
Originariamente Scritto da
mary ann
Cireno ha ragione, perché tutto ciò che accade nel mondo è collegato.
“Si dice che il minimo battito d'ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall'altra parte del mondo”.
Questo vale per qualunque argomento.
I grandi di questo mondo non pensano a come salvare questa terra, ma a come distruggerla.
Guardati intorno. Centocinquanta anni fa l’aria era più pulita di 130 volte.
La gente beveva l’acqua dei fiumi, la pioggia era pulita, i mari e i fiumi erano pieni di pesci, oggi i pesci muoiono per la pesca esagerata, per tonnellate di plastica che l’uomo ha buttato nel mare, per le sostanze chimiche.
I boschi erano pieni di funghi e di frutti selvatici, prova adesso mi a cercare le fragole del bosco, praticamente non si trovano più.
La carne era gustosissima e sana, non aveva ormoni, antibiotici ecc, le bestie le allevavano all’aperto, perché niente può sostituire il sole, l’aria, rugiada, erba fresca, vento, la libertà di muoversi.
I polli passano tutta la loro vita nelle batterie, sempre con la luce accesa, così mangiano ogni momento e crescono in due mesi invece in cinque, sono pieni di ormoni anche quelli.
L’uomo mangia tutti quegli ormoni.
L’uomo è responsabile dell’inquinamento atmosferico, acustico, ha fatto morire tante specie di animali, uccelli, piante.
Disbosca le foreste, fa seccare i fiumi, ha lasciato tonnellate di spazzatura sulle montagne, ha invaso lo spazio lascando lì i numerosi detriti, ha sciolto i ghiacci, ha fatto sparire i pesci dai fiumi.
Ha fatto scoppiare le bombe atomiche.
Prima la gente faceva una vita semplice e genuina, avevano valori, rispetto per i genitori, amici, spesso anche per nemici.
Si vergognavano per aver fatto qualcosa di male o di ingiusto.
Ora l’uomo non si vergogna di niente.
Ha perso pure la morale e la vergogna, due freni potentissimi.
Nessuno si è accorto di questa perdita che non ha prezzo.
Ha perso anche il buon senso.
Prima l’uomo aveva il rispetto incondizionato anche per la natura, seguiva scrupolosamente i suoi “leggi e umori”, facendola amica, perché è la natura che ci dà da mangiare e ci tiene in vita.
Certo, la gente lavorava sodo, non si perdevano nelle sciocchezze.
Al giorno d’oggi i quindicenni, trentenni e quarantenni dormono sotto il portone dello store di Apple per acchiapparai l’ultimo modello di iPhone.
Non si leggono più i libri.
I ventenni sanno schiacciare molto velocemente i tasti sul cellulare con le dita delicate.
I cinquantenni si definiscono ragazzi ed alcuni si comprano mutande usate delle ragazzine che queste ultime vendono su internet.
Le donne non vogliono avere figli, molte donne non riescono ad averle.
Forse la natura “dice” che non è più il momento di procreare.
La natura sa tutto prima di noi.
Ma se decidono/riescono ad avere un figlio, cresce straviziato da tutta famiglia.
Abbiamo un’enorme problema di acqua, non ce n’è molta, i ghiacciai si stanno sciogliendo molto velocemente.
Non abbiamo investito in desalinatori industriali.
Non abbiamo investito in fonti rinnovabili, ma come si fa ad essere così ingenui, illogici e non lungimiranti?
Abbiamo speso ogni anno 25 miliardi in armi e solo ora ci accorgiamo che tra poco avremo problemi per scaldasi e per cuocere la pasta.
Abbiamo sprecato l’acqua potabile per decenni.
Perché nessuno ci mai mai pesato di mettere un timer obbligatorio nelle docce, nelle cucine?
Perché nessuno ha mai pensato di inventare piccoli depuratori domestici da usare in casa per bagnare le piante, lavare i pavimenti?
Il risparmio sarebbe stato enorme!
Perché nessuno ci ha pensato di educare la popolazione sin da piccoli a risparmiare l’energia elettrica?
Perché nessuno ci ha obbligato a installare sulle case un piccolo impianto fotovoltaico per far fronte alle esigenze minime: ricaricare il cellulare, pc, accendere una lampadina, far funzionare un piccolo frullatore ecc?
Perché l’uomo è stato abituato a magiare tanto e male: troppo sale, troppo zucchero, troppi ormoni, troppi grassi non salutari, troppi coloranti, conservanti ecc?
Il mondo occidentale è sovrappeso con tutte le conseguenze del caso.
I bambini non giocano più nei cortili, stanno davanti alle tele o davanti allo smartphone.
Perdono ciò che anni fa era considerato sano, utile, un investimento nel futuro, direi.
Ora i bambini sono individualisti, egoisti, soli, depressi già a 10 anni.
Mi fermo qui, perché il discorso sarebbe molto più lungo.
Vi ho dato parecchi spunti su cui riflettere.