La logica secondo la quale vale la pena sbarazzarsi (in senso politico, ovviamente) di Berlusconi è semplice: si sblocca l'attività politica (e il relativo dibattito). Guardiamo in faccia alla realtà.
Grillo e Di Pietro sono due personaggi carismatici che hanno un seguito, ma anche troppi nemici. Grillo non è un politico, quindi non ha strategia, alcune idee sono apprezzabili e sicuramente l'idea di base (ovvero la pulizia totale del parlamento) è ottima... Di Pietro presiede un partito basato anch'esso su ottimi principi, ma è strettamente legato all'antiberlusconismo: finito Berlusconi finirà anche IdV. Gli elettori non sono zimbelli, perchè quei due partiti hanno ideali seri che sarebbero condivisi da una qualsiasi forza seria di destra.
La destra Italiana invece è tutto l'opposto di una destra seria: sono ancorati a Berlusconi e sono quindi costretti a difenderne tutte le porcherie. A causa di ciò il dibattito politico è incentrato su temi inutili che non interessano (dovrebbero interessare) a nessuno (lodo Alfano, casa di Montecarlo) anzichè confrontarci sulle cose che contano (anche perchè al governo non conviene). Sbarazzandoci di Silvio forse, e dico forse, si potrebbe tornare a parlare di roba seria e non di boiate... e si sbloccherebbe il parlamento, attualmente inchiodato a cercare soluzioni per salvare le chiappe al premier anzichè occuparsi di noi.






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repapelle:
