



Solo la sentenza di Trani ha richiesto il pignoramento, i "quanto pare" valgono per quello che sono. E comunque l'emendamento tende a rafforzare la legge che assegni alimentari e simili non sono pignorabili. Poi che la solita manina (indovina) abbia fatto sparire l'emendamento non significa il contrario.
Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.






Si, ma a volte poi, come nel caso dei miei cugini, dalle carte risulta tutto in regola mentre vivono benissimo con la lauta pensione della mamma. Riformerei il reddito anche dal punto di vista della effettiva ricerca del lavoro. In 45 anni di vita non ne hanno mai trovato uno, ma ti pare possibile?




"L'odio per la propria Nazione è l'internazionalismo degli imbecilli"- Lenin
"Solo i ricchi possono permettersi il lusso di non avere Patria."- Ledesma Ramos
"O siamo un Popolo rivoluzionario o cesseremo di essere un popolo libero" - Niekisch


"L'odio per la propria Nazione è l'internazionalismo degli imbecilli"- Lenin
"Solo i ricchi possono permettersi il lusso di non avere Patria."- Ledesma Ramos
"O siamo un Popolo rivoluzionario o cesseremo di essere un popolo libero" - Niekisch




Non so chi sia Trend online, tu hai postato un articolo del Giornale che non hai letto, altrimenti avresti letto e, spero, capito quanto segue:
Ha collaborato anche la Casellati, momentaneamente scesa dall'aereo di servizio.Il maxi-emendamento per la conversione del decreto Sostegni – votata dal Senato con 207 favorevoli e 28 contrari – non contiene infatti nessun riferimento alla modifica sulla impignorabilità del reddito di cittadinanza. La novità era contenuta in un emendamento presentato dai pentastellati e già approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze di Palazzo Madama. Uno sgarbo di Palazzo Chigi in netto contrasto con le consuetudini parlamentari. I maxi-emendamenti presentati dagli esecutivi – atti spesso necessari per accelerare l’iter di conversione di un decreto-legge – fanno sempre salve le decisioni assunte nelle Commissioni o negli eventuali lavori d’Aula. Fatto che non è avvenuto in questa occasione. Evidenza in grado di segnare una netta cesura tra Palazzo Chigi e il Movimento 5 stelle. A dare una mano all’esecutivo ci ha pensato Elisabetta Casellati, presidente del Senato. I suoi uffici hanno infatti bollato come inammissibili le ulteriori proposte emendative legate al tema del Rdc che puntavano a una modifica dell’emendamento del governo.
Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.