Pietro Luigi Garavelli, primario a Novara – a proteggere davvero la popolazione, perché il virus (mutante) sarà sempre più veloce di loro. Come se ne esce? Lo spiegano i medici che guariscono i pazienti: le cure precoci, prescritte ai primi sintomi, molto spesso permettono di curarsi da casa, evitando il ricovero.

    Così si sgonfiano i numeri dell’emergenza: ci crede il Piemonte, prima Regione italiana ad adottare il protocollo-base che il ministero della sanità si è finora rifiutato di fornire ai medici di famiglia. Niente più panico, dunque. I primi a raccomandare l’opposto della linea adottata Vladimir Putindai governi occidentali erano stati i luminari che un anno fa sottoscrissero la Dichiarazione di Great Barrington, negli Usa: bisogna lasciarlo correre, il virus, per raggiungere in fretta l’immunità di gregge, stando pronti a usare i farmaci giusti per curare (a casa, presto e bene) chi si ammala. I vaccini? Non indispensabili. Parola dei maggiori epidemiologi del mondo, quelli che per primi affrontarono l’Ebola. Unica accortezza: proteggere anziani e malati, tenendoli isolati (loro sì), ma evitando assolutamente i lockdown e ogni forma di distanziamento, pena il trascinarsi del Covid per anni. Recenti studi pubblicati da “Science” e “Nature” lo confermano: se ci si contagia a milioni, il Sars-Cov-2 diventa progressivamente innocuo, come un banale raffreddore.

    Se è così, perché mai abbiamo sbagliato tutto – distanziando, chiudendo, ospedalizzando – per un anno intero? «Non è stato affatto un errore, ma una scelta deliberata». Lo sostiene Nicola Bizzi, storico ed editore di Aurola Boreale, co-autore del saggio “Operazione Corona, colpo di Stato globale”. Nella trasmissione web-streaming “L’orizzonte degli eventi“, condotta sul canale YouTube di “Border Nights” insieme a Tom Bosco e Matt Martini, Bizzi sintetizza: l’anonimo “sequestro” del pianeta, in virtù di una semplice sindrome influenzale (sia pure pericolosa, se non curata tempestivamente) faceva parte di un piano preciso, coltivato da élite oscure. L’altra notizia è che questo piano mostruoso è tecnicamente fallito: già a novembre, dice Bizzi, i “golpisti” hanno trattato la resa, accettando un esito diverso: la “pandemia” sarebbe terminata a fine aprile. Ultima concessione, il lauto business dei vaccini. Poi, la ritirata: cioè l’annuncio che il virus sarebbe stato sconfitto. «L’alternativa sarebbe stata un Processo di Norimberga, per crimini contro l’umanità».

    In altre parole: sbrigatevi a vendere i vostri inutili vaccini, ancora per qualche mese, e poi toglietevi di torno. Credibile? Per Bizzi, assolutamente sì: «Fate caso ai segnali che provengono dal mondo che conta, quello della finanza: stranamente, da settimane, le agenzie di rating prevedono la fine della pandemia entro aprile e il grande rilancio di settori come il turismo e l’immobiliare». Eppure, per i media, siamo ancora alle prese con il peggio. «Appunto: i media si adegueranno rapidamente». Non potendo ammettere che i numeri dell’emergenza erano gonfiati, oltre che propiziati dal pazzesco rifiuto di curare i pazienti in modo tempestivo, a casa, ora parleranno dell’effetto miracoloso dei vaccini. «Una recita, ampiamente prevista e concordata coi vincitori». Chi sono? «Una parte dell’élite mondiale, Lukashenkoche non ha mai approvato il Grande Reset disegnato a Davos, il progetto di schiavizzazione dell’umanità». Nomi? Uno, enorme: «I Rothschild: hanno contrastato la cordata di Bill Gates e Fauci, della Cina, dell’Oms. Evidentemente, quel tipo di Great Reset disturbava i loro interessi».

