Comunque vedi, Malandrina, ogni depresso cerca di smettere con farmaci, secondo me in un certo modo gli pesano.
Forse al livello subconscio non lo a detta del tutto.


Comunque vedi, Malandrina, ogni depresso cerca di smettere con farmaci, secondo me in un certo modo gli pesano.
Forse al livello subconscio non lo a detta del tutto.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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Dipende. Ci sono protocolli di up-titration ben consolidati.
Esempio pratico: uomo di 80kg che prende da un mese 5 gocce di escitalopram.
Non serve vederlo per raddoppiare a 10 gocce, che sono ancora un dosaggio sub-ottimale.
Poi un paziente depresso andrebbe comunque visto almeno una volta alla settimana/15 giorni fino alla stabilizzazione. E poi una volta al mese.




Anche la scienza lo dice: dopo alcuni mesi di stabilità, bisogna ridurre gradualmente il dosaggio - sotto controllo medico - sino a smettere.
Ci sono però casi - meno frequenti - nei quali non è possibile farlo, in quanto non appena si riduce il dosaggio i sintomi riappaiono.






Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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Ci sono persone che - forse - riuscirebbero a vivere senza farmaci se non avessero paura, spesso infondata, che senza farmaci gli succedesse qualcosa, solo l’idea di non avere un appiglio ( = soluzione pronta ) le blocca.
Io capisco benissimo il fenomeno e lo comprendo pure, ma credo che prima o poi bisogna bisognerebbe cercare di liberarsi dal supporto farmacologico.
Non capisco perché non sia stata ancora inventato qualcosa di valido che alzi il livello di serotonina in modo naturale e abbassi il cortisolo.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”