Dalla fisica quantistica un ritratto nuovo dei buchi neri
Apre una nuova pagina per l’astrofisica
Dalla fisica quantistica un ritratto nuovo dei buchi neri - Spazio & Astronomia - Scienza&Tecnica - ANSA.it
Dalla fisica quantistica arriva un ritratto completamente nuovo dei buchi neri destinato ad aprire una nuova pagina dell'astrofisica: mentre per la fisica classica un buco nero divora tutto ciò che lo circonda non emettendo nulla, la meccanica quantistica ci dice che un buco nero può riemettere ciò che ha assorbito. La scoperta è presentata in una sezione speciale che Science dedica questa settimana ai buchi neri. Nella sezione, vengono illustrati i risultati più recenti sui buchi neri e le questioni ancora senza risposta: dai vortici di materia osservati intorno a questi oggetti, al ruolo che svolgono nell'evoluzione delle galassie. Fra gli astrofisici che presentano le ricerche vi sono anche due italiani, Tomaso Belloni, dellOsservatorio di Brera dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), e Marta Volonteri, che lavora in Francia e Stati Uniti, all'Istituto di Astrofisica di Parigi e all'università del Michigan. Si immagina che questi oggetti nascano dalla morte di stelle molto grandi, almeno sette volte il Sole, che esplodono come supernovae. Il nucleo della stella collassa sotto il proprio peso fino a concentrarsi in un unico punto, chiamato appunto buco nero. Le osservazioni dei moti delle stelle in orbita intorno al centro della Via Lattea hanno dimostrato che al centro della nostra galassia vi è un buco nero quattro milioni di volte più grande del Sole, ma nella nostra galassia vi sono anche molti altri buchi neri più piccoli, delle dimensioni delle stelle. Secondo Belloni studiando il comportamento dei piccoli buchi neri si possono acquisire conoscenze sull'evoluzione anche dei superbuchi neri al centro delle galassie che sono più lontani e difficili da studiare. I buchi neri al centro delle galassie, osserva Volonteri, iniziano a formarsi probabilmente quando la galassia è molto giovane. Ancora si discute, però, se il buco nero massiccio domini la crescita della galassia o se buco nero e galassia si sviluppano in simbiosi. Per avere una risposta a queste domande bisognerà aspettare i prossimi telescopi. Sorprese stanno venendo invece già dalla fisica quantistica, secondo cui un buco nero può riemettere ciò che ha assorbito, come le particelle elementari, anche se lo fa a un tasso di gran lunga troppo piccolo per essere rilevato.




Rispondi Citando
