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  1. #11
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    Predefinito Re: Cosa ne pensate di Rosenberg?

    Per capire lo NSDAP bisogna leggere i libri di von Sebottendorf e di Dietrich Eckart

  2. #12
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    Predefinito Re: Cosa ne pensate di Rosenberg?

    Citazione Originariamente Scritto da IlWehrwolf Visualizza Messaggio
    Dunque
    non è anti-romano perchè loda la Repubblica Romana e i romani come ario-romani.
    non è anti-cattolico e anti-cristiano. Rosenberg è solo contro i sacerdoti che fanno politica e che difendono i giudei....giustamnete.
    Rosenberg è per un "cattolicesimo positivo" depurata dalle scorie giudaiche.
    Era una fase intermedia, dettata dalla situazione, in ambito religioso l'idea di Hitler e Goebbels era quella di scristianizzare il Reich.
    Questa storia del "cristianesimo positivo" mi suona tanto un artificio lessicale adottato per non scontentare del tutto gli anticristiani e per rassicurare la stragrande maggioranza del popolo allora ben legato alle tradizioni religiose.
    Per quanto da me non condivise, mi sembrano più schiette le posizioni di Triangolo Nero che parla apertamente di superstizione semita o di Pestis Nigra, per cui pregare Cristo è come pregare la Segre.

    (PS: non ho letto niente né di Rosenberg, né di Evola. Di Evola ho Rivolta contro il Mondo Moderno, ma, anche solo l'introduzione, è talmente ricca di riferimenti, richiami e concetti/figure dati per scontati, che per capirci qualcosa serve un bagaglio culturale di un certo tipo, che io non ho.)

  3. #13
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    Predefinito Re: Cosa ne pensate di Rosenberg?

    Una delle figure più importante del Terzo Reich
    FASCISMO MESSIANICO E DISTRUTTORE. PER UN MONDIALISMO FASCISTA.

    "NELLA MIA TOMBA NON OCCORRE SCRIVERE ALCUN NOME! SE DOVRO' MORIRE, LO FARO' NEL DESERTO, IN MEZZO ALLE BATTAGLIE." Ken il Guerriero, cap. 27. fumetto.

  4. #14
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    Predefinito Re: Cosa ne pensate di Rosenberg?

    Il cognome è inquietante :-) Ho letto il 'Mito' , direi che è un buon trattato di filosofia della storia, ma niente di eccezionale. Credo che alla fine, il peso di Rosenberg all'interno del Ns sia stato aumentato oltre il dovuto.
    Bazooka!!!

  5. #15
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    Predefinito Re: Cosa ne pensate di Rosenberg?

    Citazione Originariamente Scritto da IlWehrwolf Visualizza Messaggio
    Dunque
    non è anti-romano perchè loda la Repubblica Romana e i romani come ario-romani.
    Già, peccato che il resto della storia romana venga liquidato come "semitico", "levantino", "mediterraneo", ecc.
    Come se poi l'essere mediterranei fosse un difetto...

    Citazione Originariamente Scritto da IlWehrwolf Visualizza Messaggio
    non è anti-cattolico e anti-cristiano. Rosenberg è solo contro i sacerdoti che fanno politica e che difendono i giudei....giustamnete.
    L'anticattolicesimo di Rosenberg era talmente evidente e, a suo modo, volgare da disgustare persino Evola, che cattolico non era di certo:

    L'equivoco del nuovo paganesimo


    Citazione Originariamente Scritto da IlWehrwolf Visualizza Messaggio
    Rosenberg è per un "cattolicesimo positivo" depurata dalle scorie giudaiche.
    Di "cristianesimo positivo" parlava il programma del NSDAP. Rosenberg di suo tutt'al più parlava del "Cristo ariano", che però è solo una deformazione mitico-ideologica del vero Gesù Cristo, che nacque in seno ad un popolo che poi lo crocifisse.
    Credere - Pregare - Obbedire - Vincere

    "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).

  6. #16
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    Predefinito Re: Cosa ne pensate di Rosenberg?

    Nel mio forum ho trovato una discussione. Riguarda il pensiero di Hitler sul cristianesimo, mi sembra c'è ne era un' altra ma evidentemente mi ero scordato di indicarla nel contenitore delle discussioni di storia:

    https://forum.termometropolitico.it/...onosciuto.html

    Cosa pensava Hitler della Chiesa cattolica?
    Andiamo alle fonti.
    Partiamo dal celeberrimo Mein Kampf .
    Qui si possono rintracciare almeno due idee interessanti: la Chiesa cattolica è, per il futuro dittatore della Germania, “in conflitto con le scienze esatte e con l’indagine scientifica”, mentre il cristianesimo si è imposto grazie ad una “fanatica intolleranza”. “Oggi il singolo deve constatare con dolore, scrive Hitler, che nel mondo antico, assai più libero


    del moderno, comparve col cristianesimo il primo terrore spirituale” (Adolf Hitler, Mein Kampf, Ed. Sentinella d’Italia, Monfalcone, 1990, p. 111, 105, 106).
    Quest’idea la troviamo assai diffusa in tutta la politica del primo Novecento. Anche il giovane Mussolini, ancora socialista, sostiene che la Chiesa è oscurantista e intollerante. Analoghi pensieri li troviamo espressi negli scritti di Lenin e Stalin, nei medesimi anni.


