Tutti i giorni noi facciamo una serie di scelte personali. Il mercato le registra, così da rispondere al meglio ai gusti e alle esigenze della maggioranza delle persone.
Pertanto il mercato ha un funzionamento democratico.
Per esempio se noi prediligiamo i prodotti di un'azienda estera piuttosto che quelli di un'azienda italiana e quest'ultima fallisce possiamo dire che il popolo ha deciso che quella italiana doveva fallire, quindi è giusto che sia fallita.
Il mercato per poter soddisfare le democratiche richieste del popolo ha bisogno di lavoratori: chi ha le competenze per soddisfare il popolo trova un lavoro, chi non le ha non lo trova. Se non trovi un lavoro è perché il popolo ha democraticamente stabilito che sei inutile.
Parliamo della scuola. Se le scuole professionali venissero liberalizzate, le scuole private guarderebbero di quali competenze necessita il democraticissimo mercato per soddisfare le esigenze del popolo, quindi offrirebbero una formazione legata al mondo produttivo reale.
Molte persone parlano di "dittatura del mercato" e di come sia preferibile che lo stato gli metta i bastoni tra le ruote, in quanto lo stato incarnerebbe i valori democratici.
Sbagliato! Prima di tutto lo stato non è in grado di rilevare le preferenze dei consumatori: non è possibile esprimerle alle urne. Lo stato quindi non sa un bel niente riguardo a quali siano le esigenze dei consumatori: ogni servizio statale non è nient'altro che un prelievo forzoso che finanzia investimenti arbitrari.
Un'azienda statale in teoria potrebbe rilevare le preferenze dei consumatori e assecondarle, ma quando non ci riesce lo stato la tiene in piedi in perdita prendendo soldi dai contribuenti, guardate per esempio Alitalia. Il democratico mercato ha deciso che Alitalia doveva essere sostrituita da easyJet, ma lo stato si mette di traverso.
Tutta quella schiera di persone che vogliono difendere le aziende italiane da quelle estere, le vecchie biblioteche da Amazon, le videoteche da Netflix, sono dei dittatori, in quanto mettono la loro volontà al di sopra della democratica volontà dei consumatori. I consumatori hanno chiaramente espresso il loro democraticissimo voto: il futuro sono Amazon, Netflix, molte aziende estere o multinazionali!
La scuola pubblica ci fa studiare cose inutili anziché assecondare il democratico volere del mercato.
Lasciate che la vera democrazia faccia il suo corso: VOTATE PER IL LIBERO MERCATO E AVRETE LA DEMOCRAZIA ECONOMICA!




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