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  1. #21
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    Predefinito Re: Tante domande, UNA risposta.

    Citazione Originariamente Scritto da MrBojangles Visualizza Messaggio
    Sbagliato (rispetto al SENSO del topic): che prende in considerazione la CANEA mediatica (a reti ed edicole unificate) degli ultimi SEDICI mesi ...
    a il problema esiste da 16 mesi, prima no? Sempre piu' interessante

    quindi è un elogio ai poverini grillini che sono tanto bravi e governano tanto bene

    ma se sono tanto bravi perchè non propongono delle riforme strutturali, dove sta la proposta di cambiamento del sistema elettorale?
    perchè spingere verso l'anarchia del proporzionale e non mettere un maggioritario alla francese?

  2. #22
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    Predefinito Re: Tante domande, UNA risposta.

    A proposito di cazzari....
    Tessera nr. 5 del club Ma il PD ?

  3. #23
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    Predefinito Re: Tante domande, UNA risposta.

    a proposito di thedonald e conte
    in usa 14.2mln casi 276.000 decessi
    in italia 1.66 mln casi 58000 decessi
    popolazione usa 328mln, popolazione italia 60mln
    Garante del tessuto democratico del Paese

  4. #24
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    Predefinito Re: Tante domande, UNA risposta.

    Citazione Originariamente Scritto da FrancoAntonio Visualizza Messaggio
    a il problema esiste da 16 mesi, prima no? Sempre piu' interessante

    quindi è un elogio ai poverini grillini che sono tanto bravi e governano tanto bene

    ma se sono tanto bravi perchè non propongono delle riforme strutturali, dove sta la proposta di cambiamento del sistema elettorale?
    perchè spingere verso l'anarchia del proporzionale e non mettere un maggioritario alla francese?
    Prima MENO.

    Ora è totale.

  5. #25
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    Predefinito Re: Tante domande, UNA risposta.

    Citazione Originariamente Scritto da MrBojangles Visualizza Messaggio
    Bugiardi senza gloria: i padroni delle news
    di Marco Travaglio
    04.12.2020

    Vi siete mai domandati perché, da quando il mondo è in guerra contro il Covid-19, siamo l’unico Paese dove i mass media combattono il governo anziché il virus?
    Perché, mentre all’estero si complimentano con Conte, i nostri giornali e tv passano il tempo a lapidarlo?
    Perché Salvini viene gonfiato come un tacchino sia da chi lo esalta sia da chi lo critica?
    Perché, negli ultimi trent’anni, tutti i politici e i magistrati perbene che si opponevano al Partito degli Affari sono stati linciati e distrutti con una foga, una voluttà e un accanimento mai visti contro i ladri e i mafiosi?
    Perché in Italia i cazzari, i palloni gonfiati e i venditori di fumo piacciono tanto e durano così a lungo?
    Perché qui l’unico cambiamento accettabile è quello dei gattopardi che fingono di cambiare tutto per lasciare tutto com’è?
    Perché “Spelacchio”, l’albero di Natale sfigato nella Roma targata Raggi, ha attirato più titoli sui giornali e sui telegiornali della trattativa fra lo Stato e la mafia?
    Perché la maggioranza degli italiani s’è fatta l’idea che Andreotti, salvato dalla prescrizione per associazione per delinquere con la mafia, reato “commesso fino alla primavera del 1980”, sia stato assolto e dunque perseguitato?
    Perché Berlusconi, dopo una condanna definitiva per frode fiscale, nove prescrizioni, altrettanti processi mandati in fumo da leggi fatte da lui, un’indagine in corso per le stragi del 1993-94 e tutti i suoi fedelissimi in galera per corruzione o per mafia, passa ancora per uno statista con cui dialogare?
    Perché l’Eni, con tutte le sue tangenti pagate in giro per il mondo, e i Benetton, con tutti i disastri che hanno combinato dal ponte Morandi alle autostrade, sono tabù per l’“informazione”?
    Perché i 5 Stelle, che non hanno mai rubato un euro allo Stato, anzi hanno restituito o rinunciato a centinaia di milioni, sono il nemico pubblico numero uno?
    Perché in Italia le bugie hanno gambe lunghissime, mentre la verità è monca?
    (etc.)

