Re: Non luogo a procedere
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Salvo
Mah, questa storia per cui se si rinviava a giudizio Salvini bisognava farlo, in via coattiva, anche per altri membri di quel governo non convince. Ciò sarebbe potuto accadere se i provvedimenti anti-sbarchi di Salvini, tutti, fossero stati in qualche modo 'controfirmati, da altri ministri. Ma se ciò fosse successo questi altri ministri sarebbero stati coindagati come Salvini. E non è successo. Se il gup ha deciso per il non luogo a procedere è soltanto perché ha riscontrato l'insussistenza del fatto (sequestro di persona). D'altronde, questo legame fra il ministro dell'Interno ed il resto del governo non è assolutamente necessario per dirimere le problematiche penali connesse ai provvedimenti di Salvini; e ciò per la semplice ragione che non è l'accordo di tutto il governo a rendere improcedibili le azioni penali: non è scritto da nessuna parte. L'improcedibilità -che secondo me, anche se controverso, doveva essere dichiarata dal Tribunale dei Ministri- deriva soltanto dalla natura non amministrativa ma politica dell'atto ministeriale (asseritamente illecito sotto il profilo penale). La natura politica dell'atto non dipende dall'accordo con il governo ma da requisiti intrinseci (tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante ovvero per il perseguimento di un preminente interesse pubblico nell’esercizio della funzione di Governo). A parte questo, il gup ha riscontrato che trattenere per un certo tempo i migranti sulle navi non significhi implicitamente sequestrarli, cioè privarli della loro libertà personale. Ed io condivido, giuridicamente, questa decisione.
giuridicamente dove le hai lette le motivazioni? Se non è una sentenza contestuale, c'è solo il dispositivo, ovvero "assolto x non aver commesso il fatto". Il Giudice potrebbe anche non motivare niente (evitando di scottarsi le dita politicamente dando giudizi sui limti della legalità dell'attività di governo) parandosi le terga dietro il fatto che se nemmeno la pubblica accusa vuole andare avanti, è inutile sprecare tempo per fae un processo destinato a finire nel nulla...
Re: Salvini assolto a catania
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CARLO NORD ITALIA
Grazie ad un Giudice che ha studiato e ha approfondito le tematiche è venuta fuori la verità.
Questa decisione fa onore alla magistratura italiana.
La sinistra più retrograda d'europa, invece, oggi è stata bastonata e rigettata indietro .
Diciamola meglio : adesso Salvini si è moderato ed è passato dalla parte dei buoni, quindi è stato prosciolto :rolleyes:
Un europeista convinto che ha il 25 % dei voti del paese non potrà mai davvero andare a processo.
Re: Non luogo a procedere
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Antony The Tripe
Sono curioso di vedere come riporterà la notizia Traraglio sul Rotolo Quotidiano di domani: quarta pagina in fondo a sinistra mischiata alla pubblicità.
Ammesso che la riporti..
Riportata ... :snob:
https://www.ilfattoquotidiano.it/202...siste/6197682/
Re: Non luogo a procedere
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Seyen
Credo che nessuno potesse realmente pensare che un'accusa del genere arrivasse in un tribunale. Sono sinceramente rimasto sorpreso che sia arrivato fino ad un udienza preliminare
Se consideri che è stato lo stesso Pg a chiedere il non luogo a procedere, non c'è nulla di cui stupirsi.
Re: Non luogo a procedere
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svicolone
non è questione di essere ingenui, quindi è il merdaio della politica. cercare di eliminare un avversario politico non con il voto degli italiani, ma attraverso processo fantoccio come questi. e solo la sinistra lo fa. non fare l'ingenuo tu, piuttosto.
Quanti ne sono stati salvati DAL processo (e quasi sempre dalla condanna) grazie alla NEGAZIONE dell'autorizzazione a procedere o ANCHE SOLO dell'utilizzo delle intercettazioni?