    Non solo: Bizzi – che vanta importanti relazioni col mondo dell’intelligence – parla di una storica “guerra” all’interno della stessa, potente massoneria sovranazionale: una fazione importante si sarebbe opposta con ogni mezzo al “totalitarismo sanitario”, che secondo i “falchi” «doveva durare fino a tutto il 2023, cancellando per sempre diritti, libertà e democrazia». Se quel piano è fallito – sottolinea Bizzi – lo dobbiamo in gran parte alla Russia di Vladimir Putin: «Col suo vaccino Sputnik, che è sostanzialmente un antinfluenzale, si è portata dietro tre quarti del mondo, dall’India al Sudamerica». Abile, Putin: «Ha usato la Bielorussia come apripista. Ricordate? Il presidente Lukashenko – immediatamente aggredito con la solita “rivoluzione colorata” finanziata da Soros – denunciò il tentativo di corruzione da parte di Oms e BizziFmi: avrebbero coperto di soldi la Bielorussia, se avesse accettato di attuare il lockdown “come l’Italia”. Una denuncia che non è rimasta inascoltata».

    Putin, il presidente che Joe Biden ha appena definito «un assassino», ha messo fine per primo allo stato d’emergenza, abolendo ogni forma di distanziamento: «La scorsa settimana ha celebrato a furor di popolo la riunificazione con la Crimea: nel più grande stadio di Mosca c’erano duecentomila persone strette l’una all’altra, mano nella mano, e senza mascherina». Messaggi eloquenti, in mondovisione: «E’ il segnale: l’incubo ha le settimane contate, ormai, anche in Occidente, cioè l’area del mondo che – attenzione – resta di gran lunga la più colpita, sia in termini sanitari che in termini economici: e non credo proprio sia un caso». Alla luce del Bizzi-pensiero, le traduzioni nostrane sembrano più agevoli: Mario Draghi, che ha adottato la sottigliezza del soft-power, ha pubblicamente elogiato lo stesso Speranza (la maschera del rigore) irritando moltissimi italiani, ormai insofferenti di fronte al “regime” sanitario delle restrizioni. Ma ecco che, in capo a pochi giorni, proprio Speranza comincia a intonare la nuova canzone (”ne usciremo presto”) che, secondo Bizzi, era stata concordata già a novembre, nelle segrete stanze del grande potere: quello che poi, a cascata, spiega anche ai Roberto Speranza cosa dire, e quando.

    http://https://www.libreidee.org/202...ai-rothschild/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  5. #245
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,920
     Likes dati
    2,835
     Like avuti
    10,456
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Il grande reset.

    Lockdown: piano militare creato da Rumsfeld nel 2005
    Scritto il 07/4/21 • nella Categoria: Recensioni

    La Covid 19 è il passato, un passato remoto. Un tempo andato, mai dimenticato. Perché c’è chi ha davvero documentato il trapasso di un’epoca. Al netto della propaganda, per ciò che diranno dal futuro voltandosi indietro, fino al nostro presente. Paolo Borgognone, storico di razza, autore di saggi preziosissimi che riescono sempre a decifrare senza troppi fronzoli la nostra contemporaneità, entra a piedi uniti nel tema che ormai sta monopolizzando da un anno intero le nostre esistenze, financo le nostre coscienze: la malattia “Covid 19. A cosa serve, come ce lo raccontano, a chi giova”. L’autore ha scelto di narrare un passato remoto, dove una epidemia influenzale fu utilizzata per cambiare il mondo: «In Occidente il passaggio dal capitalismo finanziario al capitalismo integralmente digitalizzato fu gestito previo smantellamento d’ogni residuo di economia reale e di vita comunitaria convenzionale». Il libro narra gli accadimenti legando la cronaca, le diagnosi del mondo scientifico, i fatti politici, economici e geopolitici che la gestione della crisi provocò ad una società intera, atomizzata per decreto.Le tappe che hanno scandito l’emergenza sanitaria ed epidemiologica del 2020, da Wuhan a Codogno, fino alle bare di Bergamo caricate su camion militari che psicologicamente piegarono le ginocchia all’Italia. Alternando statistiche accreditate e dati ufficiali, l’anatomia degli eventi si intreccia con le decisioni politiche sovranazionali e nazionali fino ad affrontare il confinamento di intere collettività, secondo i programmi elaborati nel 2005 da Richard Hatchett - un neocon direttore del Cepi (Coalition for Epidemic Preparedness Innovations) – su invito dell’allora segretario alla difesa Usa e magnate di Big Pharma, Donald Rumsfeld: «Un piano d’isolamento domiciliare obbligatorio per l’intera popolazione, da attivare in caso di attacco bioterroristico».Nel 2020, per la prima volta, i governi occidentali «applicarono il piano Hatchett che, però, non era affatto una misura sanitaria, bensì un mezzo per trasformare le società, per introdurre un nuovo modello di organizzazione socioeconomica e di convivenza civile improntato al principio della rifeudalizzazione. Il lockdown non era, ovunque venisse applicato, una misura sanitaria, bensì amministrativo-militare. Il distanziamento fisico era altresì una misura militare e non sanitaria». Il capitalismo finanziario e multinazionale, dopo decenni di profitti stratosferici a danno dell’economia reale, adesso reclamava l’intera torta. Il Forum dei multimiliardari riuniti a Davos lo chiamò il “Grande Reset”: l’anno zero, cioè l’eliminazione della classe media, ossia la morte improvvisa di quella che era diventata la “società signorile di massa”, come l’aveva definita il sociologo Luca Ricolfi.Strano a dirsi, proprio nell’epoca dominata dai padroni del vapore digitale, detentori dei mezzi di produzione di Intelligenza Artificiale, si rischiava di tornare ai tempi antichi, ad «una società esclusivamente signorile, in cui lo 0,1 per cento della popolazione avrebbe fatto parte della casta dei signori del trasnumanesimo e il restante 99,9 per cento sarebbe andato a ingrossare le schiere dei plebei post-umani». Paolo Borgognone ci porta ad esplorare il capitale e le sue fazioni, da quella prevalente liberal-globalista a quella nazional-globalista (ricordate Donald Trump?), ma anche gli equilibri geopolitici. La nuova Guerra Fredda – Stati Uniti vs Cina – dove il gigante asiatico, uscito prima di tutti dalla crisi Covid, mostrava i muscoli grazie alla sua supremazia nelle reti 5G, l’infrastruttura fondamentale della nuova società digitale: «La chiave per la quarta rivoluzione industriale, così come le ferrovie avevano dato vita alla prima rivoluzione industriale».La Paura veicolata incessantemente dai grandi media, la cittadinanza nella psicosi. Mesi dopo mesi, ormai è un anno: «I cambi di fase radicali necessitano, per essere avviati e completati in poco tempo, di periodi di shockterapia». “Covid 19. A cosa serve, come ce lo raccontano, a chi giova”: il grande saggio di Paolo Borgognone è un documento fondamentale non solo per decifrare il nostro presente, ma soprattutto per chi verrà, perché dal futuro possa studiare e indagare per capire cosa, nel 2021, ci sta accadendo realmente. Se è vero, come è vero, che la storia ciclicamente si ripete, il lettore di domani forse potrà rispondere, coi fatti e con la ragione, alla domanda cruciale che l’autore ci pone alla fine del saggio. Non la sveleremo, perché essa vale la lettura dell’intera opera.(Jacopo Brogi, “Covid 19. A cosa serve, come ce lo raccontano, a chi giova”, da “Come Don Chisciotte” del 5 aprile 2021. Il libro: Paolo Borgognone, “Covid 19. A cosa serve, come ce lo raccontano, a chi giova”, Iniziative Editoriali Il Cerchio, 344 pagine, 32 euro).
    La Covid 19 è il passato, un passato remoto. Un tempo andato, mai dimenticato. Perché c’è chi ha davvero documentato il trapasso di un’epoca. Al netto della propaganda, per ciò che diranno dal futuro voltandosi indietro, fino al nostro presente. Paolo Borgognone, storico di razza, autore di saggi preziosissimi che riescono sempre a decifrare senza troppi fronzoli la nostra contemporaneità, entra a piedi uniti nel tema che ormai sta monopolizzando da un anno intero le nostre esistenze, financo le nostre coscienze: la malattia “Covid 19. A cosa serve, come ce lo raccontano, a chi giova”. L’autore ha scelto di narrare un passato remoto, dove una epidemia influenzale fu utilizzata per cambiare il mondo: «In Occidente il passaggio dal capitalismo finanziario al capitalismo integralmente digitalizzato fu gestito previo smantellamento d’ogni residuo di economia reale e di vita comunitaria convenzionale». Il libro narra gli accadimenti legando la cronaca, le diagnosi del mondo scientifico, i fatti politici, economici e geopolitici che la gestione della crisi provocò ad una società intera, atomizzata per decreto.