    Tante domande diverse, una sola risposta per tutte.
    Esistono due storie d’Italia: la storia vera, che tutti afferriamo per un attimo in presa diretta e poi subito dimentichiamo e la storia falsa; riveduta e corrotta a suon di balle dai giornali e dalle tv dei padroni, che prima la taroccano e poi ce la fanno ricordare come vogliono loro.
    (continua)

    ...
    (il seguito)

    Ecco perché in Italia il problema numero uno non è né la politica, né l’economia, né la giustizia: è l’informazione, che le condiziona tutte e ne impedisce il miglioramento, anzi ne agevola il degrado (…). Per questo i giornali “di carta” continuano a uscire in edicola, anche se hanno quasi tutti i bilanci in rosso. Convengono ai rispettivi padroni. Non per i ricavi, spesso magri o inesistenti, anche con i finanziamenti pubblici e/o gli introiti pubblicitari. Ma perché condizionano la percezione della realtà, dunque l’opinione pubblica, quindi la politica, l’economia, la magistratura. I padroni dei giornali e delle tv non hanno nulla a che fare con gli editori, anche se si fanno chiamare così: usano i loro media come bastoni e carote. Bastoni per malmenare chi ostacola i loro interessi (in tutt’altri campi: quelli dei loro veri business). Carote per nutrire chi li asseconda e si mette al loro servizio.
    Provate a immaginare come saremmo tutti migliori, più liberi di sapere, di ricordare e di votare, se qualcuno finalmente depurasse la fonte delle informazioni dai conflitti d’interessi di chi apre e chiude il rubinetto. Se la Rai non fosse dei partiti, ma dei cittadini che pagano il canone. Se Mediaset non fosse di Berlusconi, ma di un editore puro, magari straniero. E se i principali quotidiani e settimanali non fossero della Fiat-Fca, di Berlusconi, di Caltagirone, di De Benedetti, di Angelucci, di Romeo, della Confindustria, delle banche, delle assicurazioni, insomma del Partito degli Affari. Che, proprio perché possiede tv e giornali, continua a piazzare i suoi maggiordomi in Parlamento e al governo per conservare il potere e affossare ogni tentativo di cambiamento. O per cooptare e comprarsi chiunque intenda cambiare qualcosa. Che aspettiamo a ribellarci? Da una decina d’anni la rivolta dei popoli contro gli establishment e le élite cova sotto la cenere un po’ in tutto il mondo, e ogni tanto tracima nelle urne con manifestazioni a volte sacrosante, altre non proprio edificanti, ma comunque indicative di un’esasperazione non più controllabile. Il referendum contro la Troika europea in Grecia, quello per la Brexit nel Regno Unito, l’elezione di Trump negli Stati Uniti, la bocciatura della schiforma costituzionale di Renzi, l’incredibile boom dei 5 Stelle in Italia. Da quando gli elettori si son messi a votare contro i partiti e l’informazione mainstream, le élite reagiscono in modo isterico, puerile e anche un po’ comico. Strillano al “sovranismo” e al “populismo” per demonizzare ed esorcizzare con paroloni insensati ciò che non riescono a comprendere. Anziché guardarsi dentro per capire cosa non va in se stessi, di farsi un esame di coscienza, di riconoscere i propri errori e di chiedere scusa, cercano i colpevoli all’esterno: i social network che subornerebbero gli elettori ignoranti a colpi di fake news e “post verità”. E, non potendo abolire il popolo, tentano in ogni modo di censurare i social, che guardacaso sono gli unici media che non controllano (diversamente da quelli tradizionali: tv e giornali). Ora, le fake news sono vecchie come il mondo. Da Adamo ed Eva. Da Caino e Abele. Si chiamano bugie, menzogne, balle. Politici e giornalisti le hanno sempre raccontate. Basti pensare a quelle che hanno garantito 25 anni di fortune a Berlusconi, due a Monti, nove a Napolitano, sette a Renzi e già quattro a Salvini. Ma ora il Dizionario Mainstream le chiama fake news, per fingere che siano una novità. E nascondere la gelosia delle élite perché il web le ha private dell’esclusiva sulle menzogne, finalmente democratiche e accessibili a tutti. Ora tutti, non più soltanto i padroni, possono fabbricare e diffondere bugie (molto meno pericolose di quelle certificate dal bollino di garanzia di testate storiche, famose, dunque autorevoli per definizione; senza contare che la Rete, essendo libera, contiene tutto e il suo contrario e ogni fake news viene neutralizzata da un’altra di segno opposto, totalizzando quasi sempre il saldo zero). La democratizzazione della bugia fa imbestialire gli establishment che, per quanto ultraliberisti devoti del Dio Mercato, detestano la concorrenza e pretendono il monopolio. Anche delle balle (…).L’unica rottura del circolo vizioso è una ribellione dei lettori. O dei giornalisti. O di entrambi (…). Il 5 novembre, la sera dopo le Presidenziali Usa, Trump è in svantaggio su Biden e convoca la stampa per un monologo senza domande, in cui grida ai brogli e nega la sconfitta. Sei fra i principali network televisivi – Cnn, Nbc, Cbs, Abc, Cnbc, Msnbc – lo interrompono, o lo sfumano, o lo tagliano, o lo oscurano per precisare subito, in diretta, che sta mentendo. Se l’avessero fatto prima della sua sicura sconfitta, sarebbero stati più credibili. Ma quella rivolta dei giornalisti fa comunque il giro del mondo. Anche in Italia, dove molte grandi firme si spellano le mani per applaudire i colleghi americani, non avendo mai osato fare altrettanto una sola volta nella loro vita. Del resto, se il “Var” prendesse piede anche da noi, molti politici non potrebbero più finire una frase (…).

