No, non c'entra la Brexit (anche se non nego che alcune di quelle che ci racconteremo contribuiscono a farmi pensare che, tutto considerato, sia stata una liberazione più per noi che per loro), questo è un vero 3d da Fondoscala. Tutto per ridere un po'.
In fondo diciamolo: chi non ha mai avuto a che fare, almeno una volta nella vita, con qualcuna delle tante stranezze del popolo meno europeo d'Europa (senza offesa, ma è così)? Allora qui invito chiunque ad attingere alla propria esperienza diretta o indiretta, e raccontare le bislacche abitudini e/o fissazioni dei sudditi di Elisabetta nelle quali vi siete imbattuti.
Tra le più comuni con cui non solo a me è toccato misurarmi, c'è sicuramente quella dei rubinetti separati per acqua calda e fredda. Nonostante in tutto il resto del mondo civile sia ormai diffusa da generazioni un'invenzione chiamata miscelatore, loro continuano a farli così. E non importa se per lavarti le mani devi scegliere tra il congelamento immediato e le ustioni di terzo grado — posto che riempire d'acqua il lavandino mescolandola per ottenere la temperatura giusta non è esattamente il massimo dell'igiene, se poi si considera pure che i lavandini inglesi hanno generalmente le dimensioni di una scodella.
L'ipotesi più accreditata per spiegare quest'anacronismo è che in un tempo remoto le caldaie domestiche, anziché scaldare direttamente l'acqua proveniente dalla rete pubblica, attingevano quella raccolta in una cisterna collocata sopra il tetto. Questa non doveva mischiarsi con quella dell'acquedotto, col rischio di contaminarla.
Ok, ci sta. Ma ora che questo problema non esiste più, non vi pare sia il caso di modernizzarvi?
Questa è la prima, ne posterò altre, intanto tirate fuori le vostre.
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