    Le tappe che hanno scandito l’emergenza sanitaria ed epidemiologica del 2020, da Wuhan a Codogno, fino alle bare di Bergamo caricate su camion militari che psicologicamente piegarono le ginocchia all’Italia. Alternando statistiche accreditate e dati ufficiali, l’anatomia degli Richard Hatchetteventi si intreccia con le decisioni politiche sovranazionali e nazionali fino ad affrontare il confinamento di intere collettività, secondo i programmi elaborati nel 2005 da Richard Hatchett - un neocon direttore del Cepi (Coalition for Epidemic Preparedness Innovations) – su invito dell’allora segretario alla difesa Usa e magnate di Big Pharma, Donald Rumsfeld: «Un piano d’isolamento domiciliare obbligatorio per l’intera popolazione, da attivare in caso di attacco bioterroristico».

    Nel 2020, per la prima volta, i governi occidentali «applicarono il piano Hatchett che, però, non era affatto una misura sanitaria, bensì un mezzo per trasformare le società, per introdurre un nuovo modello di organizzazione socioeconomica e di convivenza civile improntato al principio della rifeudalizzazione. Il lockdown non era, ovunque venisse applicato, una misura sanitaria, bensì amministrativo-militare. Il distanziamento fisico era altresì una misura militare e non sanitaria». Il capitalismo finanziario e multinazionale, dopo decenni di profitti stratosferici a Donald Rumsfelddanno dell’economia reale, adesso reclamava l’intera torta. Il Forum dei multimiliardari riuniti a Davos lo chiamò il “Grande Reset”: l’anno zero, cioè l’eliminazione della classe media, ossia la morte improvvisa di quella che era diventata la “società signorile di massa”, come l’aveva definita il sociologo Luca Ricolfi.

    Strano a dirsi, proprio nell’epoca dominata dai padroni del vapore digitale, detentori dei mezzi di produzione di Intelligenza Artificiale, si rischiava di tornare ai tempi antichi, ad «una società esclusivamente signorile, in cui lo 0,1 per cento della popolazione avrebbe fatto parte della casta dei signori del trasnumanesimo e il restante 99,9 per cento sarebbe andato a ingrossare le schiere dei plebei post-umani». Paolo Borgognone ci porta ad esplorare il capitale e le sue fazioni, da quella prevalente liberal-globalista a quella nazional-globalista (ricordate Donald Trump?), ma anche gli equilibri geopolitici. La nuova Guerra Fredda – Stati Uniti vs Cina – dove il gigante asiatico, uscito prima di tutti dalla crisi Covid, mostrava i muscoli grazie alla sua supremazia nelle reti 5G, l’infrastruttura fondamentale della nuova società digitale: «La chiave Paolo Borgognoneper la quarta rivoluzione industriale, così come le ferrovie avevano dato vita alla prima rivoluzione industriale».

    La Paura veicolata incessantemente dai grandi media, la cittadinanza nella psicosi. Mesi dopo mesi, ormai è un anno: «I cambi di fase radicali necessitano, per essere avviati e completati in poco tempo, di periodi di shockterapia». “Covid 19. A cosa serve, come ce lo raccontano, a chi giova”: il grande saggio di Paolo Borgognone è un documento fondamentale non solo per decifrare il nostro presente, ma soprattutto per chi verrà, perché dal futuro possa studiare e indagare per capire cosa, nel 2021, ci sta accadendo realmente. Se è vero, come è vero, che la storia ciclicamente si ripete, il lettore di domani forse potrà rispondere, coi fatti e con la ragione, alla domanda cruciale che l’autore ci pone alla fine del saggio. Non la sveleremo, perché essa vale la lettura dell’intera opera.

    (Jacopo Brogi, “Covid 19. A cosa serve, come ce lo raccontano, a chi giova”, da “Come Don Chisciotte” del 5 aprile 2021. Il libro: Paolo Borgognone, “Covid 19. A cosa serve, come ce lo raccontano, a chi giova“, Iniziative Editoriali Il Cerchio, 344 pagine, 32 euro).

    http://https://www.libreidee.org/202...feld-nel-2005/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  6. #246
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,141
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Il grande reset.

    Il Gran Maestro – e El Papa
    Maurizio Blondet 21 Aprile 2021

    Giuliano Di Bernardo, ex Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, fondatore della Gran Loggia Regolare e dell’Accademia degli Illuminati. In 6 minuti descrive il nostro futuro. E molto di più.. Un video molto istruttivo (dal minuto 5 se non avete tempo)

    Il gran maestro Di Bernardo conferma, di fatto, che il Gran Reset è un loro progetto, che la dittatura capital-comunista di Pechino è la forma di governo cui guardano come modello – e che la massoneria globale ha chiamato a racolta attorno a sé tutte le sue componenti, dagli ebrei che chiamiamo i Signori del Discorso al modernismo cattolico, dove Bergoglio in Vaticano, coi suoi cardinali miscredenti, pervertiti e viziosi esegue il compito di subalterno affidatogli, creare la sola religione generica mondiale.



    Per il resto, la teoria esposta dal gran maestro, tipica, è istruttiva per i suoi errori di analisi plateali, che la porteranno a fallire.

    Riduzionismo – Di Bernardo assimila gli stati nazionali (che unificarono dal Medio Evo popoli uniti solo dalla religio, ma con lingue diverse : si pensi a Spagna che unì Castiglia e Aragona, e Francia che unì le “langues” d’Oc ed’Oil) e i successivi imperi, a “globalizzazioni” ante litteram. Errore plateale di analisi: quelle unificazioni nazionali nacquero organicamente, da una base “naturale” , e poi furono attuate da una volontà politica di sovrani che avevano bisogno di maggiori forze ( militari e spirituali), saldate in unità, contro un nemico comune: l’Islam in Spagna, gli inglesi la Francia (Giovanna d’Arco!)

    La globalizzazione vagheggiata dal gran massone è invece artificiale (“omogeneizzazione”), forzosa, innaturale, tanto che deve imporsi con la “pandemia”. Ma soprattutto, non è “La Scienza” a promuoverla, bensì il Capitale: il capitale sfrenato, scatenato, mosso dalla più cieca e ottusa sete di profitti a breve termine. E’ stato il Capitale americano, Wall Street, a fare della Cina la superpotenza che oggi è, delocalizzando industrie e relative know how scientifico e tecnologico là (opere del nostro ingeno), per lucrare dai salari bassissimi, scientemente rubando ai salariati occidentali “la giusta mercede”, a favore del Capitale. E ancora adesso non vuole riconoscere il suo errore strategico, e quindi vuole essere “come la Cina”: ossia azzerando l’identità religiosa e rieducandoci, noi sudditi, al “confucianesimo”, ossia ad una morale sociale.

    Insomma la Massoneria in certo senso sta replicando, su scala mondale e mondialista, ciò che fece nei Balacani dopo il 1918: creare la Yugoslavia unificando artificialmente serbi e montenegrini ortodossi, croati cattolici, bosniaci musulmani in uyna “democrazia”. Successe che fin dai primi mesi, iu parlamentari serbi spararono su quelli croati, nello stesso parlamento…Ora Di Bernardo ci fa capire che la Massoneria ha “capito” dove stava il problema dell’insuccesso: nella democrazia (vede governare l’Uno Dio, presidente a vita, coadiuvato dalla Intelligenza Artificiale”) religione, che va ridotta a una serie di norme morali condivise, il confucianesimo; e qui è il compito di Bergoglio. Che lo sta eseguendo con la pedissequa imitatività del basso grado…

    Come spiega ben Liz Yore, credente americana e avvlocato difensore dei bambini “scomparsi”:



    VATICAN CONFERENCE 2021: verso un’unica religione mondiale?
    Liz Yore, fondatrice di Yore children, ha denunciato la imminente conferenza del Vaticano “Esplorando la mente, il corpo e l’anima” per quello che è: una seduta spiritica a una religione mondiale.

    “Il Vaticano attraverso Papa Francesco sta servendo come trampolino di lancio dell’unica religione mondiale“, ha spiegato Yore.