Re: Non luogo a procedere
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amaryllide
giuridicamente dove le hai lette le motivazioni? Se non è una sentenza contestuale, c'è solo il dispositivo, ovvero "assolto x non aver commesso il fatto". Il Giudice potrebbe anche non motivare niente (evitando di scottarsi le dita politicamente dando giudizi sui limti della legalità dell'attività di governo) parandosi le terga dietro il fatto che se nemmeno la pubblica accusa vuole andare avanti, è inutile sprecare tempo per fae un processo destinato a finire nel nulla...
Non ho letto la motivazione della sentenza perché non è stata ancora depositata (il Gup lo farà in un termine che è stato comunicato ma che non conosco). So però, perché così si è pronunciato il gup in udienza, che il non luogo a procedere è conseguenza della rilevata "insussistenza del fatto di reato" di sequestro di persona, e non "perché il fatto non costituisce reato", come dici erroneamente tu. Per quanto riguarda l'inoppugnabilità della sentenza, essa deriva dal fatto che le uniche due parti processuali abilitate a farlo, e cioè l'imputato ed il p.m., non possono farlo, per divieto di legge l'imputato, e per carenza di interesse il p.m. L'imputato, per legge, non può impugnare una sentenza del gup che abbia dichiarato l'insussistenza del fatto; il p.m. non può farlo invece per carenza di interesse processuale, perché la sentenza ha accolto la sua formale richiesta di non luogo a procedere. Queste sono le ragioni processuali che impediscono l'appello. Le tue considerazioni, che ipotizzano ragioni di opportunità ("scottarsi le dita", "perdere tempo"), non hanno valenza giuridico-processuale.
Re: Non luogo a procedere
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Originariamente Scritto da
Salvo
Non ho letto la motivazione della sentenza perché non è stata ancora depositata (il Gup lo farà in un termine che è stato comunicato ma che non conosco). So però, perché così si è pronunciato il gup in udienza, che il non luogo a procedere è conseguenza della rilevata "insussistenza del fatto di reato" di sequestro di persona, e non "perché il fatto non costituisce reato", come dici erroneamente tu. Per quanto riguarda l'inoppugnabilità della sentenza, essa deriva dal fatto che le uniche due parti processuali abilitate a farlo, e cioè l'imputato ed il p.m., non possono farlo, per divieto di legge l'imputato, e per carenza di interesse il p.m. L'imputato, per legge, non può impugnare una sentenza del gup che abbia dichiarato l'insussistenza del fatto; il p.m. non può farlo invece per carenza di interesse processuale, perché la sentenza ha accolto la sua formale richiesta di non luogo a procedere. Queste sono le ragioni processuali che impediscono l'appello. Le tue considerazioni, che ipotizzano ragioni di opportunità ("scottarsi le dita", "perdere tempo"), non hanno valenza giuridico-processuale.
Non trovi curioso che a sottolineare “condizioni a bordo difficilmente tollerabili” (cit.), spingendo per lo sbarco, era stata anche la procuratrice dei minori di Catania, Caterina Ajello, moglie del giudice Sarpietro? ... :rolleyes:
Re: Salvini assolto a catania
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Originariamente Scritto da
Armonica
Diciamola meglio : adesso Salvini si è moderato ed è passato dalla parte dei buoni, quindi è stato prosciolto :rolleyes:
Un europeista convinto che ha il 25 % dei voti del paese non potrà mai davvero andare a processo.
