12 maggio 2009
Indovinello: Da quale paese musulmano proviene quest'elenco elettorale?
Ecco solo una parte della lista:
n° 3 : Emir Kirn° 27 Ahmed El Ktibin° 54 Myriem Amranin° 7 Fadila Laanann° 28 Souad Razzoukn° 55 Ibrahim Dönmezn° 8 Mohammed Daïfn° 29 Emin Ozkaran° 57 Ahmed Ouartassin° 10 Sfia Bouarfan° 35 Abdallah Boustanin° 59 Ahmet Gjanajn° 13 Rachid Madranen° 42 Yasmina Nekhouln° 61 Hava Ardiclikn° 19 Jamal Ikazbann° 43 Mohamed Errazin° 63 Abobakre Bouhjarn° 20 Fatiha Saïdin° 45 Mohamed Lahlalin° 65 Mado Mfuni Lukandan° 22 Nadia El Yousfin° 47 Mounir Laarissin° 67 Talbia Belhouarin° 25 Mohammed Azzouzin° 51 Ahmed Laaouejn° 70 Mohamed Ouriaghli
Risposta più giù:
Si tratta dell'elenco del partito socialista per le prossime elezioni regionali di Bruxelles (Belgio).
Tre osservazioni:
1. si constata sulla lista dei 72 candidati la presenza di 27 nomi di candidati ovviamente “derivati dalla diversità„ per riprendere l'espressione consacrata del "novlangue" multicuturalmente corretta, cioè il 37,5%. A meno che Bruxelles non celi un notevole vivaio di talenti “della diversità„, si può ragionevolmente immaginare che la scelta di queste personalità si è operata in primo luogo attorno ad un criterio etnoculturale. Scegliere un personale portato ad esercitare funzioni politiche su base della sua appartenenza etnica, culturale, religiosa, è non soltanto il livello zero della politica, ma è anche ciò che in altri tempi ed altri luoghi, si chiamavano del razzismo.
2. Senza pregiudicare delle qualità di ciascuno di questi candidati i cui patronimici lasciano prevedere per la maggior parte un'origine musulmana, ci si può legittimamente chiedere se si iscrivono risolutamente in rottura con i numerosi punti della cultura da cui sono derivati che sono incompatibili con i valori occidentali, come ad esempio la laicità, l'uguaglianza tra uomini e donne, la preminenza dell'individuo sul gruppo, ecc. E se le buone anime ci assicurano che ciò non va detto, gli rispondiamo al modo di Talleyrand che ciò andrà meglio dicendolo. Le compromissioni e tradimenti di cui sono capaci per codardia (“per comperare„ la pace sociale) ed opportunismo elettorale i partiti politici - alcuni più degli altri del resto - abbondano, e non sono ovviamente di natura a riassicurarci sull'argomento. Il fatto che il primo nome di quest'elenco “della diversità„ sia incline a discussioni per le sue posizioni presumibilmente negazioniste del genocidio armeniano, e per avere fatto disporre a Bruxelles dei cassonetti mobili destinati a raccogliere i rifiuti di macellazione in occasione dell'aid el-Kebir quando fu segretario di Stato alla pulizia pubblica, non sono anche questi elementi tali da riassicurarci.
3. Infine, quest'elenco è un segno in più che il viso di Bruxelles cambia, che cambia ad una velocità folgorante, e che non abbiamo ancora adottato la misura dell' incredibile cambiamento demografico che si opera. Ricordiamo che a Bruxelles Mohammed è il nome più dato ai nuovi nati dagli anni 80, che un terzo della popolazione di Bruxelles capitale è musulmana, e che secondo analisti, i musulmani vi saranno maggioritari tra 15 o 20 anni. Non è nulla di meno che a un processo di sostituzione di popolazione che assistiamo. Il risveglio domani rischia di essere singolarmente brutale.
Fonte: Sito del PS belga
Link dell'elenco dei candidati per le regionali (Bruxelles):
http://www.ps.be/Source/PageContent....=17850&EntID=1
Link dell'articolo:
http://scettico72.splinder.com/post/20526978
Scettico




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