Apro questo thread per parlare del mondo anglosassone, dei vari paesi che lo compongono, delle loro tradizioni, stili di vita differenti, costumi aut similia.
@cimad5, @occidentale, @FrancoAntonio, @nordista, @paulhowe


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Sono anglofila, ma non particolarmente esperta. Però se qualcuno vuole affrontare qualche aspetto particolare sarò lieta di imparare, e magari di portare un contributo.






Aborro tutto quanto fa anglosfera nel mondo presente.
Stimo molto invece il vecchio Impero Britannico.
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


Eh anche i britannici stimano il vecchio impero...insomma alcuni penso, forse più nei Dominions che in Madrepatria.
Avevo conosciuto un'insegnante di Storia quando ho fatto una vacanza-studio in Inghilterra che tu definiresti progressista, e nonostante fosse competente (o almeno a me era apparsa competente) non sentiva particolare appeal per l'Impero. La cosa, sorprendente per un'italiana, è che aveva solo 23 anni ed era già insegnante. Invece in un'altra circostanza ho visitato il museo cittadino di una piccola località, con la direttrice felicissima che delle italiane parlassero inglesee un po' un certo amore per l'Impero sembrava conservarlo.


L'Impero non è molto amato, oramai.
Va anche compreso, questo fatto. Un buon 25% degli abitanti della Gran Bretagna NON è britannico etnicamente o culturalmente. Poi, se vai in Scozia, Galles, Irlanda del Nord, Cornovaglia, c'è una fortissima rinascita delle singole Nazioni, avverse all'Impero come espressione della sola Inghilterra.
Ma rimane il fatto che è stato uno dei pinnacoli della storia e della cultura occidentale.
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


Nazioni e Imperi, coronati di principi e di potentati, sorgevano maestosamente da ogni parte, avvolti nei tesori accumulati nei lunghi anni di pace.
Tutti si inserivano e si saldavano, senza pericoli apparenti, in un immenso architrave. I due potenti sistemi europei stavano l'uno di fronte all'altro, scintillanti e rimbombanti nelle loro panoplie, ma con sguardo tranquillo.....
Il vecchio mondo, nell'ora del suo tramonto era bello a vedersi.....
W.Churchill, La Crisi Mondiale, 1921.
Ricordando con rimpianto e speranza una Europa che non c'è più, ma che fu bella e meritevole di essere ricordata, con orgoglio ed in barba ai terzomondismi e alle globalizzazioni di oggi.
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.




Sulla rinascita delle nazioni celtiche (purtroppo) hai certamente ragione. Riguardo ai britannici non etnici credo dipenda. Sempre durante una vacanza-studio avevamo una guida che ci ha fatto fare un giro molto veloce e turistico per Londra ed era un ragazzo di colore, penso di origine caraibica, ma ha elogiato per quasi tutto il tempo tutto quello che era inglese (proprio inglese, non britannico).
Cmq per quanto detesti l'età vittoriana (il trionfo della borghesia, per rendere l'idea) l'età degli imperi, quello britannico per primo, ha consentito un innegabile avanzamento delle varie popolazioni non europee.
Inutile che i critici contestino le contraddizioni dell'epoca perché le conosciamo tutte.