    “Il transumanesimo, Gaia, il dialogo interreligioso che Francesco continua a promuovere. Questo è quello che sta succedendo.”

    La “psyop mascherata da conferenza sulla salute” prende il via con il dottor Tony Fauci e una serie di celebrità pro-aborto, come Cindy Crawford e Chelsea Clinton.

    “Questo è molto critico perché le persone devono avere spitualismo”, ha detto Yore. “S sostituiscono tutte le religioni tradizionali, cosa che accadrà nel nuovo Grande Reset, a meno che i cattolici e i giudeo-cristiani del mondo in occidente non si oppongano.”

    “Sarà sostituito da una nuova religione mondiale, che è l’ambientalismo che promuove il controllo della popolazione“, ha detto. Fauci guida la conferenza vaticana in veste di “nuovo sommo sacerdote dello scientismo“. Inoltre, apparirà il direttore del National Institutes of Health Francis Collins, che è “uno dei più grandi” promotori del transumanesimo.

    Il logo della conferenza cattolica è l’arcobaleno LGBT , fa notare Yore.

    “Si tratta dell’assassinio della verità”, dice . “E non c’è stata una voce dissenziente in Vaticano. Mai negli ultimi 8 anni. Sull’ambientalismo, sul globalismo, sul cambiamento climatico, sui vaccini, non uno. “Eppure, prima , il Vaticano è sempre stato il palco per le voci dissenzienti per il dibattito”, ha detto.

    “Perché per trovare la verità è necessario discutere.” “Non in questo papato“, disse Yore. “Si stanno comportando al passo con l’agenda globalista“.

    Fauci pronuncerà il discorso di apertura della conferenza
    “La giornata di apertura della conferenza sarà guidata da un intervento del dott.Anthony Fauci, capo consulente sanitario del presidente Joe Biden, che ha recentemente assicurato all’Organizzazione mondiale della sanità l’impegno del regime di Biden a finanziare l’aborto – e l’anno scorso ha suggerito che il sesso con estranei era più sicuro che ricevere la Santa Comunione durante i periodi COVID. Nella conferenza vaticana, sarà aiutato dalla presenza degli amministratori delegati di Pfizer e Moderna, i cui vaccini contaminati dall’aborto sono sempre più seguiti da migliaia di morti e invalidati gravi ; la conferenza discuterà della “rivoluzione” della terapia cellulare, nonché di “COVID-19 completo Soluzioni “e” Una nuova generazione di vaccini “.

    Gli argomenti della conferenza vanno da “Are We What We Eat?” (Siamo ciò che mangiamo) e “Human Enhancement” (potenziamento umano), a “Living Healthily to 120 and Beyond” (vivere sani a 120 anni e ed oltre: il sogno dei cardinali che fanno le 2 di notte per incontrare trans…)) e “Sanità pubblica sostenibile, e mano a dirlo Protecting Our Environment” (proteggere il nostro ambiente) . Nessun minimo riferimento a Dio, alla chiesa, alla fede cattolica. Solo sei degli argomenti sono lontanamente collegati alla religione e trattano temi come “Pratiche dietetiche religiose e salute” (per vegan….) e “Come definisci l’anima?”

    Papa Francesco chiuderà l’evento offrendo ai partecipanti un‘“udienza” virtuale e privata.



    Elizabeth Yore, la fondatrice di Yore Children, è un avvocato internazionale che difende i minori, la cui carriera legale abbraccia un’ampia gamma di questioni legali relative allo sfruttamento dei bambini. Liz ha ricoperto la carica di consulente legale presso il Dipartimento dei servizi per l’infanzia e la famiglia dell’Illinois, dove ha creato la prima unità per bambini scomparsi per le corsie di decollo e ha collaborato con le forze dell’ordine federali sui procedimenti giudiziari per tratta di esseri umani. Elizabeth era il consigliere generale e direttore della divisione internazionale presso il Centro nazionale per i bambini scomparsi e sfruttati in Virginia. Ha gestito casi di sottrazione di minori nazionali e internazionali.nbsp;

    https://www.maurizioblondet.it/il-gran-maestro/
    Ultima modifica di Eridano; 21-04-21 alle 21:09

  7. #247
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,141
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Il grande reset.

    “Non viaggiate in Italia”. Cosa sanno gli USA?
    Maurizio Blondet 21 Aprile 2021

    Cittadini americani hanno ricevuto via email questo avvertimento tramite il loro consolato . Citano un generico pericolo di terrorismo in Italia dal 20 aprile, ma l’allarme è lanciato dall’ente epidemiologico, Center for Diseases Control, CDC

    https://www.maurizioblondet.it/wp-co...not-travel.jpg

    Il CDC dice che in Italia “c’è un altissimo livello di Covid-19 nel Paese“. E’ una menzogna e impostura. Anche se i dati vengono manipolati. o flsati.

    Dicono: le terapie intensive sono al collasso, stanno scoppiando



    I “nuovi positivi” di oggi 21 aprile non sono 13.844 ma solo 3.710. Tutti gli altri sono TAMPONI DI CONTROLLO. Il numero dei positivi è calato di oltre meno 16 mila.



    Giro di vite in Germania – anche là non motivati dalla “pandemia”


    “La Germania, da inizio 2020 ad oggi, NON HA AVUTO ALCUN AUMENTO DI MORTALITA’ (a differenza di USA, UK, Spagna e Italia) in Germania, come nella maggior parte dei paesi del mondo, con il Covid non è successo NIENTE (Zibordi)

    La Merkel lo ha chiamato “tirare il freno di emergenza”. Il Bundestag ha accettato. Giovedì il Consiglio federale lo approverà. Sono misure di chiusura e liberticide durissime – uguali identiche a quelle di Sperazna-Draghi in Italia.

    TIERGARTEN. TUTTI I VIDEO DELLA PROTESTA
    35.000 persone (secondo il sito compact-online.de), 8.000 (secondo altre fonti) hanno manifestato oggi al Tiergarten di Berlino per protestare contro le modifiche all’attuale legge sulla protezione dalle infezioni. Gli emendamenti, che dovrebbero entrare in vigore già sabato, daranno al governo federale il potere di imporre un coprifuoco nazionale tra le 22:00 e le 5:00, chiudere le scuole e introdurre restrizioni regionali in base a determinate soglie. Il Bundestag ha approvato gli emendamenti con 342 voti a favore, 250 contrari e 64 astenuti. Gli emendamenti dovrebbero essere approvati giovedì dal Bundesrat, l’organo legislativo che rappresenta i 16 Stati federali. Durante la manifestazione sono stati registrati almeno 150 arresti.

    https://www.maurizioblondet.it/wp-co...german.mp4?_=1

    le chiusure Merkel:

    CONTATTI PRIVATI: Al massimo un nucleo familiare può incontrarsi con un’altra persona. Eccezioni per i coniugi o partners. Fino a 30 persone possono riunirsi per i servizi funebri.

    COPRIFUOCO: Come da noi: le restrizioni di uscita devono essere applicate dalle 22:00. Non è consentito lasciare il proprio appartamento o proprietà fino alle 5 del mattino. L’attività fisica all’aria aperta dovrebbe essere consentita fino a mezzanotte, ma solo da soli e non negli impianti sportivi.

    SERVIZI PER IL TEMPO LIBERO: Le strutture come piscine, saune, discoteche, bordelli, centri benessere, solarium, studi di fitness, barche da escursione o parchi giochi al coperto devono essere chiusi.

    NEGOZI: I negozi possono ricevere i clienti solo se presentano un test Corona negativo e hanno prenotato un appuntamento. I negozi di alimentari, i negozi di bevande, i negozi di alimenti naturali, i negozi di specialità per bambini, le farmacie, i negozi di forniture mediche, i negozi di droga, gli ottici, i professionisti dell’udito, le stazioni di servizio, i venditori di giornali, le librerie, i negozi di fiori, i mercati dei mangimi per animali domestici e animali, i mercati dei giardini e i grossisti continuano ad essere esclusi da chiusure o restrizioni severe. Tuttavia, questi sono autorizzati a vendere solo la gamma usuale.

    Esistono limiti al numero consentito di clienti a seconda dell’area di vendita. In spazi ristretti, i clienti devono indossare una maschera di livello FFP2 o una maschera medica.

