

Noi, il mondiale lo abbiamo vinto dopo una settimana: quello che succederà da oggi in poi saranno solo numeri che finiranno negli almanacchi del calcio.




Da buon 50enne appartengo esattamente a quella categoria che può "vantare" una infanzia "senza questo, senza quello, e campavamo lo stesso" ma che allo stesso tempo era ancora giovane quando a metà degli anni novanta è iniziata la svolta con i primi accessi alla rete ed il primo cellulare (un Motorola del 1996, un mattone con le antenne), io non sono stato precoce col pc, ho fatto coincidere il mio primo pc fisso (1996 per l'appunto, mitico Pentium 166 MMX) con l'evoluzione di Internet, non sono di quelli che da piccolo aveva smanettato con un Commodore o un Amiga, niente di niente, andavo all'università col registratore a nastro, quando tornavo a casa scrivevo gli appunti ascoltando la registrazione ed accendevo la radio, ascoltavo la radio per ore e ore, ecco tutta la mia tecnologia "pre internet", dal 1996 ho cambiato il pc 5-6 volte per intero, aggiornando poi il singolo pc varie volte pezzo per pezzo.


Se non ci fosse internet, starei cercando funghi in mezzo al bosco.
Invece internet c'è, così sto cercando funghi in mezzo al bosco.


Pochissimi avevano un computer nel 1996.
Comunque, internet ha cambiato la vita praticamente a tutti.
In questo momento sto parlando con te: io mi trovo in Italia, tu stai in Spagna.
La lontananza non è più un problema.
La gente scambia tutto : info, foto, messaggi audio, filmati nel tempo reale.
Incredibile dove è riuscita ad arrivare la tecnologia.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




Però devo dirvi una cosa, a me mancano molto le lettere scritte a mano, i bigliettini, scrivere le lettere su un foglio è una cosa bellissima.
Mi piaceva anche riceverle.
Mi ricordo che aspettavo con ansia le lettere da mia mamma, dalle mie amiche.
Guardavo ogni giorno nella cassetta delle lettere, sperando di trovarne una.
Se c’era una ero cosi felice, correvo a casa per leggerla subito, per poi rileggerla e rileggerla ancora.
Ho conservato tutte le lettere.
Quelle di mia mamma non le rileggo più, sono troppo tristi.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




Qualcosa già c'era, ma costavano troppo per le mie tasche.
Certo, non immaginarti "computer" simili a quelli attuali.
Il mio aveva 16 tasti e il'output avveniva su 6 display LCD.
Niente monitor o floppy o hard disk. Aveva 1k di RAM e il sistema operativo lungo 253 bytes.

