
Originariamente Scritto da
Menelik
Calma prima di tirare fuori il nome di Sgarbi.
Lui non ha mai detto che il virus è un'invenzione.
Ha sempre dichiarato che il virus c'è, la malattia esiste ma ha mortalità diversa da come ci è stata spacciata.
Riguardo alle strategie di intervento, ha sostenuto l'inutilità delle chiusure generalizzate della serie "ndo cojo, cojo", indiscriminate, che colpiscono in maniera molto negativa le attività produttive di molti settori, e dunque minano alle fondamenta la sopravvivenza della nazione e la sua coesione sociale.
Ecco cosa ha detto Sgarbi dalla prima ora.
Ed ha anche riconosciuto la scarsa utilità delle mascherine.
Per contestualizzare quest'ultimo punto, pensiamo alle prove di laboratorio delle mascherine di Arcuri, quelle famose...oggi possiamo affermare tristemente famose.
Quelle che fanno passare quasi tutto, mentre le disposizioni normative dicono che dovrebbe fermare mi pare l'80% delle particelle tra polveri fini e microgocce.
Nelle prove di laboratorio documentate televisivamente con apparecchiature apposite, nella migliore delle ipotesi passa il 50% delle particelle, ma si è arrivati anche all'80% di passaggio in alcuni lotti. Tra l'altro, pagati a prezzi decisamente gonfiati con regali molto consistenti a faccendieri della peggiore specie. (Da cui qualche sospetto uno se lo pone, se mister X è stupido o in combutta).
A prova di quanto sostiene Sgarbi, nella cittadina di Sutri, di cui è sindaco, fece un'ordinanza in cui prolungava fino alle 22 l'orario di apertura delle attività di ristorazione e dei musei, e vietava l'uso delle mascherine all'aperto nelle ore diurne (cioè nei negozi entri con la maschera, cammini per strada no).
L'ordinanza risale allo scorso ottobre, ma era uso nel suo paese fin dai mesi estivi, diciamo che con l'ordinanza scritta ha messo in legge un uso pre-esistente invalso da mesi.
L'ordinanza è stata annullata in novembre dal prefetto di Viterbo, ma la gente per mesi è stata all'aria aperta senza mascherina e nei locali fino alle 22, ovviamente con mascherine fuorchè quando mangiavano e bevevano, poi se la rimettevano.
E i casi di peste a Sutri ? (Lo so che è il covid, io la chiamo peste per analogia e con un pizzico di sarcasmo).
Comunque, perfettamente in linea con gli altri comuni del Viterbese, considerato in rapporto agli abitanti.
Ci sono stati paesotti in provincia che hanno registrato più casi di Sutri, nonostante avessero seguito alla lettera le disposizioni governative.
Ne ho in mente uno per il quale sono passato moltissime volte la scorse estate, e altrettante farò la prossima, ma ovviamente mi astengo dal farne il nome perchè sono notizie delicate e non si sa mai.
Oltretutto io ho passato l'estate quasi ogni giorno in un centro termale, senza mascherina (non puoi tenere la maschera col vapore che sale dalle vasche), assieme a persone di un po' tutta la provincia, anche di Sutri. E sono qua, mai preso niente, neanche il raffreddore.
Tre volte la settimana, ore (4, 8 al giorno) in mezzo alla gente tra le vasche e fuori dall'acqua.
Per carità, il virus è realtà, la malattia pure, ma i lockdown indiscriminati lasciano il tempo che trovano, nel senso che l'efficacia sulla diffusione del morbo non è così miracolosa come ci vogliono far credere.
In compenso, la devastazione sul tessuto economico e sociale è concreto, innegabile.
Bisogna vaccinare quante più persone possibile nel più breve tempo possibile, altro che i lockdown: questa è l'opinione che mi sono fatto.