È risaputo che nessun piano militare resiste al primo colpo di cannone.
Se presumibilmente (anche senza avere accesso a documenti classificati) l'offensiva russa in Ucraina non si sta sviluppando come pianificato l'offensiva sanzionatoria dell'Amministrazione Biden potrebbe avere conseguenze impreviste.
Se la Germania dovesse investire ogni anno, cento miliardi di euro per ricostruire il proprio potenziale militare inizialmente, e svilupparlo poi, e se contemporaneamente dovesse acquisire l'autonomia energetica con lo "strano" mix di carbone ed idrogeno, e se a tutto questo unisse una nuova assertività geopolitica, sarebbe una conseguenza spiacevole per gli USA. Con un ritardo di quarant'anni avrebbero un competitore in Europa.
Non so se lo scenario che ho abbozzato ha elevate probabilità di realizzarsi, però di certo Biden non ha letto "La grande strategia dell'impero Bizantino".
Perché, invito i miei venticinque lettori, ad usare un approccio controintuitivo e riflettere se l'azzardo nella faccenda ucraina non sia degli Stati Uniti anziché della Russia.
PS: e mi dispiacerebbe perché io sceglierò sempre Richmond e non Mosca.
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