
Originariamente Scritto da
adry73
Finora ci eravamo convinti che gli Stati Uniti volessero difendere l’ordine mondiale dai “revisionisti” russi e cinesi, ma Rubio ha appena annunciato che anche l’America vuole ribaltare l’ordine attuale e crearne uno nuovo.
L’ordine del 1945 era fondato sulla gestione collettiva delle questioni globali, con la creazione delle Nazioni Unite e di un ventaglio di organizzazioni multilaterali. All’interno di queste istituzioni il peso degli Stati Uniti era dominante, in particolare durante la guerra fredda.
Trump non crede più in questo sistema. Il presidente eletto vuole dominare il nuovo ordine mondiale attraverso la potenza dell’America. È un cambio di paradigma riassunto dall’ormai famoso slogan “America First”. Per dirla con le parole di Rubio, “sarebbe impossibile andare avanti senza un’America forte e fiduciosa che agisca nel mondo mettendo i propri interessi nazionali al di sopra di tutto”.
chiaramente un ritorno alle logiche imperiali del diciannovesimo secolo, ma è anche un approccio realista? Anche se nella visione del mondo basata sulla forza e non più sul diritto c’è qualcosa che ricorda l’apprendista stregone, resta il fatto che tra qualche ora Trump tornerà alla guida del più potente esercito mondiale, sostenuto dalle più grandi società del settore tecnologico i cui amministratori delegati saranno in prima fila a Capitol Hill.
Questa aspirazione degli Stati Uniti, realista o meno che sia, avrà conseguenze pesanti per il resto del mondo, soprattutto perché non presta grande attenzione alle alleanze e agli interessi degli altri paesi. L’Europa ne risulta ovviamente indebolita, come ha sperimentato sulla sua pelle la Danimarca con la rivendicazione di Trump a proposito della Groenlandia. A Copenaghen serpeggia ormai il panico.
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