talento inimitabile, purtroppo il talento non basta per avere una vita lunga e tranquilla.
messi morirà a 120 anni, ronaldo a 142.


talento inimitabile, purtroppo il talento non basta per avere una vita lunga e tranquilla.
messi morirà a 120 anni, ronaldo a 142.




No, credo non abbia preso nessuna sostanza. Conosco delle persone argentine che mi hanno detto di aver letto sui quotidiani del loro Paese che, dopo l'intervento delicatissimo al cervello, Maradna aveva insistito per tornare a casa dall'ospedale prima del tempo... troppo presto, evidentemente.




Credo che nulla possa descrivere la sua vita meglio di questa canzone...
https://m.youtube.com/watch?v=eeoLfF86W78
Inviato dal mio JNY-LX1 utilizzando Tapatalk
Tutti guardano l'albero e nessuno vede la foresta.
Al mondo esistono solo due razze: gli uomini per bene e gli stronzi. Questi ultimi cercano quasi sempre di passare per i primi.


Qui con i sottotitoli.
https://m.youtube.com/watch?v=bNL6ERs3nQc
Inviato dal mio JNY-LX1 utilizzando Tapatalk
Tutti guardano l'albero e nessuno vede la foresta.
Al mondo esistono solo due razze: gli uomini per bene e gli stronzi. Questi ultimi cercano quasi sempre di passare per i primi.
L'AMACA di Michele Serra
Se fossi napoletano
Incredibile quanta gente piange, in televisione, sul web, al telefono, in giro per il mondo intero. Piangono i conduttori e i giornalisti, piange chi per lavoro spesso specula sul pianto degli altri, e ora alla telecamera offre, finalmente, il suo.
Perfino il vizio retorico tipico dell’informazione annega e scompare, nel mare di lacrime che accompagna Maradona nell’oltretomba. Le lacrime non hanno la grevità o la banalità delle parole, le lacrime sono il corpo umano che parla per conto suo, senza bisogno di articolare parole. Per un giocatore di pallone? Beh certo, per un giocatore di pallone, lo sport è stato inventato apposta per dare vita materiale ai nostri sogni, al bisogno di eroi, di dei (nel senso greco), di gesti perfetti, di imprese ammirevoli, di vittoria che ci redime dalla mediocrità, dall’affanno, dalle miserie, e costruisce la nostra epica di massa. Diego come Ettore, Achille, Enea? Beh certo, Diego come Ettore, Achille, Enea. Tanto più perché era nato disgraziato, “in un posto dove non c’è nulla, ci sono stato e non c’è nulla”, dice un giornalista (bravo) con gli occhi rossi. Un povero che diventa un dio, non è abbastanza per farne un’icona planetaria, non è abbastanza per dire, come dice un bravo telecronista, piangendo, “lui ci sarà per sempre”?
Non fatevi troppe domande, voi che non amate il calcio o non lo capite, ed è vostro diritto. Perdonate a cinque o sei miliardi di persone questo dolore così semplice, così unanime, così grande. Se fossi argentino avrei pianto tutta la notte, se fossi napoletano piangerei ancora adesso.
25 novembre 2020


Dispiace sempre sentire notizie del genere, ma sembra che 10-20 anni se gli sia bruciati con scelte sbagliate. Comunque "ha" vissuto una vita di passione, ed e' quello che conta.


Sono state anche le sue debolezze, gli eccessi e gli sbagli a renderlo unico. Umano. Vero. Lo abbiamo visto lottare, soffrire, cadere, rialzarsi, piangere, sorridere, ribellarsi. Una vita vissuta pericolosamente, fino all'ultimo respiro.
Inviato dal mio JNY-LX1 utilizzando Tapatalk
Tutti guardano l'albero e nessuno vede la foresta.
Al mondo esistono solo due razze: gli uomini per bene e gli stronzi. Questi ultimi cercano quasi sempre di passare per i primi.