    conversazioni-a-tavola-di-hitler


    Adolf Hitler ritorna sul cristianesimo, più e più volte, nel corso dei suoi Discorsi a tavola, con i gerarchi nazionalsocialisti, tra il 1941 e il 1944. Andiamo ancora ai testi originali, trascritti e ordinati dal gerarca nazista Martin Bormann.
    La sera dell’11 luglio 1941 Hitler afferma: “Il colpo più duro che l’umanità abbia ricevuto è l’avvento del cristianesimo. Il bolscevismo è figlio illegittimo del cristianesimo. L’uno e l’altro sono una invenzione degli Ebrei. E’ dal cristianesimo che la menzogna cosciente in fatto di religione è stata introdotta nel mondo. Si tratta di una menzogna della stessa natura di quella che pratica il bolscevismo quando pretende di apportare la libertà agli uomini, mentre in realtà vuol far di loro solo degli schiavi… Il cristianesimo è stata la prima religione a sterminare i suoi avversari in nome dell’amore. Il suo segno è l’intolleranza” (Adolf Hitler, Conversazioni a tavola di Hitler, Goriziana, Gorizia, 2010, p. 45).
    Nella notte tra il 20 e il 21 febbraio 1942 Hitler afferma: “Il cristianesimo (a differenza delle religioni animiste pagane, ndr) promulga i suoi dogmi con la forza. Una simile religione porta con sé l’intolleranza e la persecuzione. Non ce n’è di più sanguinose”.
    Subito dopo parla dell’osservatorio astronomico che sta facendo costruire a Linz, per combattere l’ignoranza scientifica (idem, p. 308). Il 9 aprile 1942, nel pieno dei massacri di cui è colpevole, afferma: “La Chiesa si è piegata alla necessità di imporre il suo codice morale con la massima brutalità. Non ha indietreggiato neppure dinnanzi alla minaccia di rogo, dando alle fiamme, a migliaia, uomini di grande valore. La nostra società attuale è più umana di quanto non lo sia mai stata la Chiesa” (idem, p. 389).
    Ai cristiani e alla Chiesa, nelle 680 pagine dei Discorsi, tra una dichiarazione di vegetarianismo e una di animalismo, Hitler, rieccheggiando spesso Nietszche, imputa almeno le seguenti colpe: di aver incendiato Roma all’epoca di Nerone; di aver rovinato l’impero romano; di aver distrutto biblioteche e testi antichi; di aver torturato i nemici; di aver bruciato milioni di streghe; di aver negato “le gioie dei sensi”; di instillare una “ribellione contro la natura, una protesta contro la natura” (promuovendo il matrimonio monogamico e indissolubile…); di privilegiare i malformati e i malriusciti, i poveri e gli ignoranti; di proporre un “paradiso insipido”, tutto canti e alleluia; di minacciare la gente con l’inferno (Hitler non ci credeva proprio, ad un giudizio finale); di basarsi su una “storia puerile”, “invenzione di cervelli malati”, che inventa un Dio personale che non esiste, l’assurdità della resurrezione, e un “preteso aldilà” che negherebbe importanza alla vita terrena…





    Riguardo ai preti essi sono immancabilmente “ripugnanti”, “perversi” e i missionari “gli ultimi dei maiali”, mentre la Chiesa in generale “non ha che un desiderio: la nostra rovina”. Ma non c’è alcuna dubbio: “La nostra epoca vedrà indubbiamente la fine della malattia cristiana” (p. 326).
    Quanto al rapporto tra scienza e fede il pensiero già espresso nel Mein Kampf ritorna anch’esso, insistentemente. La sera del 24 ottobre 1941: “la religione è in perpetuo conflitto con lo spirito di ricerca. L’opposizione della Chiesa alla scienza fu talvolta così violenta da sprizzare scintille”, tanto che oggi l’Evoluzione è in contrasto con la credenza puerile nella Creazione (idem, p. 110). Il mondo antico, pre-cristiano, invece, “amava la chiarezza. La ricerca scientifica vi veniva incoraggiata” (idem, p. 301).
    Cosa intende Hitler per “scienza”? All’epoca, non solo per lui, sono “scientifici” l’eugenetica (con i suoi corollari: eutanasia di persone malate e aborti di bambini malformati o nati da matrimoni misti), il razzismo (i nazisti ritenevano di avere dalla loro la biologia e l’evoluzionismo, nella sua versione materialista), e la produzione di bambini tramite gli accoppiamenti stabiliti dal regime, tra ariani e ariane certificati. Con annessa nascita di migliaia di bambini senza genito
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  7. #17
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    Predefinito Re: Cosa ne pensate di Rosenberg?

    Grazie Avanguardia.

    Milioni di streghe bruciate...
    Pensavo fosse un cavallo di battaglia delle femministe sessantottine.
    E poi quante banalità... soprattutto sulla ricerca scientifica.

    Comunque il pensiero di Hitler verso Cristo è molto chiaro.

  8. #18
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    Predefinito Re: Cosa ne pensate di Rosenberg?

    Un riassunto lunghetto sul rapporto tra religione e nazionalsocialismo da wikipedia

    https://it.wikipedia.org/wiki/Religi...rmania_nazista
    FASCISMO MESSIANICO E DISTRUTTORE. PER UN MONDIALISMO FASCISTA.

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  9. #19
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    Predefinito Re: Cosa ne pensate di Rosenberg?

    Non fidatevi di wikipedia...

  10. #20
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    Predefinito Re: Cosa ne pensate di Rosenberg?

    Appoggio Rosenberg per la sua 'polemica' anti-cristiana, per aver cercato, col suo "Mito", di superare determinati steccati. Mi è però sembrato eccessivamente anticomunista, inoltre, all'interno del Reich, prediligo Robert Ley ed il 'suo' D.A.F.

 

 
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