Ok, allora ti faccio partecipe di quello che io penso di sapere.
Il nostro, concepisce il "divenire" come l'apparire e lo sparire degli immutabili, degli eterni, quindi in questo senso si contrappone alla citata filosofia occidentale.
Ora, lui potrà anche aver ragione nell'affermare che vedremo apparire la fine del cristianesimo, però penso che si debba prendere in considerazione che questo ha molto a che fare con il concepire la propria speculazione filosofica come ultima,
Citazione:
come un punto d'arrivo, dove la speculazione successiva a cui è affidato il compito d'ampliare il concetto si configura più come una sorta di manierismo
(non volevo essere così netto ma ormai il pensierino mi è uscito così dalla tastiera).
Molto meglio invece, sarebbe concepire il tutto come punto di partenza, a mio modesto modo di vedere.