



Polemiche su De Mattei che riafferma la dottrina tradizionale sulla Provvidenza
Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero
Intervento di De Mattei a Radio Maria a proposito del terremoto in Giappone e la Giustizia Divina, che ha scatenato la polemica di laicisti, atei e non solo… De Mattei affonda anche contro il card. Ravasi.
Razio+ Terremoto in Giappone e De Mattei del CNR - video - YouTube
Segnalazione di Raimondo Gatto:
di Antonio Carioti
L’«eretico» del Cnr: «I terremoti? Un castigo divino»
Nuove polemiche sullo storico de Mattei: «Riaffermo solo la tradizionale dottrina cattolica»
MILANO – «Gli attacchi contro di me sono un tipico esempio della dittatura del relativismo (…). Perché non ho fatto altro che
riaffermare la tradizionale dottrina cattolica sulla provvidenza». Roberto de Mattei, vicepresidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), è di nuovo nell’occhio del ciclone. Dopo il discusso convegno antidarwiniano da lui organizzato nel 2009, ora lo storico romano, docente presso l’Università europea di Roma (legata ai Legionari di Cristo), è nel mirino per una conversazione a Radio Maria, nella quale ha sostenuto che i terremoti «sono una voce terribile ma paterna della bontà di Dio» e che in alcuni casi
possono essere castighi divini. Online sono state raccolte migliaia di firme per chiederne le dimissioni, da parte di chi considera le sue posizioni «al di fuori del pensiero razionale» su cui si basa il metodo scientifico.
«Innanzitutto – replica de Mattei – non parlavo come vicepresidente del Cnr, ma da cittadino e da credente. Mi sono limitato a riprendere un libretto del 1911 scritto da monsignor Mazzella, arcivescovo di Rossano Calabro, che commentava il terremoto di Messina del 1908 riflettendo sul mistero del male. Il punto è che, come insegnano san Tommaso e sant’Agostino, nell’universo non accade nulla che non sia voluto, o almeno permesso, da Dio per precise ragioni. E tra di esse non è da escludere l’ipotesi di un
castigo divino, anche se in materia non vi è certezza».
Ma il Dio cristiano non è amore? «Certo, infatti nel mio discorso non c’è alcun compiacimento. Esso nasce, al contrario, dalla convinzione che uno dei modi per aiutare spiritualmente chi soffre sia trovare una ragione alta e nobile per le disgrazie che l’hanno colpito, spiegando che anche le catastrofi sono originate dall’amore divino, che trae sempre il bene dal male».
Però la scienza indica cause geologiche per i terremoti. «Qui siamo su un piano diverso. Avanzare questa motivazione per chiedere che io mi dimetta equivale a esigere la cacciata dall’università di un fisico che crede al dogma della transustanziazione, certamente antiscientifico, per cui al momento della consacrazione eucaristica pane e vino diventano corpo e sangue di Cristo. Con questa logica scandalosa si arriverebbe a precludere ai cattolici ogni incarico pubblico». D’altronde de Mattei non si stupisce per
gli attacchi degli atei: «Conosco la loro intolleranza: a parte Piergiorgio Odifreddi, non hanno mai accettato di confrontarsi con le mie idee, lanciano solo invettive. Mi colpiscono semmai il silenzio e l’ateismo pratico di certi cattolici, per i quali Dio sarebbe assente dalla storia, avrebbe creato l’universo per poi disinteressarsene».
Alcuni teologi infatti spiegano le sciagure naturali con una meccanica propria del mondo, non riconducibile alla volontà di Dio. «San Paolo scrive che il male e la morte sono entrati nel mondo attraverso il peccato originale di Adamo ed Eva. Da quella colpa derivano tutte le lacrime e i dolori dell’umanità. Oggi però nel mondo cattolico è penetrata una visione evoluzionista e poligenista, per cui il genere umano non proverrebbe da una coppia primordiale. Ma Pio XII nell’enciclica Humani Generis ha riaffermato
che l’esistenza personale di Adamo ed Eva fa parte del magistero della Chiesa. Questa è una delle tante ragioni per cui un cattolico non può accettare le teorie di Darwin. Perciò mi stupisce che un semievoluzionista come il cardinale Gianfranco Ravasi presieda il Pontificio consiglio per la cultura».
Secondo lei non è adatto all’incarico? «Si chiede a me di lasciare la vicepresidenza del Cnr, ma sarebbe più logico che si dimettesse Ravasi, che sostiene in campo esegetico e scientifico posizioni non del tutto coerenti con la tradizione della Chiesa. Oltretutto l’evoluzionismo è indimostrabile sul piano sperimentale: di fatto è un mito che si sta sgretolando. Sono sempre più numerosi gli scienziati che lo rigettano, come quelli che ho riunito a Roma due anni fa. Ma Ravasi non ha invitato nessuno di loro al convegno a senso unico su Darwin organizzato nel marzo 2009 alla Gregoriana: neppure Josef Seifert, che è membro della Pontificia accademia per la vita».
Polemiche su De Mattei che riafferma la dottrina tradizionale sulla Provvidenza
Ultima modifica di blaupunkt; 28-03-11 alle 11:37


