





Si potrebbe fare. Anzi io sono d'accordo.
Al primo errore però (da parte di Hamas naturalmente) Israele sarebbe legittimato a riprendersi tutto.
La Vita è troppo breve per non essere Italiani!








Il senso di questa cosidetta "proposta di pace" è il seguente.
Al momento sembrerebbe che entrambe le parti non siano particolarmente interessate in un compromesso ragionevole. Israele perchè ovviamente è nella posizione di gran lunga più forte, l'ANP perchè teme il suicidio politico.
Ma a causa delle pressioni statunitensi, vorrebbero che fosse l'altra parte a dire no.
Israele quindi ha appena fatto una proposta per la quale, in cambio di pochissimo, i Palestinesi dovrebbero in buona sostanza rinunciare al diritto al ritorno. Che il diritto al ritorno sia morto e sepolto è cosa ovvia per chiunque abbia più di otto anni, ma i Palestinesi non possono riconoscerlo apertamente.
E' una proposta irrealistica.
I Palestinesi quindi rilanciano con una proposta altrettanto irrealistica. Dopo aver tentato di risolvere la faccenda con le armi nel 1967 e aver preso un sacco di botte, dopo averci riprovato nel 1973 con analogo risultato, dopo aver tentato col terrorismo senza cavar ragno dal buco, dopo aver tentato anche con l'Intifada senza successo,dopo aver provato con i bombardamenti missilistici ed essere stati spiaccicati, dicono: vabbè, avevamo scherzato, ognuno va a casa con le proprie biglie.
E' un po' come se Napoleone, nel luglio 1815, dicesse alla Coalizione: che ne dite se facciamo pace e torniamo ai confini del 1801?
Ovviamente nè l'una proposta nè l'altra avranno seguito.