



Non credo. Il M5S ha già virato verso Conte (avversario oramai dichiarato di Di Maio) e lui adesso la dentro è un filone "morto". Ha sicuramente i suoi fedelissimi che lo seguiranno in qualsiasi altra direzione, più centrista, che prenderà. Ricordiamoci che c'è sempre Di Battista che 6 mesi prima delle elezioni tornerà dall'oblio per dare "linfa nuova" al M5S...come fosse verginello, e manderà via Di Maio a calci.
"La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)
È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi


Perché semplicemente nella elezione del presidente della Repubblica non ci dovrebbero essere schieramenti politici dal momento che la sua figura dovrebbe essere sopra le parti e garante della costituzione.
Non c'entra nulla lo schieramento.
Chi lo fa sbaglia nella comprensione del senso stesso della nostra costituzione.
Saluti




Di Maio ha imparato molto in questi anni e non è più un pischello, uno scappato di casa. I parlamentari li ha scelti tutti lui quando era capo del Movimento e dunque dispone di una forza non indifferente, sulla quale conta per battere ed eliminare Conte, che non ha truppe sue proprie. Se nella guerra verranno coinvolti gli iscritti l'esito sarà certamente più incerto. Non so cosa vorrà fare Di Battista.


Io sarei per l'elezione diretta, ma c'è un problema. Il PdR è un soggetto che dovrebbe essere "il custode" della costituzione, e non dovrebbe essere un soggetto divisivo (motivo per il quale Berlusconi era impossibile potesse andare su quella poltrona). Se fai un elezione il nome diventerebbe uno scontro fra "persone politiche forti" e vai ad eleggere un nome "politico".
Chi è diventato PdR ad oggi, in un elezione, non sarebbe nemmeno stato presentato.
Altra cosa se vuoi fare il presidente alla francese, eletto, che ha delle funzioni GOVERNATIVE oltre che di mera rappresentanza per la quasi totalità del tempo.
Ma dovresti completamente cambiare la costituzione.
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i tre quarti di quelli che oggi sono al parlamento come M5S domani torneranno a fare i pizzicagnoli o gli studenti fuori corso come 5 anni fa. Il loro partito non ha una base territoriale, dove quindi sai che puoi piazzare facilmente dei tuoi nomi da eleggere. Ha vissuto tanto sull'onda lunga del Vaffaday...
Se a scegliere i nomi da mettere nelle poche circoscrizioni saranno Conte e Grillo, Di Maio potrà ben poco domani. E se è furbo, si terrà stretto quella base elettorale locale che ha per rivendersela a qualche partito di centro, ed ottenere seggio e qualche sottosegretariato nel prossimo governo.
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E' tutto calcolato e accordato. Queste manovrine inutili si facevano nella dc, e infatti lui è democristiano. Poi il nome, comitato di garanzia. Sono diventati burocrati.
Nella sostanza non cambierà nulla. Conte è tra gli ex premier con più alto gradimento. Non avrebbe senso dividersi.
Fondatore e Presidente onorario di Italia Morta. Pro Italexit e Unione Terroni d'Europa (UTE).
Nostra proposta per emergenza Ucraina -----> La nato invade i paesi dell'est e li consegna alla Russia. Guerra finita e pace per tutti.