(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


La posizione dei cattolici nei confronti della scienza e dell'evoluzionismo in particolare è piuttosto ambigua , se da una parte abbiamo De Mattei dall'altra chiamano a sostituire Cabibbo come presidente della pontifica accademi adelle scienze un neodarwinista come Arber
Pontifical Academy of Sciences
Ultima modifica di Darwin; 28-03-11 alle 12:54


Come dichiarazioni mi sembrano un po deboli , forse sono solo riportate male e commentate peggio.
Il Multiverso non è una 'non credibile' teoria scientifica ma solo una teoria scientifica per ora non verificabile al limite definibile come speculazione in termini scientifici , quindi il 'non credibile' rimane solo una forma qualitativa anzi psicologica che più che parlare della teoria dice molto su chi la ha espressa.
La teoria delle stringhe rientra nella stessa categoria.
Definire inefficace il super acceleratore è ovviamente un argomento retorico , come strumento di misura e di osservazione può dirci molto nel discriminare le nostre teorie di base e quindi ci potrà consentire di affinare le nostre ricostruzioni cosmologiche.
Semplicemente non è lo strumento per conoscere 'tutto' ma penso che questo nessuno l'abbia messo in dubbio e quindi il rinfacciarlo è indice solo di scarsa capacità dialettica.
Per quanto riguarda le mancanze si similitudini fra noi e lo scimpanze l''antennista' Penzias non mi sembra un esperto genetico (contattate il nuovo presidente dell'accademia pontifica delle scienze) nè un esperto di neuroscienze per poter essere attendibile.
Forse ha problemi di linguaggio , o forse li ha chi ha scritto l'articolo , e confonde l'uguaglianza con la similitudine.


in che senso? :gratgrat:
comunque il catechismo parla chiaro:
http://forum.politicainrete.net/1997122-post197.html
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(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


no, evidentemente hai letto frettolosamente. il catechismo stabilisce che:
art.303 La testimonianza della Scrittura è unanime: la sollecitudine della divina Provvidenza è concreta e immediata; essa si prende cura di tutto, dalle più piccole cose fino ai grandi eventi del mondo e della storia. Con forza, i Libri Sacri affermano la sovranità assoluta di Dio sul corso degli avvenimenti: « Il nostro Dio è nei cieli, egli opera tutto ciò che vuole » (Sal 115,3); e di Cristo si dice: « Quando egli apre, nessuno chiude, e quando chiude, nessuno apre » (Ap 3,7); « Molte sono le idee nella mente dell'uomo, ma solo il disegno del Signore resta saldo » (Prv 19,21).
quindi anche incidenti, terremoti e altri catastrofi sono parte del Disegno Divino. Tutto, come dice il catechismo, è parte del Disegno Divino.
quando una persona muore prematuramente per via di qualche incidente o catastrofe, non è sempre e necessariamente una punizione divina per peccati commessi; alcune volte è semplicemente Dio che chiama a sè qualcuno prima del tempo, per dargli prima la Salvezza Eterna. Questo è un premio!
nel caso del terremoto giapponese sicuramente per alcuni è stata una punizione per i peccati commessi, una prematura condanna eterna, per alcuni altri una sollecita chiamata alla Salvezza Eterna.
Ognuno viene punito per i suoi peccati e premiato per i suoi meriti gia nella vita terrena. In che misura la punizione e i meriti vengono distribuiti gia nella vita terrena (prima di quella Eterna) solo Dio lo sa.
Questo significa che ogni cattolico nella vita deve stare tranquillo, perché anche le sciagure e le disgrazie che gli accadono hanno un senso e fanno parte della Giustizia Divina che conosce tutto quello che abbiamo fatto, quello che faremo e quello che avremmo potuto fare in altre circostanze che non abbiamo incontrato nella nostra vita.
se domani camminando per strada inciampo e divento paraplegico saprò che questo evento è avvenuto per un senso; per punire miei peccati commessi, che commetterò o che avrei potuto commettere in certe circostanze; so che quanto subisco nella vita terrena diminuirà la mia pena eterna. So che questo evento in qualche modo è ordinato alla salvezza della mia anima. Bisogna riuscire a capire ed amare questo, anche se capisco che è una cosa dura e in certi casi durissima. Capire che tutto quello che ci accade ha un senso buono, significa allontarsi dalla paura, dalla disperazione e dall'ansia. Questo ci spinge a vivere serenamente e ad affrontare nel modo migliore possibile il dolore che entra nella nostra vita.
poi vorrei capire una cosa: per te i magistrati sono tiranni malvagi perché puniscono le persone che si comportano male?
Ultima modifica di TEBELARUS; 28-03-11 alle 16:29
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Ultima modifica di Haxel; 28-03-11 alle 17:08
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


