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  1. #1
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    Predefinito Scarseggia il neon, la guerra inasprirà la crisi dei chi

    https://www.agi.it/economia/news/202...erra-15929953/

    AGI - Il conflitto ucraino rischia di inasprire duramente la crisi dei chip, penalizzando l'industria globale (elettronica e, di conseguenza, automobilistica) già messa a dura prova dalla carenza di semiconduttori durante la pandemia.

    Il palladio e il neon sono due risorse chiave per la produzione dei seminconduttori: la Russia fornisce oltre il 40% della fornitura mondiale di palladio (seguita dal Sudafrica) mentre l'Ucraina produce il 70% di neon.

    Queste due percentuali danno l'idea di quanto potrà soffrire l'industria qualora il conflitto dovesse perdurare: lo ha segnalato un recente rapporto di Moody's chiamando in causa la guerra di Crimea del 2014-2015 quando i prezzi del neon registrarono un boom addirittura del 600%.

    Il neon è fondamentale: i semiconduttori fungono da cervelli tecnologici nei nostri telefoni, computer portatili, case intelligenti e persino automobili.

    Se gli Usa sono indipendenti dal petrolio greggio, non lo sono per il neon che è un gas essenziale per il funzionamento dei laser per l'incisione dei chip e viene utilizzato quasi esclusivamente per questo scopo. È presente in quantità minime nell'aria e deve essere lavorato in volumi enormi.

    Gli Stati Uniti dipendono quasi esclusivamente dal binomio Ucraina-Russia per le loro esigenze di neon. Secondo la società di consulenza TechCet, specializzata sui materiali elettronici, neon, palladio e C4F6 sono infatti tre materiali cruciali per i microchip anzi "vitali" per la lavorazione dei semiconduttori. Secondo Moody's Analytics, gli effetti più pesanti della nuova carenza si faranno sentire principalmente in Europa, i maggiori acquirenti di petrolio e gas naturale russo. Ma nessun paese potrà dormire tra due guanciali.

    Di carenza globale di chip se n'è parlato moltissimo durante la pandemia, poiché il lavoro a distanza e le restrizioni avevano accelerato il processo di digitalizzazione in tutto il mondo. Ma ora si rischia una vera e propria doppia batosta a livello mondiale per settori industriali già messi duramente alla prova.

    Ci sono anche considerazioni di più ampio respiro da fare: la guerra in Ucraina potrebbe infatti costringere l'Unione europea a ridimensionare le sue ambizioni di diventare un leader nella produzione di chip.

    E dal momento che la catena di approvvigionamento dei semiconduttori era già tesa a causa dell'aumento della domanda, qualsiasi interruzione dell'approvvigionamento materiale potrà influenzare negativamente la produzione di chip nei prossimi 6-12 mesi.

    Il mercato globale dei semiconduttori conta oggi più di 500 miliardi di euro - una cifra che dovrebbe raddoppiare entro il 2030. L'Europa rappresenta il 10% della produzione mondiale, rispetto al 24% nel 2000 e al 44% nel 1990. Al momento, però, sembra che gli operatori non siano eccessivamente preoccupati. La Semiconductor Industry Association (SIA), che rappresenta l'industria statunitense dei semiconduttori, ha detto che può disporre di "una serie diversificata di fornitori di materiali e gas chiave, quindi non crediamo che ci siano rischi immediati di interruzione delle forniture legati a Russia e Ucraina".

    A lungo termine, sarà la Russia a fronteggiare la crisi dei chip, nonostante l'embargo sull'export di tecnologie non sembra essere così drastico. La Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC), il principale produttore mondiale di semiconduttori, ha annunciato che rispetterà le indicazioni americane e fermerà le sue esportazioni verso la Russia. E anche Mosca è fortemente dipendente dai chip per produrre i suoi computer portatili, smartphone e attrezzature militari avanzate.

    Se tra gli obiettivi militari di Putin c'è Odessa, gli esperti sostengono che non sia un caso. Oltre ad essere uno dei porti più trafficati del paese, è anche la sede di una società poco conosciuta chiamata Cryoin, che gioca un ruolo importante nella produzione globale di semiconduttori.

    Cryoin, secondo quanto riferisce Wired, produce gas neon, una sostanza usata per alimentare i laser che incidono i modelli nei chip dei computer. Rifornisce aziende in Europa, Giappone, Corea, Cina e Taiwan, ma la maggior parte del suo neon viene spedito negli Stati Uniti. La sua produzione, con l'offensiva russa, si è fermata. Intanto i governi degli Stati Uniti e del Giappone stanno facendo pressione sulle loro industrie di chip per trovare fonti alternative rispetto al neon prima che sia troppo tardi.