in effetti c'è una bella coincidenza
che pagliacciata la magistratura italiana
Re: Non luogo a procedere
Anche se non conosco la motivazione della sentenza, non ancora depositata, si può comunque fare qualche osservazione già sulla base della formula di dispositivo usata "il fatto non sussiste". Ciò significa che il gup spiegherà perché, a suo giudizio, la condotta di Salvini -trattenimento a bordo, per alcuni giorni, di persone che volevano sbarcare al più presto possibile- non integri il fatto di reato di sequestro di persona; spiegherà necessariamente perché quel comportamento non rientrasse nella fattispecie criminosa tipizzata nell'art. 605 c.p. che la descrive nel senso di "privare taluno della libertà personale". Penso che il gup non farà a mano di spiegare che la libertà personale di cui all'art. 605 c.p. non coincide con il divieto di fare qualcosa (sbarco), né con il semplice ritardo nel fare questa cosa (sbarco). Se i migranti non avessero tollerato la moratoria del loro sbarco avrebbero ben potuto riprendere la navigazione, e con essa la loro libertà personale di decidere dove andare, e nessuna autorità glielo avrebbe potuto impedire. Insomma, i migranti non erano sequestrati, non erano arrestati. Se si dovesse ritenere che tutte le volte che vogliamo fare qualcosa e ci viene impedito è un sequestro di persona dovremmo arrivare alla conclusione che tutte le volte in cui un carabiniere ci impedisce, per esempio, di rientrare a casa propria perché l'immobile in questione è per qualche ragione temporaneamente soggetto ad operazioni (di sicurezza, giudiziarie...) che non lo consentono con immediatezza, potremmo denunciare il carabiniere per sequestro di persona. D'altronde non c'è nessuna norma giuridica (nazionale, sovranazionale) che nei casi di sbarchi di immigrati preveda il diritto di sbarco immediato ed il conseguente dovere di effettuarlo senza indugi. Eventuali ragioni di necessità (di natura sanitaria o altro) di sbarco immediato sono soggette ad altre normative, diverse dal sequestro di persona.
Re: Non luogo a procedere
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Originariamente Scritto da
Salvo
Anche se non conosco la motivazione della sentenza, non ancora depositata, si può comunque fare qualche osservazione già sulla base della formula di dispositivo usata "il fatto non sussiste". Ciò significa che il gup spiegherà perché, a suo giudizio, la condotta di Salvini -trattenimento a bordo, per alcuni giorni, di persone che volevano sbarcare al più presto possibile- non integri il fatto di reato di sequestro di persona; spiegherà necessariamente perché quel comportamento non rientrasse nella fattispecie criminosa tipizzata nell'art. 605 c.p. che la descrive nel senso di "privare taluno della libertà personale". Penso che il gup non farà a mano di spiegare che la libertà personale di cui all'art. 605 c.p. non coincide con il divieto di fare qualcosa (sbarco), né con il semplice ritardo nel fare questa cosa (sbarco). Se i migranti non avessero tollerato la moratoria del loro sbarco avrebbero ben potuto riprendere la navigazione, e con essa la loro libertà personale di decidere dove andare, e nessuna autorità glielo avrebbe potuto impedire. Insomma, i migranti non erano sequestrati, non erano arrestati. Se si dovesse ritenere che tutte le volte che vogliamo fare qualcosa e ci viene impedito è un sequestro di persona dovremmo arrivare alla conclusione che tutte le volte in cui un carabiniere ci impedisce, per esempio, di rientrare a casa propria perché l'immobile in questione è per qualche ragione temporaneamente soggetto ad operazioni (di sicurezza, giudiziarie...) che non lo consentono con immediatezza, potremmo denunciare il carabiniere per sequestro di persona. D'altronde non c'è nessuna norma giuridica (nazionale, sovranazionale) che nei casi di sbarchi di immigrati preveda il diritto di sbarco immediato ed il conseguente dovere di effettuarlo senza indugi. Eventuali ragioni di necessità (di natura sanitaria o altro) di sbarco immediato sono soggette ad altre normative, diverse dal sequestro di persona.
Temo che tu dimentichi che questo dispositivo si riferisce al caso di Nave Gregoretti: natante e (dunque) "territorio" italiano.
Questa, al limite (ma MOLTO al limite) può essere una considerazione ragionevole per il caso Open Arms.