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  1. #1
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    Predefinito Solo gli immigrati possono salvarci

    Amici, la drammatica situazione è la seguente: ogni anno compiono 60 anni 840.000 italiani, ed ogni anno compiono 20 anni 570.000 giovani (destinati a diventare meno di 400.000 tra 20 anni).

    I conti sono facili: mancheranno 270.000 lavoratori ogni anno. Attenzione, pero', tutti questi lavoratori mancheranno nei lavori manuali, anzi s stima che ne mancheranno 350.000, perchè i giovani italiani sono tutti diplomati e non prenderanno il posto dei vecchi operai che andranno in pensione.

    In queste condizioni la ripresa che ci si aspetta grazie al recovery plan diventerà impossibile perchè le fabbriche mancheranno di manodopera.

    Tenete conto di un altro dato: tra 10 anni gli ultranovantenni saranno il 30% della popolazione

    L'unica soluzione possibile è aumentare l'immigrazione.

    E CHE GLI XENOFOBI VADANO PURE A DARE VIA I CIAPP

    https://www.corriere.it/opinioni/21_...2f3197d2.shtml
    Lavoro, calo demografico, sviluppo: l’immigrazione che ci salverà
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    di
    Gianpiero Dalla Zuanna | 04 giugno 2021
    Crollo delle nascite: nel prossimo decennio il saldo negativo annuo sarà ogni anno di 270 mila potenziali lavoratori. Già oggi nell’Italia del Centro-Nord il 50% dei lavori manuali a bassa qualifica sono svolti da lavoratori stranieri

    Come ha suggerito nelle sue «Considerazioni» il Governatore di Bankitalia Ignazio Visco, come scrivono molti commentatori, e come indicato da robusti dati statistici, l’Italia potrebbe essere alla vigilia di una forte ripresa economica, frutto dell’ottimismo indotto dalla campagna vaccinale, di una robusta ripresa mondiale, e di quella voglia di futuro che spesso nasce all’uscita da eventi calamitosi collettivi.

    Il capitale umano di cui dispone l’Italia sarà in grado di sostenere questa nuova ripresa? Le forze di lavoro potenzialmente disponibili saranno sufficienti per alimentare una robusta crescita economica? Dal punto di vista strettamente demografico, la risposta è negativa. Nel prossimo decennio, ogni anno compiranno 65 anni 840 mila italiani, ossia i figli del baby boom, nati negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento. Sempre nel periodo 2021-30, a saldo migratorio nullo, ogni anno compiranno 20 anni appena 570 mila giovani, i figli del grande calo delle nascite dell’ultimo trentennio.

    Se non ci saranno migrazioni, il saldo negativo annuo sarà ogni anno di 270 mila potenziali lavoratori. In realtà, la carenza di lavoratori manuali sarà più drammatica. Il saldo sarà positivo, anche se di poco, per diplomati e laureati. Sarà invece negativo per 350 mila lavoratori l’anno con licenza media ed elementare, perché nel prossimo decennio gran parte dei nuovi sessantacinquenni avranno al più la terza media, mentre l’80% dei nuovi ventenni sarà diplomato, o frequenterà l’università.

    Questo fenomeno non è nuovo: da vent’anni le immigrazioni dall’estero avvengono sulla spinta della carenza di manodopera disposta a fare i lavori che i giovani italiani, diplomati e laureati, potevano evitare, a mano a mano che i loro genitori, con basso titolo di studio, andavano in pensione. Oggi, nell’Italia del Centro-Nord, il 50% dei lavori manuali a bassa qualifica, in tutti i settori, sono svolti da lavoratori stranieri. E nel Mezzogiorno, malgrado gli alti tassi di disoccupazione e le consistenti emigrazioni di diplomati e laureati, questa percentuale sfiora il 20%. Sono dati stupefacenti: appena quarant’anni fa, queste proporzioni valevano praticamente zero.