    Per quanto riguarda il neon, poi, il processo di estrazione consiste in una vera e propria catena di montaggio: le imprese siderurgiche in Russia che possono catturare il gas, lo imbottigliano e lo vendono come greggio e l'industria del neon in Ucraina venne costruita proprio per sfruttare questi gas sottoprodotti della produzione russa di acciaio.

    Con la guerra, approvvigionarsi di neon da altre parti non sarà facile e l'impatto a lungo termine del conflitto rimane poco chiaro. Da parte delle imprese, peraltro, la domanda di chip specializzati nell'intelligenza artificiale è prevista crescere di oltre il 50% all'anno. E se il governo sudcoreano ha investito 451 miliardi di dollari nello sviluppo dei semiconduttori e Intel ha investito 20 miliardi di dollari in due nuove fonderie di semiconduttori per combattere la carenza di chip, il governo degli Stati Uniti ha avvertito che la catena di approvvigionamento globale di chip anche a livello globale rimane debole.

  2. #2
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    Predefinito Re: Scarseggia il neon, la guerra inasprirà la crisi dei chi

    Citazione Originariamente Scritto da cimad5 Visualizza Messaggio
    https://www.agi.it/economia/news/202...erra-15929953/

    AGI - Il conflitto ucraino rischia di inasprire duramente la crisi dei chip, penalizzando l'industria globale (elettronica e, di conseguenza, automobilistica) già messa a dura prova dalla carenza di semiconduttori durante la pandemia.

    Il palladio e il neon sono due risorse chiave per la produzione dei seminconduttori: la Russia fornisce oltre il 40% della fornitura mondiale di palladio (seguita dal Sudafrica) mentre l'Ucraina produce il 70% di neon.

    Queste due percentuali danno l'idea di quanto potrà soffrire l'industria qualora il conflitto dovesse perdurare: lo ha segnalato un recente rapporto di Moody's chiamando in causa la guerra di Crimea del 2014-2015 quando i prezzi del neon registrarono un boom addirittura del 600%.

    Il neon è fondamentale: i semiconduttori fungono da cervelli tecnologici nei nostri telefoni, computer portatili, case intelligenti e persino automobili.

    Se gli Usa sono indipendenti dal petrolio greggio, non lo sono per il neon che è un gas essenziale per il funzionamento dei laser per l'incisione dei chip e viene utilizzato quasi esclusivamente per questo scopo. È presente in quantità minime nell'aria e deve essere lavorato in volumi enormi.

    Gli Stati Uniti dipendono quasi esclusivamente dal binomio Ucraina-Russia per le loro esigenze di neon. Secondo la società di consulenza TechCet, specializzata sui materiali elettronici, neon, palladio e C4F6 sono infatti tre materiali cruciali per i microchip anzi "vitali" per la lavorazione dei semiconduttori. Secondo Moody's Analytics, gli effetti più pesanti della nuova carenza si faranno sentire principalmente in Europa, i maggiori acquirenti di petrolio e gas naturale russo. Ma nessun paese potrà dormire tra due guanciali.

    Di carenza globale di chip se n'è parlato moltissimo durante la pandemia, poiché il lavoro a distanza e le restrizioni avevano accelerato il processo di digitalizzazione in tutto il mondo. Ma ora si rischia una vera e propria doppia batosta a livello mondiale per settori industriali già messi duramente alla prova.

    Ci sono anche considerazioni di più ampio respiro da fare: la guerra in Ucraina potrebbe infatti costringere l'Unione europea a ridimensionare le sue ambizioni di diventare un leader nella produzione di chip.

    E dal momento che la catena di approvvigionamento dei semiconduttori era già tesa a causa dell'aumento della domanda, qualsiasi interruzione dell'approvvigionamento materiale potrà influenzare negativamente la produzione di chip nei prossimi 6-12 mesi.

    Il mercato globale dei semiconduttori conta oggi più di 500 miliardi di euro - una cifra che dovrebbe raddoppiare entro il 2030. L'Europa rappresenta il 10% della produzione mondiale, rispetto al 24% nel 2000 e al 44% nel 1990. Al momento, però, sembra che gli operatori non siano eccessivamente preoccupati. La Semiconductor Industry Association (SIA), che rappresenta l'industria statunitense dei semiconduttori, ha detto che può disporre di "una serie diversificata di fornitori di materiali e gas chiave, quindi non crediamo che ci siano rischi immediati di interruzione delle forniture legati a Russia e Ucraina".

