





non per motivi opportunistici ma perchè non poteva sopportare che un ex craxiano pieno di scandali , processi e magagne avesse preso la destra stravolgendola in tutti i modi, da giustizialista a garantista, da nazionalista a federalista, da seria e intellettuale a becera cafona e buzzicona, la destra berlusconiana
CLAUDIA CONTE, TI AMO!




Non è sufficiente, 'o bibitaro di Pomigliano d'Arco si deve dimettere pure da essere umano
"non sto mai dalla parte di nessuno, perché nessuno sta mai dalla mia.” (Cit.)


Le dimissioni di Di Maio dal Comitato di Garanzia preludono, secondo me, allo scontro finale con Conte (gunfight at the O.K. corral): ne rimarrà uno solo.




non avrebbe potuto fare diversamente, infatti a questa presa di posizione la risposta e' chi che ovvia, “Il giusto e dovuto passo indietro di Luigi Di Maio rispetto al suo ruolo nel Comitato di garanzia costituisce un elemento di chiarimento necessario nella vita del Movimento rispetto alle gravi difficoltà a cui ha esposto la nostra comunità, che merita un momento di spiegazione in totale trasparenza”.
Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)




Ma il mandato parlamentare non preclude l'operatività interna al movimento: Conte non è nemmeno parlamentare. Capisco che, alla fine dei due mandati, resta il problema di portare a casa la pagnotta, ma questo è non soltanto un problema conosciuto ma anche uno dei punti più qualificanti del Movimento. Anche se sparisse Conte e restasse Di Maio il problema della pagnotta resterebbe perché non sarebbe più eleggibile.