    Sbaglieremmo a pensare che, nei prossimi anni, l’Italia non abbia bisogno di lavoratori manuali. Uno studio di qualche anno fa del professor Enrico Moretti di Berkeley (La nuova geografia del lavoro) ha mostrato che in California per ogni due nuovi lavoratori specializzati ne venivano assunti cinque di non specializzati. Perché i ricchi — ma anche gli esponenti della classe media — hanno bisogno di chi pulisce le loro case e le loro città, accudisce gli anziani, lavora nei macelli, nei ristoranti, nei campi, nell’immenso settore della logistica... Ed è difficile immaginare che questi lavori manuali vengano presi in carico dai giovani californiani (e italiani).

    Nel Recovery Plan non si parla mai di immigrazione né di immigrati. Eppure, i numeri della demografia mostrano che, per avere successo, il Piano non potrà fare a meno di centinaia di migliaia di nuovi lavoratori provenienti dall’estero, che andranno a costituire una parte consistente della Next Generation Europe. Questi nuovi arrivi dovrebbero essere regolati anche dalla legge, con realismo e umanità, e non solo dal mercato, come è avvenuto nell’Italia degli ultimi decenni.

    4 giugno 2021, 22:42 - modifica il 4 giugno 2021 | 22:43

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

  2. #2
    So di non sapere
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    Predefinito Re: Solo gli immigrati possono salvarci

    Caro acco***ne, se tu e i tuoi compagni di merende sinistri ammazzate la speranza degli ITALIANI e ci riempite di delinquenti fancassisti, non è che risolvete il problema della bassa natalità con il VOSTRO TRADIMENTO, bensì condannate l'Italia (quella con la 'I' maiuscola) a un destino di disastri uno peggio dell'altro, come stanno a dimostrare i fatti in Svezia & in altre zone dove l'invasione è più avanti di noi:
    - Delinquenza
    - Aumento vertiginoso delle spese sociali per mantenere i PARASSITI E CHI CI GUADAGNA SU DI LORO
    - Disordini
    - Azzeramento della cultura locale in favore dell'integralismo dell'islam

    Ora domandati:
    E' giusto fare tutto questo perchè TU E I TUOI COMPLICI possiate riempirvi le saccocce con il denaro che va nel mondo dell'invasione, e per qualche voto diversamente colorato in più?
    VERGOGNATI

    Invece ch e aumentare gli stimoli per la natalità ITALIANA e aumentare il senso di sicurezza nelle famiglie (importante per figliare con tranquillità) STATE DISTRUGGENDO QUEL POCO CHE RESTA DEL TESSUTO SOCIALE ITALIANO

  3. #3
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    Predefinito Re: Solo gli immigrati possono salvarci

    È la quarta discussione stupida e demenziale che apre sullo stesso argomento.

    Poi, dati alla mano, gli dici di smettere di dire balle e non posta più, salvo riaprirne una uguale poco dopo

    Insozza il forum sto cazzaro

  4. #4
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    Predefinito Re: Solo gli immigrati possono salvarci

    Citazione Originariamente Scritto da brunik Visualizza Messaggio
    Amici, la drammatica situazione è la seguente: ogni anno compiono 60 anni 840.000 italiani, ed ogni anno compiono 20 anni 570.000 giovani (destinati a diventare meno di 400.000 tra 20 anni).

    I conti sono facili: mancheranno 270.000 lavoratori ogni anno. Attenzione, pero', tutti questi lavoratori mancheranno nei lavori manuali, anzi s stima che ne mancheranno 350.000, perchè i giovani italiani sono tutti diplomati e non prenderanno il posto dei vecchi operai che andranno in pensione.

    In queste condizioni la ripresa che ci si aspetta grazie al recovery plan diventerà impossibile perchè le fabbriche mancheranno di manodopera.

    Tenete conto di un altro dato: tra 10 anni gli ultranovantenni saranno il 30% della popolazione

    L'unica soluzione possibile è aumentare l'immigrazione.

    E CHE GLI XENOFOBI VADANO PURE A DARE VIA I CIAPP

    https://www.corriere.it/opinioni/21_...2f3197d2.shtml
    Lavoro, calo demografico, sviluppo: l’immigrazione che ci salverà
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    di
    Gianpiero Dalla Zuanna | 04 giugno 2021
    Crollo delle nascite: nel prossimo decennio il saldo negativo annuo sarà ogni anno di 270 mila potenziali lavoratori. Già oggi nell’Italia del Centro-Nord il 50% dei lavori manuali a bassa qualifica sono svolti da lavoratori stranieri

    Come ha suggerito nelle sue «Considerazioni» il Governatore di Bankitalia Ignazio Visco, come scrivono molti commentatori, e come indicato da robusti dati statistici, l’Italia potrebbe essere alla vigilia di una forte ripresa economica, frutto dell’ottimismo indotto dalla campagna vaccinale, di una robusta ripresa mondiale, e di quella voglia di futuro che spesso nasce all’uscita da eventi calamitosi collettivi.

    Il capitale umano di cui dispone l’Italia sarà in grado di sostenere questa nuova ripresa? Le forze di lavoro potenzialmente disponibili saranno sufficienti per alimentare una robusta crescita economica? Dal punto di vista strettamente demografico, la risposta è negativa. Nel prossimo decennio, ogni anno compiranno 65 anni 840 mila italiani, ossia i figli del baby boom, nati negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento. Sempre nel periodo 2021-30, a saldo migratorio nullo, ogni anno compiranno 20 anni appena 570 mila giovani, i figli del grande calo delle nascite dell’ultimo trentennio.

    Se non ci saranno migrazioni, il saldo negativo annuo sarà ogni anno di 270 mila potenziali lavoratori. In realtà, la carenza di lavoratori manuali sarà più drammatica. Il saldo sarà positivo, anche se di poco, per diplomati e laureati. Sarà invece negativo per 350 mila lavoratori l’anno con licenza media ed elementare, perché nel prossimo decennio gran parte dei nuovi sessantacinquenni avranno al più la terza media, mentre l’80% dei nuovi ventenni sarà diplomato, o frequenterà l’università.

    Questo fenomeno non è nuovo: da vent’anni le immigrazioni dall’estero avvengono sulla spinta della carenza di manodopera disposta a fare i lavori che i giovani italiani, diplomati e laureati, potevano evitare, a mano a mano che i loro genitori, con basso titolo di studio, andavano in pensione. Oggi, nell’Italia del Centro-Nord, il 50% dei lavori manuali a bassa qualifica, in tutti i settori, sono svolti da lavoratori stranieri. E nel Mezzogiorno, malgrado gli alti tassi di disoccupazione e le consistenti emigrazioni di diplomati e laureati, questa percentuale sfiora il 20%. Sono dati stupefacenti: appena quarant’anni fa, queste proporzioni valevano praticamente zero.

    Sbaglieremmo a pensare che, nei prossimi anni, l’Italia non abbia bisogno di lavoratori manuali. Uno studio di qualche anno fa del professor Enrico Moretti di Berkeley (La nuova geografia del lavoro) ha mostrato che in California per ogni due nuovi lavoratori specializzati ne venivano assunti cinque di non specializzati. Perché i ricchi — ma anche gli esponenti della classe media — hanno bisogno di chi pulisce le loro case e le loro città, accudisce gli anziani, lavora nei macelli, nei ristoranti, nei campi, nell’immenso settore della logistica... Ed è difficile immaginare che questi lavori manuali vengano presi in carico dai giovani californiani (e italiani).

    Nel Recovery Plan non si parla mai di immigrazione né di immigrati. Eppure, i numeri della demografia mostrano che, per avere successo, il Piano non potrà fare a meno di centinaia di migliaia di nuovi lavoratori provenienti dall’estero, che andranno a costituire una parte consistente della Next Generation Europe. Questi nuovi arrivi dovrebbero essere regolati anche dalla legge, con realismo e umanità, e non solo dal mercato, come è avvenuto nell’Italia degli ultimi decenni.

    4 giugno 2021, 22:42 - modifica il 4 giugno 2021 | 22:43

    © RIPRODUZIONE RISERVATA
    un articolo che adduce motivazioni economiche alla necessità di consentire migrazioni in italia e che conclude con la frase: " Questi nuovi arrivi dovrebbero essere regolati anche dalla legge, con realismo e umanità, e non solo dal mercato" è un capovaloro retorico .... contradditorio che definisce bene il nulla delle motivazioni oggettive che dovrebbero permettere l'immigrazione in Italia

    brunik ti sei tirato la zappa sui piedi ...

  5. #5
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    Predefinito Re: Solo gli immigrati possono salvarci

    “Tira piu' un thread sull'immigrazione che un carro di buoi. Perchè?” ( Brunik)

    “Non prenderti a cuore guadagno e perdita”

  6. #6
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    Predefinito Re: Solo gli immigrati possono salvarci

    ma i robot non dovevano fottere il lavoro a tutti quanti ? la disoccupazione non e' a doppia cifra ? se c'e' tutta questa carenza di manodopera , azzo ci fanno i negher a spacciare ai giardinetti o a fottere la cauzione del carrello nei parcheggi dei supermercati ?

  7. #7
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    Predefinito Re: Solo gli immigrati possono salvarci

    l'unico posto in cui non non si vedono negher in giro sono i centri vaccinali...

  8. #8
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    Predefinito Re: Solo gli immigrati possono salvarci

    La situazione è semplice: il calo demografico è un problema? Per prima cosa bisogna rispondere a questa domanda, perché magari è un problema con l’attuale assetto dello stato sociale, ma con le opportune modifiche il problema si risolve. Inoltre per aumentare la natalità, prima di pensare a riempirci di immigrati, che politiche sono state attuate per aumentarla?

  9. #9
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    Predefinito Re: Solo gli immigrati possono salvarci

    Citazione Originariamente Scritto da brunik Visualizza Messaggio
    Amici, la drammatica situazione è la seguente: ogni anno compiono 60 anni 840.000 italiani, ed ogni anno compiono 20 anni 570.000 giovani (destinati a diventare meno di 400.000 tra 20 anni).

    I conti sono facili: mancheranno 270.000 lavoratori ogni anno. Attenzione, pero', tutti questi lavoratori mancheranno nei lavori manuali, anzi s stima che ne mancheranno 350.000, perchè i giovani italiani sono tutti diplomati e non prenderanno il posto dei vecchi operai che andranno in pensione.

    In queste condizioni la ripresa che ci si aspetta grazie al recovery plan diventerà impossibile perchè le fabbriche mancheranno di manodopera.

    Tenete conto di un altro dato: tra 10 anni gli ultranovantenni saranno il 30% della popolazione

    L'unica soluzione possibile è aumentare l'immigrazione.

    E CHE GLI XENOFOBI VADANO PURE A DARE VIA I CIAPP

    https://www.corriere.it/opinioni/21_...2f3197d2.shtml
    Lavoro, calo demografico, sviluppo: l’immigrazione che ci salverà
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    di
    Gianpiero Dalla Zuanna | 04 giugno 2021
    Crollo delle nascite: nel prossimo decennio il saldo negativo annuo sarà ogni anno di 270 mila potenziali lavoratori. Già oggi nell’Italia del Centro-Nord il 50% dei lavori manuali a bassa qualifica sono svolti da lavoratori stranieri

    Come ha suggerito nelle sue «Considerazioni» il Governatore di Bankitalia Ignazio Visco, come scrivono molti commentatori, e come indicato da robusti dati statistici, l’Italia potrebbe essere alla vigilia di una forte ripresa economica, frutto dell’ottimismo indotto dalla campagna vaccinale, di una robusta ripresa mondiale, e di quella voglia di futuro che spesso nasce all’uscita da eventi calamitosi collettivi.

    Il capitale umano di cui dispone l’Italia sarà in grado di sostenere questa nuova ripresa? Le forze di lavoro potenzialmente disponibili saranno sufficienti per alimentare una robusta crescita economica? Dal punto di vista strettamente demografico, la risposta è negativa. Nel prossimo decennio, ogni anno compiranno 65 anni 840 mila italiani, ossia i figli del baby boom, nati negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento. Sempre nel periodo 2021-30, a saldo migratorio nullo, ogni anno compiranno 20 anni appena 570 mila giovani, i figli del grande calo delle nascite dell’ultimo trentennio.

    Se non ci saranno migrazioni, il saldo negativo annuo sarà ogni anno di 270 mila potenziali lavoratori. In realtà, la carenza di lavoratori manuali sarà più drammatica. Il saldo sarà positivo, anche se di poco, per diplomati e laureati. Sarà invece negativo per 350 mila lavoratori l’anno con licenza media ed elementare, perché nel prossimo decennio gran parte dei nuovi sessantacinquenni avranno al più la terza media, mentre l’80% dei nuovi ventenni sarà diplomato, o frequenterà l’università.

    Questo fenomeno non è nuovo: da vent’anni le immigrazioni dall’estero avvengono sulla spinta della carenza di manodopera disposta a fare i lavori che i giovani italiani, diplomati e laureati, potevano evitare, a mano a mano che i loro genitori, con basso titolo di studio, andavano in pensione. Oggi, nell’Italia del Centro-Nord, il 50% dei lavori manuali a bassa qualifica, in tutti i settori, sono svolti da lavoratori stranieri. E nel Mezzogiorno, malgrado gli alti tassi di disoccupazione e le consistenti emigrazioni di diplomati e laureati, questa percentuale sfiora il 20%. Sono dati stupefacenti: appena quarant’anni fa, queste proporzioni valevano praticamente zero.

    Sbaglieremmo a pensare che, nei prossimi anni, l’Italia non abbia bisogno di lavoratori manuali. Uno studio di qualche anno fa del professor Enrico Moretti di Berkeley (La nuova geografia del lavoro) ha mostrato che in California per ogni due nuovi lavoratori specializzati ne venivano assunti cinque di non specializzati. Perché i ricchi — ma anche gli esponenti della classe media — hanno bisogno di chi pulisce le loro case e le loro città, accudisce gli anziani, lavora nei macelli, nei ristoranti, nei campi, nell’immenso settore della logistica... Ed è difficile immaginare che questi lavori manuali vengano presi in carico dai giovani californiani (e italiani).

    Nel Recovery Plan non si parla mai di immigrazione né di immigrati. Eppure, i numeri della demografia mostrano che, per avere successo, il Piano non potrà fare a meno di centinaia di migliaia di nuovi lavoratori provenienti dall’estero, che andranno a costituire una parte consistente della Next Generation Europe. Questi nuovi arrivi dovrebbero essere regolati anche dalla legge, con realismo e umanità, e non solo dal mercato, come è avvenuto nell’Italia degli ultimi decenni.

    4 giugno 2021, 22:42 - modifica il 4 giugno 2021 | 22:43

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    Si, abbiamo capito tutti la tua idea di neoschiavismo: vuoi che i negri ti mantengano. Gli hai chiesto se loro sono d'accordo con questa tua idea? Perchè sai, non credo che gradiscano molto questo tuo sistema.
    Ma già, che domanda stupida che ho fatto. Perchè mai bisognerebbe chiedere ai nuovi schiavi se sono d'accordo? Loro saranno al tuo servizio e di chi la pensa come te. Punto e basta. Giusto?

    Siete fuori come balconi. E razzisti della peggior specie.
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  10. #10
    So di non sapere
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    Predefinito Re: Solo gli immigrati possono salvarci

    Citazione Originariamente Scritto da buonsen Visualizza Messaggio
    La situazione è semplice: il calo demografico è un problema? Per prima cosa bisogna rispondere a questa domanda, perché magari è un problema con l’attuale assetto dello stato sociale, ma con le opportune modifiche il problema si risolve. Inoltre per aumentare la natalità, prima di pensare a riempirci di immigrati, che politiche sono state attuate per aumentarla?
    SDemplice:
    - ti tassano anche l'aria (così non hai abbastanza $$$ per fare figli)
    - ti tassano le eredità (cosa lascerò ai miei figli?) -
    - aumentano la criminalità grazie ai clandestini (chi se la sente di mettere un figlio al mondo oggi?)
    Ah, dite che queste cose che la sinistra impone non sono pro-figli? Strano
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