    A lungo termine, sarà la Russia a fronteggiare la crisi dei chip, nonostante l'embargo sull'export di tecnologie non sembra essere così drastico. La Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC), il principale produttore mondiale di semiconduttori, ha annunciato che rispetterà le indicazioni americane e fermerà le sue esportazioni verso la Russia. E anche Mosca è fortemente dipendente dai chip per produrre i suoi computer portatili, smartphone e attrezzature militari avanzate.

    Se tra gli obiettivi militari di Putin c'è Odessa, gli esperti sostengono che non sia un caso. Oltre ad essere uno dei porti più trafficati del paese, è anche la sede di una società poco conosciuta chiamata Cryoin, che gioca un ruolo importante nella produzione globale di semiconduttori.

    Cryoin, secondo quanto riferisce Wired, produce gas neon, una sostanza usata per alimentare i laser che incidono i modelli nei chip dei computer. Rifornisce aziende in Europa, Giappone, Corea, Cina e Taiwan, ma la maggior parte del suo neon viene spedito negli Stati Uniti. La sua produzione, con l'offensiva russa, si è fermata. Intanto i governi degli Stati Uniti e del Giappone stanno facendo pressione sulle loro industrie di chip per trovare fonti alternative rispetto al neon prima che sia troppo tardi.

    Per quanto riguarda il neon, poi, il processo di estrazione consiste in una vera e propria catena di montaggio: le imprese siderurgiche in Russia che possono catturare il gas, lo imbottigliano e lo vendono come greggio e l'industria del neon in Ucraina venne costruita proprio per sfruttare questi gas sottoprodotti della produzione russa di acciaio.

    Con la guerra, approvvigionarsi di neon da altre parti non sarà facile e l'impatto a lungo termine del conflitto rimane poco chiaro. Da parte delle imprese, peraltro, la domanda di chip specializzati nell'intelligenza artificiale è prevista crescere di oltre il 50% all'anno. E se il governo sudcoreano ha investito 451 miliardi di dollari nello sviluppo dei semiconduttori e Intel ha investito 20 miliardi di dollari in due nuove fonderie di semiconduttori per combattere la carenza di chip, il governo degli Stati Uniti ha avvertito che la catena di approvvigionamento globale di chip anche a livello globale rimane debole.
    Hanno voluto il mercato libero per fare più profitti, sfruttando stati inaffidabili dittatoriali, e i paesi asiatici con paghe da fame e condizione di schiavitù, anzichè tenere una parte della produzione in europa con maggiori salari? E questa la conseguenza. Molto bene, sono contento.

    Deve saltare tutto per aria, fermarsi tutto il mercato che chiede chip. Deve saltare per aria la globalizzazione. E anche le democrazie. Vogliamo le dittature e il ritorno di aziende statali locali, con l'esercito al potere.
    Fondatore e Presidente onorario di Italia Morta. Pro Italexit e Unione Terroni d'Europa (UTE).
    Nostra proposta per emergenza Ucraina -----> La nato invade i paesi dell'est e li consegna alla Russia. Guerra finita e pace per tutti.

  3. #3
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    Predefinito Re: Scarseggia il neon, la guerra inasprirà la crisi dei chi

    Citazione Originariamente Scritto da CapitanFracassa Visualizza Messaggio
    Hanno voluto il mercato libero per fare più profitti, sfruttando stati inaffidabili dittatoriali, e i paesi asiatici con paghe da fame e condizione di schiavitù, anzichè tenere una parte della produzione in europa con maggiori salari? E questa la conseguenza. Molto bene, sono contento.

    Deve saltare tutto per aria, fermarsi tutto il mercato che chiede chip. Deve saltare per aria la globalizzazione. E anche le democrazie. Vogliamo le dittature e il ritorno di aziende statali locali, con l'esercito al potere.
    Nella tua "follia" c'è un barlume di verità.
    "Si possono beffare tutte le persone per alcuni periodi di tempo e alcune persone per tutto il tempo, ma non si possono beffare tutte le persone per tutto il tempo". Abramo Lincoln

  4. #4
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    Predefinito Re: Scarseggia il neon, la guerra inasprirà la crisi dei chi

    Citazione Originariamente Scritto da gianc Visualizza Messaggio
    Nella tua "follia" c'è un barlume di verità.
    Nella realtà è tutta verità.
    Fondatore e Presidente onorario di Italia Morta. Pro Italexit e Unione Terroni d'Europa (UTE).
    Nostra proposta per emergenza Ucraina -----> La nato invade i paesi dell'est e li consegna alla Russia. Guerra finita e pace per tutti.

