Lukashenka ha detto di aver incaricato il suo primo ministro di pensare a misure di ritorsione, come tagliare l’erogazione di gas naturale chiudendo il gasdotto Yamal. Dall’Ue ha risposto Paolo Gentiloni, commissario europeo all’Economia, che ha detto che gli europei non si fanno “intimidire da Lukashenka”, e che la decisione di tagliare il gas non può neppure prenderla. Il gasdotto Yamal appartiene alla russa Gazprom e qualsiasi taglio deve essere approvato da Mosca.




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