
Originariamente Scritto da
cireno
Non mi riferisco a quelli che vanno in giro in camicia nera inneggiando a Mussolini ma ai Trump, i Salvini, i Bolsonaro, gli Orbán, che stanno lentamente sgretolando le democrazie.
Lo storico Emilio Gentile nel suo libro Chi è fascista (Laterza) critica così gli allarmi: “Non credo che abbia alcun senso, né storico, né politico, sostenere che oggi c’è un ritorno del fascismo” perché sostiene che tra ieri e oggi, «le situazioni storiche sono totalmente diverse”
Io però vedo la questione più sfumata e mi pongo questa domanda: “come interpretare questa ascesa dell’estrema destra: qualcosa di nuovo o un rigurgito fascista?”
Sergio Pirro lo psichiatra napoletano morto da pochi anni ha scritto, non ricordo più in quale suo libro, che il fascismo è un archetipo radicato nella psiche di chiunque: c’è chi riesce poi ad essere altro e chi rimane in quella dimensione.
Umberto Eco ha indicato alcune caratteristiche per connotare il fascista, così da poterlo identificare:-
Il tradizionalismo, inteso come credenza di una qualche rivelazione ricevuta all’alba della storia umana
L’antimodernismo, nonostante il futurismo e l’ammirazione per la tecnologia
L’irrazionalismo nemico del pensare logico
La frustrazione, individuale o sociale, delle classi medie frustrate dalle crisi economiche ricorrenti
Il nazionalismo, teorizzando che l’identità desiderabile è l’essere nati nello stesso luogo
L’odio per la ricchezza, che fa vedere il ricco come depravato e fragile, quindi facilmente sconfiggibile dall’eroismo fascista
L’antipacifismo, che il fascista considera ipocrita e strumentale
L’elitismo, o il disprezzo per il debole. Da qui nasce l’esaltazione per l’eroismo, per la morte eroica
Il machismo, cioè ostilità netta per gli omosessuali e velata per le donne
Il monolitismo populista che rifiuta “questa” democrazia e vorrebbe l’uomo solo al comando.
Nell’aprile scorso il settimanale on-line Globalist ha scritto-
Quando infuriava il problema dei migranti su certi giornali di destra si scrisse perfino che i “negri portavano le loro malattie in Italia” e a questa idiozia noi rispondemmo così:
-L'insostenibile ipocrisia bugiarda dei fascisti moderni è una malattia infettiva che contagia chi ha difese immunitarie deboli.
L'insostenibile ipocrisia bugiarda dei fascisti moderni è la vera malaria. Proprio per questo cercano di darne la colpa agli africani. Perché sono ipocriti e bugiardi. Perché sono fascisti”.
Dopo tre anni la situazione non è cambiata. Nella loro miserevole ipocrisia i fascisti continuano a negare il fascismo mentre lavorano per far tornare il fascismo, magari senza il fez o altre pagliacciate, ma come spirito autoritario, liberticida e, appunto, fascista.
In questi giorni abbiamo assistito al tentativo di chiedere la cancellazione del 25 aprile per trasformarlo in un non meglio identificato giorno del ricordo dei morti, strumentalizzando perfino le vittime del Coronavirus.
Un modo, da parte degli sconfitti della storia e dell’umanità, di cancellare una data che ricorda la vittoria della democrazia sulla dittatura fascista e sull’occupazione nazista resa ancora più sanguinaria dei servi della repubblica fantoccio di Salò, guidata da un criminale codardo come Mussolini che, dopo aver condannato un’intera nazione alla sciagura della guerra e dopo aver commesso crimini in Italia e in tutti i luoghi nei quali operarono le truppe italiane all’estero, cercava di scappare di nascosto in Svizzera travestito da soldato tedesco.
Ci sono quindi molte visioni diverse sul cosidetto fascismo di ritorno. La mia opinione è che fascismo e sovranismo possono anche somigliarsi, per certi versi, ma non sono la stessa cosa. Del resto i salvini, le meloni, i bolsonaro, gli orban i trump le le pen ecc. non possono essere equiparati a Mussolini e a Hitler che, almeno per i disastri che hanno combinato, sono stati personaggi di un’altra categoria. Non che questi di oggi non siano pericolosi, ma rimangono comunque dei nani e sarebbe un insulto al fascismo perfino pensare di confrontarli