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    Predefinito Re: Scarseggia il neon, la guerra inasprirà la crisi dei chi

    Citazione Originariamente Scritto da gianc Visualizza Messaggio
    Nella tua "follia" c'è un barlume di verità.
    Dai, non essere Malthusiano! Esiste una variabile macroeconomica che si chiama "Progresso culturale": magari ci saranno nuove imvenzioni che bypasseranno questa crisi. Del resto il PC che ho io (8 GB di RAM) non ha NULLA a che vedere con i primi Computer che avevano 1 MB di memoria, visto che in 1 GB ci sono 1024 MB: moltiplica per 8 e dimmi quanti vecchi mastodontici PC vale il mio come memoria disponibile (???) ... Poi penseremo a sostituire gli elementi mancanti attualmente
    Un sorriso
    Di tutte le possibili reazioni ad un insulto, la più efficace è il silenzio - Santiago Ramòn y Cajal
    A paraulas maccas uriga surda
    Tessera N° 29 Fronda ForumerZ di POL
    Segretaria liquidatrice di Italia Morta

  6. #6
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    Predefinito Re: Scarseggia il neon, la guerra inasprirà la crisi dei chi

    Citazione Originariamente Scritto da Iside Visualizza Messaggio
    Dai, non essere Malthusiano! Esiste una variabile macroeconomica che si chiama "Progresso culturale": magari ci saranno nuove imvenzioni che bypasseranno questa crisi. Del resto il PC che ho io (8 GB di RAM) non ha NULLA a che vedere con i primi Computer che avevano 1 MB di memoria, visto che in 1 GB ci sono 1024 MB: moltiplica per 8 e dimmi quanti vecchi mastodontici PC vale il mio come memoria disponibile (???) ... Poi penseremo a sostituire gli elementi mancanti attualmente
    Un sorriso
    Il problema però è che il software che gestisce in prevalenza quei pc lo ha in mano solo uno al mondo, come il valore che produce. Se la tecnologia non è condivisa produce più danni che benefici.
    Fondatore e Presidente onorario di Italia Morta. Pro Italexit e Unione Terroni d'Europa (UTE).
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    Predefinito Re: Scarseggia il neon, la guerra inasprirà la crisi dei chi

    Citazione Originariamente Scritto da CapitanFracassa Visualizza Messaggio
    Il problema però è che il software che gestisce in prevalenza quei pc lo ha in mano solo uno al mondo, come il valore che produce. Se la tecnologia non è condivisa produce più danni che benefici.
    Mai sentito parlare di Open Source?
    I rimedi esistono, manca la volontà di usarli
    Di tutte le possibili reazioni ad un insulto, la più efficace è il silenzio - Santiago Ramòn y Cajal
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  8. #8
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    Predefinito Re: Scarseggia il neon, la guerra inasprirà la crisi dei chi

    Citazione Originariamente Scritto da CapitanFracassa Visualizza Messaggio
    Il problema però è che il software che gestisce in prevalenza quei pc lo ha in mano solo uno al mondo, come il valore che produce. Se la tecnologia non è condivisa produce più danni che benefici.
    Racconti un sacco di cazzate, per fa funzionare i pc puoi utilizzate qualsiasi sistema operativo open source

  9. #9
    ik manèbimus òptime
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    Predefinito Re: Scarseggia il neon, la guerra inasprirà la crisi dei chi

    Citazione Originariamente Scritto da anguilla Visualizza Messaggio
    Racconti un sacco di cazzate, per fa funzionare i pc puoi utilizzate qualsiasi sistema operativo open source
    Si ma non sono molto facili da configurare, soprattutto con i driver, ci devi un poco smanettare, e l'utente medio non sa nullla e non si impegna in tutto ciò....
    Mao Tse-tung "sono convinto che tutti gli uomini nascano buoni, e che pure l'ex Imperatore della Cina possa essere un buon comunista"[/B] @Scomunista Reloaded più incazzoso di prima!!

 

 

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