



@FrancoAntonio
Franco, quando parli di un periodo economicamente difficile io non ti credo molto.
Hai una casa tua, tua moglie lavora, tu hai sempre lavorato e hai avuto un buon stipendio, hai investimenti in banca, hai sempre detto che vorremo comprare una casa per le vacanze, hai sempre detto che vorresti comprare un appartamento a tuo figlio, gli hai sempre allungato i soldi, avete anche la casa del tuo suocero da affittare.
Fai quattro viaggi all’anno.
Come fai a parlare di “un periodo economicamente difficile”?
Da quel che racconti di te non vedo alcun periodo difficile.
Si parla di difficoltà economiche quando non si ha un lavoro, soldi in banca, un tetto sopra che ti protegge, quando devi risparmiare sul cibo, scarpe, un caffè al bar.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Anni fa la vita era più prevedibile, più umana, più condivisa.
La gente faceva cose che facevano i loro bisnonni, nonni, genitori.
C’erano una specie di certezze.
Anche la gente era più semplice, più propensa ai rapporti umani.
La crisi spirituale odierna è più forte che mai.
Il materiale sta sul podio, tutto il resto vale poco.
La gente sta da sola perché c’è internet, giochini vari, film a portata di mano, YouTube ecc.
Se non ci fossero, tutti correrebbero a cercarsi la compagnia per essere intrattenuti dal vivo, di condividere se stessi , di apprendere dagli altri, sarebbe anche giusto, nel senso naturale.
L’uomo dovrebbe stare con i suoi simili, non davanti al monitor.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


non è che ti posso raccontare i dettagli ma quando hai un cliente che non ti ha pagato 4 o 5 mesi di lavoro (per fortuna tra poco mi pagherà, ma ho dovuto prendere un avvocata) e poi sono uscito a pezzi dall'ultimo lavoro, e ci sono voluti 3 mesi per ritrovare un'equilibrio che mi permettesse di ritrovare un'attività perchè non siamo dei robot e emotivamene ho dovuto assorbire il colpo
e quindi devi vivere per 8 o 9 mesi sui risparmi e nell'incertezza se sei o meno adeguato al lavoro che fai, ho anche pensato di cambiare completamente e andare a fare l'operaio o l'autista
Capisco che per te sia relativo, che comunque i soldi ci sono, ma in quel periodo ho vissuto nell'incertezza che qualsiasi cosa trovavo non era adatto a me e quindi hai il timore di non essere piu' adatto a questo mercato che evolve velocemente per cui certi modi di lavorare che ho io non si adattano piu' al mondo odierno, per fortuna ho trovato un'azienda che ragiona ancora come ragiono io
Ho dovuto fare un passo indietro, guadagnare meno, ragionare secondo una logica piu' tradizionale, ma piu' adatta a me, non è un passaggio semplice
Voglio vedere quanti ammettono senza problemi il fatto che sono andati troppo avanti col ritmo di lavoro e col salario e che devono fare un passo indietro, pensare di piu' alla salute e al benessere ersinale
tanti lo fanno, ma per certi è uno stress dovere ridimensionarsi, certi miei amici non mi capiscono molto, alcuni li perdero' perchè non ragioniamo piu' allo stesso modo
E' una questione di equilibri, mentale, professionale, non è solo una questione economica


parliamo anche della questione dello stress sul lavoro quando non devi timbrare il cartellino in catena di montaggio...
quando uno dice che non ha tempo di fare altro, mente.
uno il tempo per le cose piacevoli se lo deve ritagliare, lo trova.
nessuno ti dirà mai di smettere di lavorare per esempio di sera, sei tu che devi decidere di fare altro, una passeggiata, due chiacchere con qualcuno ecc. è una questione di disciplina personale.


certo tutto è relativo se paragonato a gente che è sotto psicofarmaci da anni io non mi posso certo lamentare, che fortunatamente non ho mai avuto bisgno di quella roba
pero' quando ti ritrovi senza lavoro e vai nel panico perchè ti senti inadatto ormai a certi ambienti
quanti pomeriggi mi sono fatto 5 chilometri a piedi al freddo a riflettere su cosa potevo fare e su che piega doveva prendere il seguito della vita




@FrancoAntonio
Mi dispiace Franco, ma forse dovevi smettere di lavorare per lui già dopo un mese, nel senso: non ha pagato un mese = niente più lavoro.
Nel 2019 ho perso una vagonata di mie cose, anche quelle indispensabili e ho dovuto lavorare mesi per poter ricomprare qualcosa.
Pensa al danno che ho avuto. Ed ero sola a provvedere a queste cose.
Franco, la colpa è solo tua, tu avevi visto che la capa era pazza e ti faceva lavorare troppo, aveva un carattere a dir poco eccentrico, potevi lasciare il lavoro dopo due settimane, non dopo tre mesi.
Ne abbiamo anche parlato nel thread che avevi aperto e ti avevo detto che non era lavoro per te.
Queste cose possono capitare a chiunque.
Però avevi risparmi e tua moglie lavora, non avete l’affitto da pagare, non usi la macchina.
Non sarebbe stata una cattiva idea.
Fai le tue ore e non ci pensi più ai clienti che non pagano, alle giornate di lavoro di 14 ore, ai capi pazzi.
Ma di cosa parli??
In che senso per me è relativo??
In che senso i soldi ci sono?
Tu non hai la benché minima idea di come soffro senza lavoro e senza un impegno lavorativo.
E senza soldi miei.
Tu avevi i tuoi risparmi in banca, io non ho niente.
Se ti trovassi nelle mia situazione non so cosa avresti fatto, dal momento che hai avuto un crollo avendo denaro a disposizione e pochi obblighi.
Due pesi e due misure?
Allora, tu hai vissuto nell’incertezza per tre mesi, mentre io che non lavoro da quasi un anno dovrei avere certezze solide? Quali sarebbero?
Queste cose capitano a tutti.
Per vivere bene mi servirebbero 1000 euro al mese.
Non avendo nulla, sarei disposta fare poche ore e avere almeno 400 euro, è sempre meglio di 0.
Qui di sicuro c’è gente che ti dirà che lavorano 14 ore al giorno da 30 anni e stanno benissimo, ma non ascoltarli, perché mentono.
Ma cosa c’è da capire?
Ognuno vede la cosa dal proprio orticello.
In ogni caso il sazio non comprende l’affamato.
Ma anche questione è economica, parli spesso di soldi, anche se non sei disagiato economicamente parlando.
Tu e tua moglie avete il budget separato?
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




non penso che fare l'operaio o l'autista sarebbe stata una buona idea, l'avrei forse fatto per qualche mese ma la repsosnabilità non mi ha mai spaventato, anzi ho spesso preso decisioni
Quando dicevo che per te è relativo intendevo che rispetto a chi sta male economicamente o psicologicamente i problemi che avevo erano relativi
certo se uno non guadagna niente o se sta sotto psicofarmaci per campare queste cose sono relative, intendevo quello
Io e mia moglie abbiamo il budget insieme