  6. #26
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    Predefinito Re: Tante domande, UNA risposta.

    Il primo dovere di chi fa giornalismo e della libera stampa e' indagare e chiedere conto a chi governa, a chi ha il potere di fare le cose.
    Non celebrarlo.

    Travaglio si trasferisca in Cina, incredibile quello che ha scritto.

  7. #27
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    Predefinito Re: Tante domande, UNA risposta.

    Citazione Originariamente Scritto da IlPadano Visualizza Messaggio
    Il primo dovere di chi fa giornalismo e della libera stampa e' indagare e chiedere conto a chi governa, a chi ha il potere di fare le cose.
    Non celebrarlo.

    Travaglio si trasferisca in Cina, incredibile quello che ha scritto.
    In sintesi: come non capire un càzzo di ciò che si legge SENZA aver capito (mai) un càzzo degli ultimi 25 anni.

    Chapeau ...

  8. #28
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    Predefinito Re: Tante domande, UNA risposta.

    Citazione Originariamente Scritto da MrBojangles Visualizza Messaggio
    In sintesi: come non capire un càzzo di ciò che si legge SENZA aver capito (mai) un càzzo degli ultimi 25 anni.

    Chapeau ...
    Ma smettila.
    Ha scritto solo il solito articolo a difesa della sua parte politica morente, i 5 stelle, tra l'altro usando pure un vittimismo sconcertante.

    I 5 stelle muoiono perche' sono degli incapaci sia a livello politico che tecnico, non perche' distrutti dal "partito degli affari".
    Fatevene una ragione.

    Tra l'altro hanno pure scelto di fare un governo col PD e con Renzi, che loro stessi hanno sempre definito il centro di quel sistema di affari.

  9. #29
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    Predefinito Re: Tante domande, UNA risposta.

    Citazione Originariamente Scritto da IlPadano Visualizza Messaggio
    Ma smettila.
    Ha scritto solo il solito articolo a difesa della sua parte politica morente, i 5 stelle, tra l'altro usando pure un vittimismo sconcertante.

    I 5 stelle muoiono perche' sono degli incapaci sia a livello politico che tecnico, non perche' distrutti dal "partito degli affari".
    Fatevene una ragione.

    Tra l'altro hanno pure scelto di fare un governo col PD e con Renzi, che loro stessi hanno sempre definito il centro di quel sistema di affari.
    se Salvini avesse denunciato pubblicamente cio' che hanno fatto i grillini nel 2019 appoggiando e votando per la Vanderleyen e diventando determinanti per la sua elezioni
    denunciando il clamoroso voltafaccia di chi aveva sempre parlato male di questa insulsa UE e denunciando l'alleanza quel giorno e non in Agosto col Mojito
    a quest'ora i Grillini sarebbero ridotti al lumicino
    Salvini stupidamente non lo fece
    aveva davanti a sè un rigore a porta vuota e tiro' il pallone in aria

  10. #30
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    Predefinito Re: Tante domande, UNA risposta.

    Citazione Originariamente Scritto da IlPadano Visualizza Messaggio
    Ma smettila.
    Ha scritto solo il solito articolo a difesa della sua parte politica morente, i 5 stelle, tra l'altro usando pure un vittimismo sconcertante.

    I 5 stelle muoiono perche' sono degli incapaci sia a livello politico che tecnico, non perche' distrutti dal "partito degli affari".
    Fatevene una ragione.

    Tra l'altro hanno pure scelto di fare un governo col PD e con Renzi, che loro stessi hanno sempre definito il centro di quel sistema di affari.
    Vorresti dire che non è vero che l'INTERO oligopolio mediatico (salvo due o tre eccezioni) in PIENO conflitto d'interessi ha SEMPRE sparato a BALLE incatenate contro il Movimento e/o contro l'attuale governo?

 

 
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