La nuova austerity
Gas russo, condizionatori, termosifoni, limiti di velocità, lampioni spenti: le misure per ridurre i consumi
L’austerity del 1973
Era l’autunno del 1973 e la guerra in quell’anno era tra Israele e parte del mondo arabo guidato da Egitto e Siria, detta la guerra dello Yom Kippur. L’Occidente appoggiò lo Stato ebraico e per ritorsione l’Opec quadruplicò il prezzo del petrolio, che schizzò da tre a dodici dollari al barile. I Paesi occidentali, a cominciare dall’Olanda, presero misure di razionamento dell’energia. Il governo Rumor il 23 novembre 1973 varò il decreto legge 304, il decreto austerity. «Stiamo entrando in un inverno difficile» spiegò Mariano Rumor in televisione. Nessuno fu escluso, rimasero appiedati anche i ministri e il presidente della Repubblica, tanto che Giovanni Leone per assistere alla cerimonia dell’Immacolata concezione in piazza di Spagna recuperò dalle rimesse del Quirinale una carrozza a cavalli. In Italia per la prima volta furono introdotte le «domeniche a piedi» (senza le auto, ma nemmeno le barche e gli aerei privati), furono abbassati i limiti di velocità: in città il limite restò ai 50 all’ora ma nelle autostrade a 120 all’ora. I distributori di benzina restarono chiusi dalle 12 del sabato a tutta la domenica. Le città ridussero l’illuminazione pubblica del 40%, era possibile accendere solo un lampione su due nella notte. Gli uffici pubblici anticiparono la chiusura alle 17,30 ma soprattutto i negozi dovettero chiudere le serrande alle 19. Ai locali fu imposto di chiudere alle 23 (un coprifuoco a cui ci siamo abituati durante l’emergenza sanitaria).
Quanto durò? Da dicembre del 1973 a giugno dell’anno dopo.
https://www.corriere.it/economia/con...ity-1973.shtml
Chi ha vissuto l'austerity racconti cosa ci aspetta![]()




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