Dio agisce sempre e solo per il bene (e il bene implica la punizione dei peccatori e il premio per i meritevoli, sia in terra sia nell'Al di là): quindi se Dio agirà dando a quelle persone ulteriori sofferenze allora vorrà dire che è giusto cosi, al fine di punire i peccati di quelle persone; altrimenti se Dio agirà dando a quelle persone nuovi piaceri, allora vorrà dire che è giusto cosi, al fine di premiare i meriti di quelle persone. :giagia:
questo mi pare coerente col dire che la provvidenza divina cura tutto, dalle più piccole cose alle più grandi e che ogni azione di Dio è giusta.
secondo te, Haxel, quelli in giappone o in abruzzo, preferirebbero forse pensare che il terremoto è venuto per caso e che quindi Dio se ne frega di quello che accade in questa dimensione? :gratgrat:
io francamente, se vengo colto da una disgrazia, preferisco pensare che la disgrazia è avvenuta perché era giusto che mi avvenisse una disgrazia; mi farebbe impazzire invece l'idea che mi è capitata per caso, che Dio se ne frega di quello che mi accade...indipendentemente dal fatto che questa disgrazia sia avvenuta per fenomeno naturale o per azione di altri umani...
tu che ne pensi?
spetta un attimo.
Dio che punisce i peccatori non significa "Dio che compie il male". Significa proprio all'opposto, che "Dio compie il bene".
E' per questo che nel mio messaggio precedente ti avevo fatto l'esempio del magistrato che condanna i criminali: quando il magistrato manda le persone in carcere o alla pena di morte non compie "il male" ma il "bene"!
certamente il nostro compito è quello di aiutare sempre, con i giusti mezzi, tutti quelli che si trovano in sofferenza. Non possiamo dire ottusamente "ah se soffre vuol dire che Dio lo punisce, quindi sono affari suoi", perché in questo modo, non-aiutando, infliggeremmo sbagliando ulteriore sofferenza, per nostro arbitrio, a qualcuno.
innanzitutto solo Dio può sapere con certezza chi è giusto e chi non lo è.
quanti ne morirono col Diluvio Universale? ti sembra cosi strano che tante persone possano incorrere in una forte punizione per i loro peccati? a me no, non pare strano.
c'è un punto che invece può essere approfondito perché non ne ho la certezza dottrinale ovvero: se Dio, oltre che punire con la morte i peccatori, può riservare la morte anche ai giusti. Spiego perché ho sostenuto che anche la morte prematura dei giusti può avvenire per azione divina:
proprio perché apparirebbe illogico che soffrano e muoiano prematuramente solo i peccatori (visto che ci sono anche tanti martiri cristiani morti prematuramente), dico che in certi casi il disegno divino può prevedere la morte prematura di qualche giusto: ma in questo caso non si tratta, come scritto fin ora, di una punizione ma di un premio, un gesto di misericordia, magari fatto per evitare a quel giusto un infelice resto della vita.
io trovo che in questo modo di vedere le cose c'è coerenza con quanto dice il catechismo, che la provvidenza di Dio segue dalla più piccola cosa fino alla più grande. Altrimenti non capisco in che altro modo potrebbe quadrare il tutto. Se sbaglio correggimmi/correggetemi, siamo qui per discutere e posso sbagliare anche io, non lo nego.
in teoria dovresti essere contento di arrivare il prima possibile in Paradiso... visto che il Paradiso è la Felicità suprema neanche paragonabile alla beatitudine terrena.
inoltre Dio sa cosa è meglio per te. può essere che ti risparmia un infelice resto della vita, sa che tu stesso, se potessi avere piena consapevolezza del futuro, avresti preferito arrivare prematuramente in paradiso... e mi ricollego a sopra.
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