



Decisamente lesivi per il nome della DR, a prescindere dal loro impegno ideologico più o meno disgiunto dalle ambizioni personali. Bisogna dire che erano tempi decisamente diversi, allora il marxismo era ancora un motore politico di un certo spessore, sebbene già in fase calante e non più a pieno regime. All'epoca veniva individuato come nemico numero uno della civiltà occidentale.
Ancora una volta la destra radicale dimostrò di vederci lungo, nel mettere l'america e il capitalismo consumista assieme all'URSS e il comunismo: ad oggi il primo ha trionfato sul secondo, e comunque l'Occidente è cadavere.
Dicono che viaggiare sviluppa l'intelligenza. Ma si dimentica sempre di dire che l'intelligenza bisogna averla già prima.-.G. K. Chesterton


Il discorso è complesso. Non condivido il classico leit motiv banalizzante anti-nazista, come sai, e credo che si debbano riconoscere i meriti e le grandi realizzazioni del Terzo Reich (e di Hitler in particolar modo). Tuttavia, bisogna ammettere che l'ideologia nazionalsocialista fu sotto molti aspetti deleteria e ben lontana dall'equilibrio che invece ebbe il fascismo italiano. Non si può negare che la weltanschauung nazionalsocialista ebbe un'omogeneità maggiore di quella che ebbe il fascismo italiano, al suo interno invece più eterogeneo e più "tollerante" verso sensibilità e componenti filosofiche, culturali e politiche differenti: questo gli diede una forza maggiore ma costituì anche un limite.
Quale sarebbe? Tieni conto comunque che i cloni di per sé non possiamo sbatterli fuori, a meno che non causino problemi.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




Direi di sì, invece: significa rifiutare di affrontare le conseguenze delle proprie azioni o di proseguire il resto della propria vita, con tutte le difficoltà che ciò può comportare. In certi frangenti, può essere umanamente comprensibile, ma non è mai moralmente accettabile.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


si sicuramente vanno inseriti nel loro contesto che non è più quello odierno, però la motivazione che li spingeva e la scelta di schierarsi dalla parte 'sbagliata', al di là degli affari privati, secondo me non è da condannare
io confesso di avere maggiore stima di michele sindona che di un pertini, profondo orrore per questa religione civile democratica, coi suoi santi sacerdoti e litanie
«che giova ne la fata dar di cozzo?»
“Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”
Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti




Non voglio fare l'egocentrico, ma sono cose che studio da quando ebbi tredici anni, oramai qualche annetto è passato. In special modo, essendo un NazionalSocialista (o razzista socialista, per citare René Binet), approfondii (e lo faccio tuttora) il Terzo Reich e le sue istituzioni (soprattutto quelle sociali, punta di diamante dello Stato Hitleriano).




La mia fedeltà a questa repubblica delle banane non può che limitarsi all'estetica dei corazzieri e alle bellezze dei palazzi che ogni tanto fanno da affresco alle pagliacciate che vi ci tengono dentro. Detto questo, se ci atteniamo alla teoria mainstream di quegli anni che individuano in questi personaggi correi e/o informati sullo stragismo, non può che esserci, comunque, una condanna, non sulle intenzioni ma certamente sui mezzi. Viceversa non ho mai approfondito l'apologia che la DR ha sempre fatto di sé per ciò che concerne quel periodo, e le sue versioni. Mi piacerebbe farlo.
Dicono che viaggiare sviluppa l'intelligenza. Ma si dimentica sempre di dire che l'intelligenza bisogna averla già prima.-.G. K. Chesterton