    CULTURA: Teatri, opere, sale da concerto, palcoscenici, club musicali, cinema (esclusi i cinema drive-in), musei, mostre e memoriali devono chiudere; sono vietati anche gli eventi corrispondenti. Le aree esterne degli zoo e dei giardini botanici dovrebbero rimanere aperte ai visitatori con un test negativo in corso.

    SPORT: è consentito solo lo sport individuale contactless che può essere praticato da soli, in coppia o con i membri della famiglia. Ci sono eccezioni per atleti professionisti e competitivi. Per i bambini fino ai 14 anni, lo sport dovrebbe continuare a essere possibile in gruppo.

    RISTORAZIONE: È vietato il funzionamento di ristoranti e mense. i sono eccezioni, ad esempio, per le sale da pranzo nei centri di riabilitazione o nelle case di cura, per l’assistenza ai senzatetto o per i conducenti a lunga distanza. È consentito il ritiro di cibi e bevande da asporto, così come la consegna.

    SERVIZI BODY-CLOSE: Sono vietati i servizi con vicinanza fisica al cliente. Fanno eccezione i servizi «che servono a scopi medici, terapeutici, infermieristici o pastorali, nonché l’acconciatura e la cura dei piedi». Di norma, è necessario indossare maschere FFP2 o maschere con lo stesso effetto protettivo. Chiunque voglia andare dal parrucchiere o dalla cura dei piedi deve mostrare un risultato del test negativo che non sia più vecchio di 24 ore. XX

    TRAFFICO LOCALE E A LUNGA DISTANZA: le maschere di livello FFP2 sono obbligatorie per i passeggeri di autobus, treni e taxi e maschere mediche per il personale a contatto con il cliente. Se possibile, solo la metà dei passeggeri regolari dovrebbe viaggiare.

    TURISMO: È vietato l’affitto di strutture ricettive.

    Indipendentemente dal freno di emergenza, si applica quanto segue:

    SCUOLE: Gli alunni e gli insegnanti devono essere testati due volte a settimana in lezioni frontali. Inoltre, qui si applica un freno di emergenza separato: se l’incidenza di sette giorni supera il valore soglia di 100 per tre giorni consecutivi, l’istruzione alternata diventa obbligatoria dal giorno successivo al successivo. Dal 165 in poi, l’insegnamento faccia a faccia nelle scuole, scuole professionali, università, istituti di istruzione per adulti e istituzioni simili è vietato dal giorno dopo successivo. Sono possibili eccezioni per le classi di laurea e le scuole con bisogni speciali. Questo freno si applica anche agli asili nido, ma gli stati federali possono consentire cure di emergenza. Il freno scolastico scade se l’incidenza di sette giorni scende al di sotto del valore soglia di 165 per cinque giorni consecutivi.

    LUOGO DI LAVORO: le aziende devono fornire due test corona a settimana. Se possibile, il datore di lavoro deve consentire ai suoi dipendenti di lavorare da casa, e i dipendenti di solito devono accettare anche questo.

    DURATA DEL REGOLAMENTO: Tutti i regolamenti sono limitati ad un massimo del 30 giugno.

    In Italia, il Green Pass: il terrorismo è al governo
    https://twitter.com/rej_panta/status...91131008364549

    “Il certificato verde è l’ennesimo attacco alle nostre libertà costituzionali. E’ un lasciapassare autoritario che viene imposto per fare una cosa che è garantita dalla Costituzione (art. 16), cioè spostarsi all’interno del territorio nazionale.
    E’ una norma di autoritarismo sanitario a cui dobbiamo assolutamente opporci: dobbiamo reagire soprattutto disobbedendo!”

    Il Covid non è mai stato un problema sanitario.



    https://www.maurizioblondet.it/non-v...sanno-gli-usa/
    Ultima modifica di Eridano; 22-04-21 alle 08:32

  8. #248
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    22,425
     Likes dati
    46,241
     Like avuti
    21,159
    Mentioned
    159 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Il grande reset.

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Il 25 aprile festeggia chi ha contribuito a creare questo .
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  9. #249
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,920
     Likes dati
    2,835
     Like avuti
    10,456
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Il grande reset.

    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  10. #250
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,920
     Likes dati
    2,835
     Like avuti
    10,456
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Il grande reset.

    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

 

 
Pagina 25 di 44 PrimaPrima ... 1524252635 ... UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito