



mantengono il posto di lavoro fino al 31 dicembre, cioe' fin quando dura il periodo di emergenza, dopo non ho capito cosa succede
https://www.ilsole24ore.com/art/gree...quenti-AE9mERq
Dal 15 ottobre il Green pass è diventato obbligatorio per l’accesso a tutti i luoghi di lavoro, sia nel settore pubblico che nel privato, fino al 31 dicembre, termine dello stato d’emergenza.
Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)


Il parere legale di cui al link distingue fra assenze lavorative giustificate ed ingiustificate. In questo secondo caso la normativa ordinaria, cioè quella già vigente, non prevede l'indennizzabilità della malattia, sicché se ne desume, plausibilmente, che l'assente ingiustificato, perché privo di green pass e di tampone, con malattia certificata successiva al 15 ottobre, non ha diritto all'indennizzo e subisce le ulteriori conseguenze, già previste dalla normativa lavoristica, del prolungarsi della sua assenza ingiustificata. Insomma, l'assente ingiustificato, proprio per tale motivo, non accede ai benefici lavoristici previsti dalla normativa già vigente e ne subisce le conseguenze. Non c'è nulla di nuovo. E' soltanto applicazione della normativa vigente da ben prima della pandemia e del green pass. Di nuovo c'è soltanto che il mancato possesso del green pass e del tampone costituiscono, per legge, assenza ingiustificata, con le conseguenze già previste e conosciute.




«che giova ne la fata dar di cozzo?»
“Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”
Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti


forse il siero di lungavita guarisce anche dal mal di schiena?
«che giova ne la fata dar di cozzo?»
“Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”
Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti







